venerdì 17 marzo 2017

Recensione: Stygian - Nashoda Rose (Scars of the Wraiths #1)

Stygian
(Scars of the Wraiths #1) 
di Nashoda Rose
Self-publishing
Anno 2015
Pagine 258
Euro 12,56

- Trama tradotta da me -
Danni: Non ricordo nulla del mio rapimento di due anni fa. Suoni e odori particolari innescano flashback di ricordi terribili, ma il resto è avvolto nella nebbia. Tutto tranne l'uomo dagli occhi verdi. Quando l'Adone tatuato di quasi due metri si presenta alla mia porta, la mia conoscenza del mondo per com'è si disintegra completamente.
Legata all'immortale Scar per via di un'antico incantesimo, siamo in fuga. Perchè Balen è ricercato.
E se lui muore, muoio anch'io.
Balen: Il mio onore di guerriero era rispettato senza esitazioni, almeno fino a quando non ho bevuto il sangue di un vampiro, per poter salvare la vita di una donna mortale.
Per questo, gli Scars vogliono imprigionarmi e i Wraiths mi vogliono morto.
Ma la donna che non posso dimenticare adesso ha bisogno di me. E rischierò tutto per proteggerla.
Anche se proteggerla significa ucciderla.
Perchè per poter sopravvivere, Danni prima deve morire.
Uno degli obiettivi di quest'anno che desidero raggiungere è leggere quindici libri in lingua inglese. L'altra settimana perciò ho cominciato a sfogliare la mia libreria digitale con tutti gli ebook presi con Instafreebie e con le promo gratuite alla ricerca di qualcosa che mi ispirasse e l'occhio mi è caduto su Stygian, romanzo scoperto grazie a Chiara Cilli. La cover è decisamente intrigante e leggendo qualche estratto random ho sentito che era esattamente ciò che volevo leggere. E il mio istinto non si è sbagliato! 
In Stygian, il prequel book one della serie Scars of the Wraiths, Nashoda Rose ci trasporta in un universo popolato da Wraiths e Scars. I primi sono quattro spiriti antichi dotati di uno dei quattro poteri tra Terra, Aria, Acqua e Fuoco. Gli Scars invece sono guerrieri immortali con diverse capacità derivate dei cinque sensi. Si distinguono quindi in Trackers, Sounders, Healers, Tasters, Visionaries e i rari Reflectors. Ognuno di loro possiende un Ink, un tatuaggio che può prendere vita e proteggerli all'occorrenza. Il loro compito è quello di proteggere l'umanità dall'oscurità e dai Centre World Others, le creature maligne fuoriuscite dal centro della terra.
Il world building non è dei più originali, a dir la verità: ho trovato molti riferimenti alla serie sui vampiri di Lara Adrian e altri ancora alla Black Dagger Brotherhood, come ad esempio la presenza della Dea Azzurra, o del Realm, una specie di altro mondo che mi ha ricordato il Santuario. Gli stessi Scars sono protagonisti di story-lines che un poco ricordano quelli dei Confratelli (povero Ryker, ha fatto la stessa fine di Tohrment). La storia (e soprattutto i personaggi) nonostante queste somiglianza che sanno di già letto comunque riescono a conquistare e appassionano tantissimo, e se siete poco avvezzi ai paranormal romance di sicuro vi godrete la lettura senza confronti inopportuni.

I protagonisti principali qui sono l'umana Danni e lo Scars Balen. Danni è stata rapita da un vampiro, e tortura dopo tortuna, la donna stava per essere trasformata in una schiava di sangue. Per evitarle un destino che è quasi peggio della morte stessa, Balen tradisce se stesso, le leggi del suo mondo e i suoi compagni Scars, bevendo il sangue del vampiro (che per uno Scars significa trasformarsi in un vampiro e impazzire o morire per mano dei Wraiths) e confidandogli informazioni riservate sui Talde, i rifugi degli Scars.
Quando il momento in cui Balen deve pagare i suoi peccati, Danni avrà bisogno di lui. Tra di loro infatti, durante la prigionia, si è creato un legame ossessivo speciale che nessuno dei due riesce a dimenticare o comprendere per intero. Tuttavia rimane una traccia indelebile nelle loro vite.
  
“Damn it, Danni. I’m not what you need right now.” 
“You are. You’re exactly what I need and want.”

Il punto di forza della narrazione sono i personaggi: Balen e Danni sono caratterizzati alla perfezione, noi lettori li conosciamo al meglio anche grazie all'uso dei PoV alternati. Ho apprezzato molto che Danni non si faccia mettere sotto dai modi possessivi da maschio alpha di Balen, e che Balen stesso non diventi una calzetta tutto testosterone nei confronti della sua amata. Le loro storie personali, i demoni del loro passato, gli errori e le scelte compiute aiutano a renderli dei personaggi a tutto tondo, il che è sempre una nota positiva. La loro love story poi è intensa, ricca di momenti di pathos e leggerezza, momenti sooo sexy e altri di una dolcezza infinita. Insomma, una storia d'amore paranormale, che anche con i tira-e-molla del caso, è veramente deliziosa e appagante!

“You’ll never lose me. No matter what happens, I’ll always be here, whether as I am now or as a breeze in the fuckin’ wind. I won’t ever leave you.”

Ma non solo i protagonisti mi hanno appassionato, anche i personaggi secondari - Keir e Anstice, Jedrik, Tor e Genevieve - e tre in particolare sono tra i miei preferiti. Primo fra tutti, Waleron, il Taldeburu, ovvero il capo del clan di Balen. Oh, mamma, lui è taaanta roba. Freddo, distaccato, della serie io-ordino-tu-esegui-e-basta. Waleron è il capo in assoluto, colui che cerca di fare il meglio per la sua gente, e a prima vista sembra un bastardo freddo e senza sentimenti. Mi ha conquistata da subito e non sto nella pelle nello scoprire i suoi trascorsi con Delara, la combattente Scars che, credetemi, è una donna cazzuta con un'anima dolce e sensibile. Questi due faranno fuoco e fiamme, ve lo dico io! Entrambi testardi, entrambi fermi sulle proprie posizioni. E poi c'è lui, Kilter. Uno stronzo fatto e finito, eccom com'è. Senza peli sulla lingua, senza tatto o modi gentili: lui ti dice le cose in faccia e se non ti sta bene, a lui non può fregargliene di meno. Eh, ma caro mio, prima o poi ti innamorerai anche tu...
Lo stile dell'autrice è da entrambi i pollici in su: scorrevole e colloquiale, spinto quando serve, ricco di suspence al momento opportuno (e credetemi, di suspense&action ce n'è, e pure tanta!). Nashoda Rose scrive che è un piacere, mi piace veramente tanto. E sì, mi è piaciuto tutto di questo libro e non vedo l'ora di continuare la serie che comprende al momento quattro volumi: Stygian, Tyrant, Credo e Take (quest'ultimo leggibile come standalone).
Perciò, se amate i paranormal romance con personaggi che conquistano il cuore, allora non lasciatevelo scappare!
Quattro stelle e mezzo 

4 commenti:

  1. Awwwwww ♥ chissà io quando lo leggerò T_T

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    1. Spero presto, ma lo so che hai la velocità da bradipo quando si parla di letture, quindi non mi illudo XP

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  2. A me la cosa che disturba profondamente è il fatto che alcuni editori italiani non sono più interessati a questo genere. Cioè, preferiscono pubblicare fantasy da sedicenni, che saranno anche belli, ma non soddisfano noi maggiorenni e oltre ;D La storia di questo romanzo mi piace un casino e mi pare alquanto complessa della serie della Confraternita o quella di Lara Adrian (a proposito tu quando l'avresti letta? -_-) E questi personaggi così maschi poi... da paura *-*

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    1. Purtroppo il paranormal romance adult non va più come dopo il boom di Twilight, e noi ci dobbiamo rimboccare la maniche per riportare in auge questo genere! Anche se è difficile :( Per fortuna la Ward non conosce limiti!!! Io la serie della Adrian la lessi tempo fa, ma solo i primi tre libri :P Poi cominciai la Ward e addioooo XD

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