martedì 5 aprile 2016

Recensione: Alakim. Luce dalle Tenebre - Anna Chillon (Alakim #1)

Alakim. Luce dalle Tenebre
(Alakim #1)
di Anna Chillon 
Self-publishing 
Anno 2013 
Pagine 408 
Isbn 9781512326925

Alakim è un permanente divorato da una fame crudele. Reietto in cielo e braccato in terra da una schiera di guerrieri immortali, condivide il suo rifugio sotterraneo con due Nephilim, abili combattenti e fedeli compagni nella sorte. 
Di giorno è costretto all’oscurità, mentre la notte si aggira per le vie di una Marsiglia trasgressiva, in cerca di un modo per assolvere al patto stretto con Lucifero. È proprio durante questa ricerca che un prete dalle eccezionali capacità sensitive gli suggerisce un antico testo custode di segreti proibiti, portandolo così a imbattersi in Nicole, una giovane libraia animalista. 
La ragazza ingaggia una lotta impari per non venire travolta dall’indole tenebrosa di Alakim e dal suo spiccato gusto per la malvagità, ma l’ardore che scocca tra loro rapisce corpo e mente, lasciandola senza via di fuga, sopraffatta dall’impetuosità dell’immortale e dalla scoperta di una realtà troppo grande da accettare: una realtà per la quale occorre avere fede. 
Così, in un susseguirsi di eventi inaspettati, mettendo a rischio la propria esistenza, i suoi amici e Nicole stessa, Alakim fa di tutto per dare a Lucifero ciò che gli spetta, lottando, tracciando la sua strada nel sangue e spingendosi oltre i limiti. 
Perché avere una possibilità di scelta è l’unica cosa cui non è disposto a rinunciare, anche se quello da pagare è un inimmaginabile prezzo.
Questo romanzo stazionava nella mia lunghissima lista dei libri da leggere da tempo immemore. Non vedevo l'ora di leggerlo, perché dalla trama e dalle diverse opinioni di chi l'aveva letto (e amato) si prospettava uno di quei libri che piacciono a me, un mix di avventura e mistero, con una bella dose di romance per condire il tutto. Peccato che il momento adatto per dedicarmici sembrasse non venire mai, fino a qualche giorno fa. Mi sentivo in vena, allora l'ho cominciato e... l'ho finito il giorno dopo! Ho soddisfatto tutte le mie aspettative, anche qualcosina di più devo dire. In primis ho apprezzato tantissimo i personaggi, tra tutti il protagonista Alakim, che dà il nome alla saga. Il serafino splendente di luce divina, colui che ha cacciato Lucifero dal cielo e che poi è sceso in Terra per distruggere l'umanità a suo dire immeritevole del dono della vita e del libero arbitrio del Creatore. Ma scendendo sulla Terra, Alakimael si è trasformato in un debole umano, ed è allora che suo fratello Satana gli propose di fare un patto con lui: gli avrebbe concesso i suoi poteri (senza specificare che fossero di natura demoniaca) ma in cambio voleva che gli consegnasse i quattro Cavaliere dell'Apocalisse. E così sono trentatré anni che Alakim, combattendo la parte demoniaca che vive dentro di lui, è alla ricerca dell'Invocantes, l'unica che può appunto invocare tutte le schiere angeliche.

Non c’era nessuno che Alakim potesse pregare, nessuno che potesse sentire vicino. Si voltò a posare l’impermeabile sull’altare; le sue mani sfiorarono la bianca tovaglia percependola calda al confronto del marmo freddo su cui era adagiata. Il calice delle ostie consacrate, eco trascendente di una vita passata, era lì a un soffio da lui. Da quando era sceso sulla Terra, non era mai stato così vicino alla Divinità come in quel momento. Così vicino e così lontano… Chiuse le palpebre e si sfilò gli occhiali. Con due profondi respiri respinse duramente ogni timore, cercando la forza soltanto in se stesso. Lui era Alakim: ciò che stava tra il bene e il male, la lama a due facce che scindeva gli opposti, una terra di nessuno sulla quale nessuno poteva dominare, fino al suo ultimo respiro.

Alakim è uno di quei personaggi che camminano sul filo del rasoio tra bene e male. E' l'antieroe, quello da cui non devi per forza aspettarti che faccia la cosa giusta solo perché la sua è una natura intrinsecamente buona. Tutt'altro. 
Un angelo metà demone pieno di difetti e vizi umani, in una dicotomia che funziona alla grande e rende Alakim un bastardo affascinante, egoista, ma con quel qualcosa in più, quella bontà impossibile da cogliere se non lo si conosce a fondo.
Ho apprezzato anche Nicole, la protagonista femminile. Mi è piaciuto che non fosse la solita ragazza ingenua che si ritrova catapultata in un mondo di cui non conosceva minimamente l'esistenza, ma una donna testarda e orgogliosa, che di sbagli nella sua vita ne ha fatti e per cui ha pagato e che sta cercando di andare avanti nella sua vita. L'incontro con Alakim le mostrerà quella parte nascosta di sé che non aveva mai avuto il coraggio di analizzare. Molto bene anche il fatto che non tutto si concentri immediatamente sul rapporto tra Alakim e Nicole, anzi ci vuole un po' prima che i due si avvicinino e creino un legame. Tra gli altri personaggi devo dirlo, sono mooolto incuriosita da Muriel, questo Nephilm così antico dall'aspetto giovane, che nasconde una saggezza e una leggerezza d'animo insolita e affascinante. Vorrei approfondire il suo rapporto con Alakim; anche Samshat, il gigante buono è un personaggio che rimane nel cuore.
Lo stile narrativo è fluido pur essendo ricercato, e l'unica nota stonata a mio avviso è stato l'uso di alcune parole troppo semplicistiche in alcuni momenti, che poco si sposavano con quei tratti invece molto più poetici e profondi che secondo me sono bellissimi.
Insomma, Alakim. Luce dalle Tenebre è un urban fantasy originale e interessante, un romance con un'intrigante sfumatura dark che consiglio a tutti gli amanti del genere e non solo.
Quattro stelle e mezzo

12 commenti:

  1. Bella recensione! Anche io ce l'ho da tempo immemoreXD vedrò di leggerlo presto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie! Eh, per certi libri succede, di aspettare tanto tempo nelle nostre liste infinite XD

      Elimina
    2. Grazie! Eh, per certi libri succede, di aspettare tanto tempo nelle nostre liste infinite XD

      Elimina
  2. Questo è uno di quei romanzi che da tempo sta in wishlist *^*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Allora ti devi proprio muovere e leggerlo quanto prima! Vedrai che non ti deluderà! ^^

      Elimina
  3. Ho letto tutti i libri della Chillon, adoro il suo stile e i suoi personaggi. Alakim in primis! Anche il seguito è molto bello, più complesso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Alakim è spettacolare, l'adoro Non vedo l'ora di leggere il seguito, sono troppo curiosa :3

      Elimina
  4. No, vabbé, mi hai incuriosita tantissimo *____*
    Mi sa che lo aggiungo in wishlist, tra l'altro in questo periodo ero alla ricerca di dark fantasy, questo mi sembra perfetto!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi fa piacere *.* Guarda, azzardo un'ipotesi e dico che secondo me ti può piacere quasi sicuramente... poi mi dirai ;)

      Elimina
  5. Magnifica recensione Rose *-* conoscevo già il tuo parere ma leggerlo è tutta un'altra cosa. Hai detto bene, Alakim è un antieroe con una bontà molto ma molto nascosta ;D Anch'io ho amato tantissimo Muriel e Sam e non vedo l'ora di leggere il seguito di cui sono sicura ne vedremo delle belle! Nicole è una protagonista per una volta diversa dal solito. Vorrei più fantasy con sfumature dark *-*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Thanks, V :*
      Oh, Sam T^T E Muriel, mamma, non vedo l'ora di leggere il seguito, mi intriga troppo, anche se Alakim è Alakim, il mio preferito rimane lui ^^

      Elimina
  6. L'avevo preso qualche tempo fa in promo gratuita, su Amazon, ma non mi convinceva del tutto. Però se lo hai apprezzato vedrò di darmi una mossetta a leggerlo ^^

    RispondiElimina

Lasciami una briciola, un commento, come segno del tuo passaggio :3