mercoledì 4 ottobre 2017

Recensione: Nobili parole, nobili abusi - Anna Chillon

Nobili parole, nobili abusi
di Anna Chillon
Self-publishing
Anno 2015
Pagine 244
Euro 2,99

Palazzo Leicerhampton, 1801. Rimasta orfana in giovane età, Dawn prende servizio nella dimora del conte Terence Ibelin Cristopher, venendo pericolosamente a conoscenza dei suoi biechi segreti. Non appena Terence lo scopre decide di imporre alla fanciulla troppo curiosa un crudele compromesso. Dawn deve accettarlo se tiene alla sua vita, ben sapendo che in questo modo finirà tra le grinfie del Padrone, impreparata alla sua impetuosità e al suo terribile fascino. Ed è così che nasce tra i due una relazione che stravolgerà la vita di Terence, portandolo a consumare una lotta nella quale tutto sarà messo a rischio, perfino la vita stessa.
Tutto, pur di possedere la sola cosa autentica che resta.
Possedere lei.
Anna Chillon è un'autrice che non ha certo paura di osare e raccontare temi scabrosi. Penso proprio che se lo possa permettere, perchè sa scrivere bene e sa sviluppare i personaggi in maniera eccellente. Con Nobili parole, nobili abusi, questo romance storico dalla forte componente erotica ambientato nell'Inghilterra del 1800, mi ha appassionata e suscitato forti emozioni. Mi ha ricordato, e forse ne avrà preso ispirazione, Pamela di Samuel Richardson (il romanzo da cui hanno tratto la fiction Elisa di Rivombrosa, per intenderci), dell'attrazione del conte per la servetta, a cui la Chillon ha aggiunto abbondanti dosi di eros e una sfumatura quasi dark.
La giovanissima sguattera Dawn Hutchinson serve a Palazzo Leicerhampton, nascondendo a tutti la sua capacità di saper leggere e scrivere. Purtroppo un passo falso la farà venire allo scoperto e il Conte, Terence Woodstock, un nobile difficile da accontentare, crudele e sadico, che ne approfitta per sfogare sulla povera ragazza la sua insoddisfazione personale. Il Conte, infatti, è da lungo tempo legato al Duca di Wettelshire, di cui Terence è la mano sinistra, quella che elimina, nel più sanguinoso dei modi, ogni persona sia d'intralcio ai piani del Duca. Terence soffre per questa mancata libertà d'azione, in quanto il legame nacque quand'era solo un ragazzo, quasi per obbligo e necessità: ed è così che sfoga ogni sua irrequietezza su Dawn. Prima le ruba l'unico tesoro che una donna possiede, seppur povera, e poi pretende di rubarle la libertà e, infine, il cuore.

«Perché? Perché? Perché?» ripeté Dawn a sfinimento, coprendo i suoi malevoli discorsi, gli occhi serrati stretti per non vedere nulla di lui.
«Perché posso.»

La storia è avvincente e curata e racconta quei tipici temi dell'autrice: violenza, lussuria e amore. La relazione tra Terence e Dawn va contro ogni convenzione sociale dell'epoca, è quella del Padrone e della Serva/Schiava, della bestia e della bella, della perversione e dell'innocenza. Tuttavia, pur essendone sporcata, Dawn non perde l'essenza più profonda di se stessa; mentre ciò non si può dire di Terence, che sotto la furia erotica violenta con cui assalta Dawn e la punisce, la umilia, non perde del tutto il lume della ragione e scorge (e sotto sotto apprezza)  la vivace intelligenza della ragazza, il suo valore in quanto persona, e non solo come serva. 
Una lettura colta al momento giusto direi. Avrei solo preferito incontrare la figura del Duca un po' prima del tratto finale del romanzo, magari in merito al crescente attaccamento del Conte per Dawn. Inoltre, ma questa è colpa mia, mi aspettavo quasi più efferatezza, ma il fatto è che avevo in mente Schiava per vendetta di Ann Owen, di cui avevo letto qualche passo, e un confronto spontaneo è nato tra i due titoli. 
Il finale per me però manca di un confronto finale esplicito tra i protagonisti, ecco il motivo di una stella in meno, altrimenti questo romanzo sarebbe un historical dai tratti dark davvero imperdibile. Ciò però non vuol dire che non sia una lettura valevole del vostro tempo. Da leggere assolutamente!
Quattro stelle

6 commenti:

  1. Bella recensione, la copertina mi ha colpito molto!

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    1. Grazie, D ^_^ La cover rispecchia benissimo l'atmosfera della storia.

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  2. Il finale di questo libro, argh!! Ti lascia con l'amaro in bocca vero? Come al solito concordo con te una lettura molto piacevole ^_^

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    1. Verissimo! Però una bella lettura, sono felice di essere riuscita a recuperarla ^_^

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  3. No vabbè, io questo lo devo leggere da tempo. Se c'è una cosa che amo della Chillon, come dici te, è proprio il suo modo di osare come per quei racconti Sono sua che mi hanno sconvolto. La amo sempre di più! A me poi piacciono gli storici così forti *-* E dai che voglio conoscere questo Conte sadico *-*

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    1. Sadico, sì, quante ne fa passare alla povera Dawn. L'antologia ce l'ho, ovviamente, adesso mi hai messo curiositààà :3

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