venerdì 6 ottobre 2017

Recensione: Insieme siamo perfetti - Penelope Douglas

Insieme siamo perfetti
di Penelope Douglas
Newton Compton Editori
Anno 2017
Pagine 384
Euro 5,90 (ebook); 9,90 (cartaceo)

In quinta elementare a ciascuno di noi venne assegnato un amico di penna tra i ragazzini di un’altra scuola. Mi chiamo Misha, e pensando che fossi una femmina, l’altro insegnante mi mise in coppia con una sua allieva, Ryen; la mia maestra, credendo che Ryen fosse un maschio come me, non obiettò. Dal primo momento in cui io e Ryen abbiamo iniziato a scriverci, abbiamo litigato su tutto. E le cose non sono cambiate in questi sette anni. Le sue lettere sono sempre scritte in inchiostro argento su carta nera. A volte ne arriva una alla settimana, altre volte tre nello stesso giorno, ma sento che ormai sono diventate una necessità per me. Lei è l’unica che mi aiuta a tenere la rotta, l’unica che mi accetta per come sono. Abbiamo solo tre regole fra di noi. Niente social media, niente numeri di telefono, niente foto. Fino a quando, in rete, sono incappato nella foto di una ragazza di nome Ryen, che ama la pizza di Gallo, e adora il suo iPhone. Quante possibilità c’erano che fosse lei? Accidenti! Dovevo incontrarla. Certo non potevo immaginare che avrei detestato ciò che stavo per scoprire.
Non si può certo dire che io sia una fan di Penelope Douglas, non ho letto la sua serie Fall Away, e Corrupt (qui la mia recensione) non mi aveva convinto per nulla. Ma volevo darle una seconda chance e poi la trama di Punk 57, questo il titolo originale di Insieme siamo perfetti, aveva un certo qualcosa che mi incuriosiva. E arrivata alla fine, posso dire che mi ha stupito in positivo. La storia di Misha e Ryen è un young adult quasi new adult che tratta temi molto importanti: si parla di crescita e assunzione della coscienza di sé, del valore che diamo a noi stessi, di come si affronta un lutto, e  soprattutto, di amicizia e sincerità, verso se stessi in primo luogo e poi verso gli altri. 
L'autrice secondo me ha fatto un ottimo lavoro con la caratterizzazione dei personaggi, in particolare con Ryen: non è facile mettersi nei panni di questa ragazza, la classica cheerleader che tratta tutti con sufficienza, la ragazza "facile" che pensa solo al trucco, ai ragazzi e ai pettegolezzi. Ma si tratta di apparenza, di una maschera che cela al mondo una ragazza timida, sognatrice e nerd che ha solo paura di essere emarginata e rimanere sola

Nessuno vuole starsene da solo alle superiori e, se hai degli amici, buoni o cattivi che siano, hai un briciolo di potere. In quel senso, le superiori sono simili alla prigione: non ne esci vivo da solo.

A tutti, o perlomeno a me, penso sia capitato lo stesso episodio raccontato da Ryen bambina, e non sarà stato il liceo americano ma una normale scuola media italiana, ma le emozioni provate, la solitudine, l'abbandono, l'incapacità di adattarsi, il senso di rifiuto inspiegabile degli altri verso chi siamo, è lo stesso. Il modo in cui reagisce Ryen è diventare come gli altri, salire in cima alla catena di comando, aggredire prima di essere aggrediti. In parole povere, diventa il bullo, invece di vestire i panni della vittima
Per questo motivo, quando Misha, sotto il nome di Masen, incontra per la prima seconda volta la ragazza con cui da sette anni intrattiene una relazione unicamente epistolare, rimane sconvolto: quella ragazza insensibile e superficiale non può essere Ryen, la sua dolce Ryen, la sognatrice, la musa ispiratrice delle sue canzoni. La persona con la quale il ragazzo ha diviso i suoi segreti, probabilmente la persona che lo conosce di più al mondo. 

Eravamo perfetti l’uno per l’altra. 
Finché non ci siamo incontrati.

I rapporti tra Misha/Masen e Ryen non sono dei più idilliaci. Lui la disprezza apertamente, la ricatta, la umilia, ma unicamente perchè conosce la persona che lei si ostina a nascondere sotto una maschera di finzione. Ryen deve affrontare uno per uno i suoi demoni, le sue paure, le sue bugie, così come Misha. La storia è intensa, i caratteri sono forti e fragili allo stesso tempo. Misha è un ragazzo incompreso, pieno di rabbia, che mi ha colpito al cuore. Intromettersi nella vita di Ryen non è l'unico motivo della sua presenza: il suo obiettivo è un altro, e sono riuscita a scoprirlo solo alla fine, nonostante le mille ipotesi ideate durante la lettura.

Chiudi gli occhi, non c’è niente da vedere qui fuori.

La narrazione si dipana attraverso i due Point Of Views alternati e devo dire che ho adorato il modo in cui la Douglas inserisce elementi quasi thriller nella vicenda, primo fra tutti la misteriosa identità di Punk 57, lo studente ribelle che di notte entra nella scuola e lascia sui muri frasi, invettive, accuse e scioccanti verità. La storia assume tratti oscuri davvero affascinanti; mentre ho apprezzato di meno il lato erotico. Non che non mi piaccia il sesso in questa tipologia di romanzi, ma ha trovato il livello troppo bollente, quasi fuori tono rispetto al resto della storia. Se non fosse per questo aspetto (totalmente personale, ovvio), e per la presenza accentuata di infodump,  Punk 57 si meriterebbe le cinque stelline. A parte un titolo e una copertina italiana a mio dire fuorvianti, questo rimane comunque un buonissimo romanzo, che vi consiglio se avete voglia di una lettura diversa con in sottofondo tematiche importanti.
Quattro stelle

11 commenti:

  1. Questa volta la Douglas è riuscita a convincerti, yeah! ^_^

    Quando l'ho letto mi aspettavo qualcosa di diverso anche se non so dirti cosa di preciso, resta comunque un libro che ho apprezzato soprattutto per i temi trattati e il messaggio lanciato, brava Penny :)

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    1. Yeah! ^_^ Io avevo, appunto, aspettative basse, perciò il fatto che mi abbia sorpreso è stata sicuramente una cosa positiva. Hai ragione, l'autrice si merita tutti i complimenti per le tematiche trattate ;)

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  2. Anche questo in lista, che ormai è diventata senza fine. Riuscirò mai a mettermi in pari? Della Douglas ho letto solo i primi due della serie Fall Away. Devo recuperare, anche perché Punk 57 mi ispira particolarmente.
    Buon fine settimana!

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    1. Pensa la mia, è infinitaaaaaaaa ^_^
      Adesso sto pensando di dare una possibilità almeno al primo libro della Fall Aay, e vedere che succede. Poi mi dici che ne pensi di Punk 57 (se riesci a leggerlo in tempi brevi ;))
      Buon weekend anche a te! :*

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  3. Non ci credo che hai letto questo libro prima di me, TU che odi la Douglas, come hai potuto farmi questo?! Non ho letto tutta la recensione per due motivi: il primo è che mi stavi già facendo emozionare e il secondo è perché non voglio anticiparmi nulla. Ma sono contenta che ti sia piaciuto. Diciamo che adori i romanzi più soft dell'autrice ^-*

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    1. Ma nooo, non è che la odio, solo che non ci stavamo simpatiche :3 Con questo però si è guadagnata un po' di fiducia da parte mia. Leggiloooo

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  4. Ciao! :) Sono contenta che questo ti sia piaciuto! Non penso di aver mai letto nulla dell'autrice, ma questo mi ispirava (probabilmente è tutta colpa del titolo originale) e spero di riuscire a leggerlo, prima o poi! :)

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    1. Ciao Sia! Credo di averlo visto da te, e sì, la cover originale è decisamente più belle e consona al contenuto ^_^ Poi mi dirai ;)

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  5. è piaciuto molto anche a me e, come te, credo che la caratterizzazione dei protagonisti sia l'elemento chiave

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    1. Concordiamo, allora ^_^ Sono proprio contenta di averlo letto!

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  6. Ciao Rosa,
    concordo su titolo e cover che mi piacevano di più quelli originali. La storia è stata carina tuttavia non è riuscita a convincermi del tutto forse perchè ho trovate troppe scene fisiche che hanno disturbato una trama che poteva dare altro. Concordo però quando dici che la caratterizzazione dei personaggi è stata scritta molto bene

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