venerdì 1 agosto 2014

Recensione: Non andartene docile in quella buona notte - Elizabeth Hawkins

Non andartene docile in quella buona notte
di Elizabeth Hawkins
Self-published
Anno 2014 

Ginny e Jason sono due ragazzi di vent'anni di Padova che si incontrano in circostanza particolari: in un reparto psichiatrico. Entrambi stanno infatti passando un brutto momento: lei è reduce da un tentativo di suicidio, lui ha appena perso la sorella gemella. Le circostanze non sono ottimali, eppure l’amore sboccia, dolce e tenero e li sorregge nei momenti bui che attraversano dopo le dimissioni dall’ospedale. Riuscirà l’amore ad essere abbastanza? La loro storia sarà il fattore scatenante per la loro guarigione o quello che li trascinerà a fondo?
Una storia di dolore e speranza. Due ragazzi che nella sofferenza comunicano tramite la poesia e grazie all'amore trovano la via per uscire dall'oscurità.
Devo dire  che la prima cosa che mi ha colpito di questo breve romanzo è stato il titolo, mi ricordava qualcosa, come se l’avessi già letto o sentito le parole suonare da qualche altra parte, come in un ricordo lontano.
È probabilmente sarà stato così, perché il titolo del romanzo prende in prestito il primo verso di una famosa poesia di Dylan Thomas, e nella storia raccontata dall'autrice è la poesia che Jason, il protagonista maschile, regala a Ginny durante il loro periodo di ricovero insieme nel reparto psichiatrico.
La prima di molte altre poesie di cui i due ragazzi si faranno dono anche una volta usciti dall'ospedale. Entrambi i personaggi sono due giovani anime sensibili e tormentate, ognuna a modo suo, che si ritrovano a dover fronteggiare problemi diversi e in un certo qual modo simili. 
Lei vive con un logorante segreto dentro di sé, circondata da una famiglia che l’ha cresciuta solo fisicamente, ma senza mai mostrare nei suoi confronti affetto e amore. Una situazione difficile che l’ha spinta fino al tentativo di suicidio. Lui invece si ritrova ad affrontare i sensi di colpa e il dolore immenso per la morte, causata da un'overdose, di sua sorella gemella. 
Ginny e Jason si trovano quasi per caso, con una naturalezza e spontaneità inaspettata, e insieme cercheranno di affrontare i loro problemi. E tra loro nascerà un tenero sentimento che, alimentato e incoraggiato soprattutto dalla poesia, crescerà nonostante tutto e tutti.


Quella poesia mi aveva dato una nuova speranza, non che non mi avessero mai detto di combattere, me l’avevano detto molte volte, ma il linguaggio della poesia apre porte che non avremmo mai immaginato di aver lasciato socchiuse e ci costringe ad ascoltare quello che altrimenti avremmo chiuso fuori con ostinazione.


La storia di per sé è davvero molto dolce e toccante, e nel romanzo ci sono tantissime citazioni di libri e film che ho molto apprezzato.
E poi le bellissime poesie di autori come Dylan Thomas, Pablo Neruda (personalmente il mio preferito), Emily Bronte, e ancora Jacques Prevert e Rabindranath Tagore, che dimostrano anche come la semplice forza delle parole possa, in alcune circostanze, aiutare ciascuno di noi a vedere nel fondo del proprio cuore e della propria anima.
Mi è piaciuto il punto di vista che mi ha portato curiosare, anche se per un breve periodo di tempo, su com'è la vita all'interno di un ospedale psichiatrico, con i suoi abitanti strani e diversi, eppure con così tali e tante affinità tra di loro.

Tuttavia, soprattutto dalla parte centrale in poi, e fino al finale, a parer mio troppo frettoloso, la storia purtroppo diventa scontata e banale e i dialoghi perdono intensità. Mi sarebbe piaciuto se si fosse dato più spessore e carattere ai protagonisti, caratterizzazione che viene solo accennata agli inizi del romanzo; e anche i personaggi secondari come genitori di entrambi i ragazzi, che hanno dei comportamenti davvero impossibili, ma che sanno altrettanto di già letto. 

E poi purtroppo, e su questa cosa sono davvero dispiaciuta, ma non potevo non notarla, sono presenti molti errori di battitura, alcuni grammaticali (tantissimi periodi avversativi che rendono monotona la lettura), e anche molti refusi. Un vero peccato, che influisce in modo negativo sul giudizio complessivo. Infatti non mi sento di dare più di due stelline. Sarei però curiosa di leggere il seguito e di scoprire la storia di Lena, che verrà raccontata nel terzo volume della Trilogia della Notte.

Due stelle

18 commenti:

  1. non è molto il mio genere, quindi non so se lo leggerò.. però la cover e la trama sono molto belle!

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    1. E comunque una lettura di quelle veloci, l'ho finito in due sere questo...quindi se ti capita sotto mano dagli una chance, anche se il genere non è il tuo solito ^^

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  2. Ciao Rosa, bella recensione!
    Io ne aspettavo una proprio di questo libro. Da un lato sono incuriosita dalla cover e dal titolo..ma la trama mi frena un po'. Non è esattamente il mio genere :\

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    1. Grazie Giusy ^o^
      Come dicevo a Cerrie, dagli una possibilità, anche se non è il tuo genere ^^ è comunque un romanzo con una storia d'amore tra ragazzi giovani...

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  3. Ho presentato il romanzo sul blog, a parte la frase presa dalla poesia, mi aveva colpito molto anche la copertina (poi cambiata) del libro. La storia sembra interessante, però gli aspetti negativi che hai elencato sono da tener presente.

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    1. Eh, anche a me aveva colpito per titolo e cover...mi dispiace per i difetti di stesura, io poi sono un pò pignola per quanto riguarda queste cose, e non potevo non notarle u.u

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  4. Peccato un pò per gli elementi negativi, la storia comunque mi incuriosisce.. magari gli darò una possibilità :)

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    1. Certo, sarei curiosissima di sentire il tuo parere e fare qualche confronto ^^

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  5. Peccato non ti sia piaciuto perché la trama è davvero molto bella, la cover poi l'adoro...
    Purtroppo quando un romanzo comincia a diventare troppo frettoloso e scontato perde tutto il suo fascino iniziale...
    Mi dispiace davvero...

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    1. Si, infatti, se avesse continuato con lo stile iniziale sarebbe stato un romanzo molto più completo...aspetto di leggere il seguito, per vedere se l'autrice sarà capace di migliorarsi ^^,

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  6. Avevo notato questo romanzo per la sua cover in qualcuna delle anteprime che ho spulciato nell'ultimo periodo, e devo dire che mi aveva incuriosita.
    Tuttavia non so se dopo la tua recensione gli darò una possibilità, i romanzi che si evolvono in maniera scontata proprio non li reggo!

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    1. Aveva incuriosito parecchie...io avevo un alta aspettativa, e se non fosse per quelle banalità, sarebbe potuto essere una bella lettura in tutti i sensi :/

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  7. La Cover è davvero bella e visto che ho già letto libri di questo genere mi ispira! Poi mi piace quando si mettono in un libto delle citazioni!*-* Mi dispiace che non ti sua piaciuto molto...

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    1. La cover è bella, concordo, e siii, mi piacciono tantissimo le citazioni nei romanzi, peccato per quelle cose che non sono proprio riuscita a mandare giù U.U

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  8. E' sicuramente il mio genere per l'ambientazione, adoro luoghi del genere. La copertina e il titolo hanno colpito anche me, come anche la citazione della poesia di Thomas. Credo proprio che non sarebbe niente male leggerlo!

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    1. Allora fammi sapere se lo leggerai e se ti è piaciuto o meno, sono curiosa di sentire pareri al riguardo ;D

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  9. Sono tornata, stavolta definitivamente (almeno credo)!
    Sono passata a salutarti!

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    1. Ciao Ile, bentornata allora!!! Grazie per essere passata, un abbraccio a te...tu torno e io parto ahahahah ;D

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