venerdì 12 maggio 2017

Recensione: Il canto del deserto - Adele Vieri Castellano

Il canto del deserto
di Adele Vieri Castellano
Leggereditore
Anno 2015
Pagine 459
Euro 12,90

Luxor, 1871. Lady Sylvia Dunmore, vedova dopo un disastroso matrimonio, giunge in Egitto con il padre. Per lei è un sogno che si avvera, finalmente potrà vedere con i suoi occhi i luoghi mitici che ha imparato a conoscere solo attraverso le lettere di suo fratello Adam, che da anni collabora con le spedizioni archeologiche del duca di Brokenwood, l'amore negato della sua adolescenza, divenuto cieco a causa di un terribile incidente. 
Il desiderio di scoperta che da sempre anima Sylvia viene presto esaudito: il duca le offre di unisti a una spedizione diretta all'oasi di Siwa, sulle tracce del mitico esercito scomparso di Cambise.
Da subito la sua bellezza attira l'attenzione di un enigmatico personaggio, ladro di tombe, poliglotta e studioso di reperti antichi, ma Sylvia è troppo affascinata dall'avventura per preoccuparsene.
Fino a quando il clamoroso rinvenimento del ritratto di una mitica regina del passato, Nefertiti, non scatena una serie di eventi drammatici che metteranno in serio pericolo la sua vita.
A salvarla dal terribile destino cui è stata condannata sarà Abu Ramla, il Padre della Sabbia, con il suo coraggio e l'unica travolgente forza che nessuno può sconfiggere:  l'amore.
Era da tanto che non leggevo un historical romance di una delle mie autrici italiane preferite di sempre, per fortuna qualche settimana fa mi sono sentita nel mood giusto e ne ho approfittato per recuperare Il canto del deserto, che stazionava nella mia libreria da un po' di tempo. Devo dire che l'attesa è valsa la pena: ho adorato tutto! Dai personaggi allo sviluppo della storia, ma soprattutto ciò che rende imperdibile questo romance è l'ambientazione suggestiva e incantevole, che per un'amante dell'Egitto come me si è rivalata come un'oasi nel deserto! 
La descrizione dei paesaggi arsi dal sole, la mutevolezza del panorama sabbioso, i reperti archeologici, ogni oggetto che gronda cultura egiziana mi ha colpito al cuore, e nonostante la vicenda sia ambientata nel 1871, sono certa che le parole della Castellano rendano giustizia imperturita al paesaggio egizio
Desidero da sempre visitare Il Cairo, vedere la Valle dei Re, il Tempio di Karnak, Abu Simbel... e grazie a queste pagine mi è sembrato di esserci stata. Tutto merito ovviamente della vena storica ricercata e puntigliosa dell'autrice che parla semplicemente di ciò che l'appasiona in maniera unica e speciale. 

Una nota lunga, acuta, riempì il mondo vuoto. Lei si protese, lui la sostenne (...) La sollevò tra le braccia e disse in un sussurro, spezzato dalla malinconia: "Non dimenticatevi mai di questa notte. Pochi possono raccontare di aver udito il canto del deserto."

Insieme a poche altre eccezioni italiane, AVC (una sigla, un programma) è eccezionalmente brava nello scrivere romance d'ambientazione storica, e proprio la parte romance è quella che, anche se non siete egittologhe mancate come me, vi intrigherà parecchio: Lady Sylvia è una protagonista in gamba, non una di quelle svenevoli che fanno venire il latte alle ginocchia. Dopo una vita passata a fare il suo dovere, prima sposandosi secondo il volere del padre, e poi prendendosi cura dello stesso durante la malattia, ha finalmente in mano il controllo della sua vita, e ciò che desidera fare è partire all'avventura e visitare il miserioso Egitto, che ha potuto intravedere solo attraverso le lettere del fratello Adam. Con lo spirito ricco di puro entusiasmo, Sylvia non sa che durante il viaggio ritroverà il ragazzo a cui aveva fatto una semiseria proposta di matrimonio, il suo unico amore, Nicholas Brokenwood. Solo che Lord Brockenwood non è più un ragazzo, ma un uomo segnato dall vita, con il deserto dentro al cuore. Un uomo che nella vita ha avuto tanto e perso in egual maniera. Nicholas ha sofferto in passato per via di un amore non corrisposto, e la cecità gli sembra essere la giusta punizione per aver preteso qualcosa che poteva solo essere donato. Una tenebra non solo fisica lo perseguita, ma riallacciando i rapporti con Sylvia, questa si diraderà e Nicholas scoprirà, giorno dopo giorno, che l'adolescente ribelle che ricordava si è trasformata in una donna intelligente, di grande bellezza fisica e non solo, da cui è difficile stare lontano...

"Silvia" ripetè come una preghiera. 
A lei sfuggì un gemito e lui, aggraziato e imprevedibile, la inchiodò contro la porta. Vide le sue pupille dilatarsi e il guizzo sulla guancia che fece comparire un sorriso. 
"Lasciatemi." 
"Non questa volta. Mai più."

Sylvia e Nicholas sono perfetti insieme: appassionati, ribelli, avventurosi... Eppure non sarà facile per loro ammettere i propri sentimenti, tra piccole incomprensioni, paura di soffrire e enigmatici egiziani che si credono Faraoni che si mettono di mezzo. Ma il lieto fine - perchè c'è il lieto fine, ovviamente - paga per ogni fremito di incontentezza e frustrazione che proverete durante le lettura.
Appassionante anche la story line secondaria che coinvolge Adam, l'arrogantissimo fratello (finto) misogino di Sylvia che si farà conquistare da una testarda e rivoluzionaria pittrice dai capelli rossi.
Stile ricco di dettagli, descrittivo e per me sempre ammaliante, l'autrice fa centro anche stavolta senza ma che tengano. Se proprio devo trovare un difettuccio, direi solo che la storia, nel suo complesso, ci mette un po' a carburare, inizialmente ci sono alcuni capitoli in cui l'autrice si prende il suo tempo per parlarci dell'Egitto visto attraverso gli occhi di Sylvia, desiderosa di vedere e scoprire ogni anfratto segreto nascosto dalla sabbia, sia con quelli di Nicholas e Adam che il deserto lo vivono da più tempo e hanno imparato se non a domarlo, a capirne le movenze. A conti fatti, una storia d'amore e avventura imperdibile.
Quattro stelle e mezzo

8 commenti:

  1. Meravigliosamente stupenda questa storia, Rose. Mi manca proprio lo stile di Adele, unico nel suo genere a raccontare una storia d'amore così storica. Questo Nicholas è un personaggio intrigante anche con la sua cecità. Un altro romanzo di quest'autrice che devo assolutamente recuperare. Non mi pesano le sue descrizioni perché anch'io voglio andare in Egitto *-* magari un domani più felice. Bello, bello. Mi piace tanto *-*

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    1. Chissà perchè ricordavo che l'avevi già letto >.<" Recuperalo prima che puoi perchè veramente l'ho adorato, mi era mancata un sacco la scrittura di AVC (e sì che ogni tanto - no, molto spesso - mi sfoglio Marco Quinto Rufo :3)
      Se si parte, vengo con te!!! *.*

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  2. Grazie Rosa, anch'io amo molto l'Egitto ma non l'ho mai visitato. Per me Il Canto del Deserto è stato un viaggio a ritroso nel tempo, nei luoghi che sogno da anni... Lieta che lo sia stato anche per te. Un abbraccio!

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    1. Grazie a te, Adele, per regalarci emozioni così intense e magiche con ogni libro che scrivi!!! Prima o poi spero ci sarà l'occasione di visitare una terra ricca di fascino e mistero... Ricambio l'abbraccio <3

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  3. ecco ho l'ebook da tipo due anni ed è lì che mi aspetta e non l'ho ancora letto. Sgridami sei autorizzata

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    1. Non si fa, Chiara, no no XP
      Ma io non sono immune, pensa che mi avevano regalato il libro un paio di compleanni fa, e io solo adesso sono riuscita a leggerlo >-<

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  4. Ecco un'altra autrice italiana che devo affrettarmi a recuperare ^^

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    1. Aspetta, aspetta... non hai mai letto AVC?!? *sviene*
      Noooo, DEVI leggerla, sono sicura che ti conquisterà subitissimo *w* E poi Marco Quinto Rufo, cioè... aaaaaahhhh x"D

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