martedì 14 novembre 2017

Briciole #110


Le Briciole sono estratti, frasi, aforismi, poesie, pensieri, dediche, pezzi di canzoni, scritte sul muro e messaggi che strappano un sorriso o una riflessione, che colpiscono l'immaginazione e rimangono in testa e, a volte, nel cuore.

Oggi, come fossi una farfalla le cui ali sono state sfregate allo sfinimento, riesco ad aprirle, a sbatterle e a planare, fendendo l'aria. Erano mesi che non leggevo così a lungo. A volte penso che il paradiso consista in una lettura continua e inesauribile. È quel rapimento intenso, ipnotico e incorporeo che sempre mi catturava da bambina e che a volte ritorna, quaggiù, con una violenza che mi stordisce. Ho detto di volare? E allora come potrei sentirmi giù? Infatti, mia cara Ethel, la condizione in cui ci si trova quando si legge consiste nella completa eliminazione dell'ego, di quell'ego che si fa eretto come quella parte del corpo che non oso nominare.
A Ethel Smyth, 29 luglio 1934 
Virginia Woolf. 
Spegnere le luci e guardare il mondo di tanto in tanto. Riflessioni sulla scrittura.

4 commenti:

  1. Che meraviglia questa briciola <3

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    1. Sono contenta che ti piaccia ^_^ Il libretto è davvero una bella lettura, te la consiglio ;)

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  2. Parte bene ma finisce in filosofico ahahahah ;D
    Grande Virginia!

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