lunedì 25 febbraio 2019

Recensione: "L'uomo che non c'era" di Erin E. Keller

L’uomo che non c’era
di Erin E. Keller
Triskell Edizioni
Collana Rainbow
Genere Noir
Pagine 222
Euro 4,99 (acquistalo su Amazon)
Uscita 14 febbraio 2019


Jimmy O’Brien non ha avuto una vita facile.
Nato in una famiglia molto povera e picchiato quotidianamente dal padre violento, da ragazzino riesce a scappare a morte certa piombando letteralmente tra le mani di George Finn, boss irlandese di Chicago, braccio destro di Bugs Moran, famoso rivale di Al Capone. Da quel momento in poi, Jimmy entra a far parte di un mondo fatto di violenza e cieca fedeltà al capo.
Jimmy è abituato a non esternare i propri sentimenti, l’ha imparato fin da bambino. Ma la vicinanza con il figlio di George, Henry, gli rende la vita difficile e ancora più tormentata.
L’incontro con un ragazzo di strada, poi, complica ulteriormente le cose, soprattutto quando proprio Henry decide inspiegabilmente di ospitarlo nella sua villa.
Il Natale è ormai alle porte, e l’arrivo imminente di un carico di alcolici dall’Europa potrebbe essere l’occasione tanto attesa dal clan Moran per avere la meglio su Capone.
Per assicurarsi che tutto vada per il meglio, Jimmy si affida a un poliziotto che ha sempre ricattato dopo averlo incontrato in un locale per omosessuali, David Sheena. David è luce, tanto quanto Jimmy è ombra.
In un mondo in bianco e nero, dove non c’è spazio per le debolezze, Jimmy si troverà a dover lottare per la propria vita e per quella delle persone a cui tiene, cercando di tenere a bada ciò che si agita nel suo petto e che non avrebbe mai pensato che potesse farlo sentire così vivo.


Ci sono autrici che sono una garanzia di soddisfazione: qualsiasi cosa scrivano, è certo che mi piacerà. Erin E. Keller è una di queste. Non avrei mai pensato che un noir male to male ambientato nella Chicago degli anni '20 del Novecento potesse catturare il mio interesse (è un periodo che non mi ha mai incuriosito più di tanto), eppure è accaduto, non ci ho pensato due volte prima di leggere la sua ultima opera. Così sono stata catapultata indietro nel tempo nel bel mezzo della lotta tra clan mafiosi, gli irlandesi di Bugs Moran da una parte e gli italoamericani di Al Capone dall'altra. Al centro Jimmy O'Brien, un uomo con un'infanzia difficile, un amore mai corrisposto e un ruolo da cattivo in cui si è ritrovato solo per caso o per sfortuna. Dietro il cappello calato sugli occhi, la sigaretta alla bocca e quella leggere zoppia, Jimmy è l'uomo che non c'era, un uomo che con il passare del tempo ha imparato a nascondere le sue emozioni, i suoi pensieri più profondi, i suoi desideri... fino ad arrivare a dubitare lui stesso persino di provare qualcosa. Lontano da tutti, diverso da tutti, persino dai compagni di clan, forse è questo il prezzo da pagare per vivere nel mondo in cui lui vive.


A volte pensava che non si sarebbe sentito nemmeno affine a se stesso se fosse stato nei panni di qualcun altro.

Sull'orlo di una guerra tra clan, tra vicende che culmineranno nella famosa Strage di San Valentino, l'esistenza di Jimmy attraverserà una girandola di trasformazioni che cambieranno ogni suo singolo respiro. In primis il suo rapporto con Henry Finn, il capo banda. Un uomo violento, vizioso, crudele. Una figura ambigua che nasconde molto più di quello che estrania a forza di sfuriate e superiorità, qualcosa che verrà a galla grazie a un personaggio inaspettato, il dolce e sensibile Martin, un ragazzo che stona come una macchia di petrolio su candida neve. Entra nel mondo di Jimmy ed Henry nel modo più sbagliato possibile, rivelandosi fin dal primo istante una risorsa preziosa per entrambi, ma soprattutto per Henry.
E poi c'è David Sheena, il poliziotto ricattato da Jimmy e costretto a passargli informazioni sensibili. Se si venisse a sapere che collabora con un mafioso, sarebbe la fine della sua carriera; peggio però, se si venisse a sapere che è omosessuale. Quello tra Jimmy e David nasce con queste premesse, eppure evolve in modo inaspettato, portando quindi il nostro protagonista a chiedersi se è possibile vivere una realtà diversa, una in cui può concedersi di provare qualcosa per qualcuno.



"Sono solo sogni, però."
"Io credo che possano anche diventare realtà, se lo vogliamo davvero."
Fonte: Pagina Facebook Erin E. Keller. Artista: Sarah Jo Chreene Artist
La scrittura della Keller mi piace perché fondamentalmente analizza alla perfezione i propri personaggi, aspetto che io adoro, e che regala mille emozioni: ci si immedesima in Jimmy e nelle sue riflessioni sulle scelte passate e future, ci si affeziona alla dolce risolutezza di Martin e alla passione sfrenata e selvaggia di Henry, e tutti vorrebbero avere la forza di prendersi ciò che si desidera come fa David. Inoltre tanto di cappello per l'ambientazione, curata a tal punto da immedesimarsi nel periodo storico e nel vivere sulla propria pelle il freddo e ghiacciato inverno di Chicago, nel respirare l'aria che sa di tabacco e vento. Belle ed emozionanti le scena d'amoree quelle d'azione, che culminano in un finale insperato. Insomma, un noir di classe che non dovete lasciarvi sfuggire.
Cinque stelle

martedì 19 febbraio 2019

Briciole #119


Difficile coltivare passioni, che richiedono per definizione entusiasmo, quando la tua voglia di vivere coincide perfettamente con quella di sopravvivere. Adesso, però, all'improvviso, si sentiva più coraggiosa e determinata. Desiderava ritrovare i ricordi che aveva perso, le emozioni che aveva soffocato, i luoghi che aveva trascurato.
Perché la notte appartiene a noi - Amabile Giusti