martedì 5 agosto 2014

Recensione: Il testimone - Nora Roberts

Il testimone
di Nora Roberts
TimeCrime
Anno 2012
Pagine 564
Isbn: 9788866880349

Chicago, 2000. La sedicenne Elizabeth Fitch è dotata di un’intelligenza superiore alla media e si attiene scrupolosamente alla rigida tabella di marcia ideata per lei dalla madre. Finché un giorno decide di trasgredire le regole: si ubriaca in un locale notturno e si lascia trascinare in una villa sulla Lake Shore da un seducente uomo dall’accento russo. Ma lì assiste a qualcosa che non doveva vedere e che cambierà radicalmente la sua vita. 
Arkansas, 2012. Abigail Lowery vive in una piccola città abbarbicata tra le montagne della regione degli Ozark. Nella sua casa tra i boschi, progetta sofisticati sistemi di sicurezza, e i suoi unici compagni sono un cane feroce e un vasto assortimento di armi da fuoco. Conduce un’esistenza appartata, parla poco e non racconta mai nulla di sé. La sola presenza che tollera è quella del commissario di polizia Brooks Gleason, affascinato dalla sua natura solitaria. Gleason è il solo che abbia intuito il bisogno di protezione di Abigail, anche se non immagina che le sue difese servano a nascondere una storia che un giorno, fatalmente, dovrà essere rivelata.

Ero davvero curiosa di leggere qualcosa di Nora Roberts, dopo la bella impressione che mi aveva lasciato con Codice Cinque, il primo della serie In Death (trovate qui la recensione). Il Testimone era da un po’ nella mia wish list e quindi ho deciso di dargli la priorità rispetto ad altri titoli della prolifica scrittrice. Come sapete, però, ho inserito il titolo tra le letture peggiori del mese nella rubrica Best&Worst of the month, ma non è stata davvero una pessima lettura, diciamo che è quella che mi ha deluso di più.
Elizabeth, la protagonista di questa storia, è una sedicenne intelligentissima, frequenta già il college e vive un’esistenza privilegiata. Il suo futuro è già stato scritto, deciso e progettato a priori da sua madre, un famoso primario di neurochirurgia, una donna gelida e assolutamente poco materna. A Elizabeth non resta altro che soddisfare le alte aspettative della madre, senza lamentarsi e soprattutto senza errori o deviazioni dalla rotta. Nonostante questo, Liz è comunque una adolescente, e come tutte le ragazze della sua età vuole divertirsi e uscire la sera, fare shopping con le amiche, spettegolare e avere appuntamenti con i ragazzi.
In seguito a un duro scontro con sua madre e approfittando della sua momentanea assenza, Elizabeth ha un moto di ribellione, si taglia e tinge i capelli, si compra abiti provocanti e trucchi e insieme a Julie, una compagna di scuola, (la tipica ragazza americana reginetta della scuola), passa la serata in un locale a ballare e a ubriacarsi. Qui incontrano due ragazzi russi, Alex e Ilya, da cosa nasce cosa e dal locale la compagnia si sposta nell'appartamento di Alex. Tuttavia i ragazzi appartengono ad una nota famiglia di mafiosi russi, e Liz si troverà involontariamente testimone di un duplice assassinio.
Dopo essere scappata, racconta tutto quello che ha visto con dovizia di particolari alla polizia, che la inserirà nel programma di protezione testimoni. Purtroppo per lei, non sarà propriamente al sicuro a causa di alcune talpe che fanno capo ai Volkov, che costringeranno Elizabeth a un fuga improvvisa e solitaria.
Devo dire che questa prima parte del romanzo è davvero avvincente, leggendo avevo voglia di scoprire come si sarebbero risolte le cose per la povera Liz, che dopo un bel colpo di scena si ritrova da sola in fuga da pericolosi mafiosi russi.
Quello che non mi ha affatto convinta è stata tutta la parte centrale del romanzo, che si svolge dodici anni dopo i primi avvenimenti: non ci vuole davvero nulla a capire che Abigail Lowery è la stessa Elizabeth cresciuta, e che i suoi atteggiamenti di chiusura sono dovuti al fatto che, nonostante il tempo trascorso, il clan dei Volkov non ha mai smesso di cercarla. Invece viene dato molto risalto alla relazione amorosa che si verrà a creare tra Liz e il commissario della piccola cittadina in cui si è nascosta, Brooks GleasonInizialmente curioso per gli atteggiamenti schivi della donna, Brooks si scoprirà via via sempre più attratto da lei. Davvero interessanti sono anche gli avvenimenti che rendono la vita nella cittadina più movimentata, così come molto simpatica è la famiglia Gleason, in primis la mamma di lui, Sunshine che è un personaggio simpaticissimo.
Più che un thriller io lo definirei una rosa crime, o se preferite un romantic suspense. Non ci sono tanti colpi di scena eclatanti, escluso nella prima parte, mentre il finale è monotono e scontato, della serie “i buoni vincono, i cattivi perdono”. Non so, mi aspettavo qualcosa di più, insomma i Volkov appaiono in qualche scena dove dichiarano che il fatto che Elizabeth sia ancora viva dopo tutti questi anni è uno sfregio che non possono tollerare, ma concretamente non mi sembra facciano nulla per tentare di trovarla. Insomma i cattivi non sono così tanto pericolosi.
Per quanto riguarda la narrazione, lo stile è pulito e scorrevole, la Roberts si fa leggere più che volentieri, mentre non mi è piaciuta quando scrive i dialoghi, che si rivelano semplici scambi di battute veloci dove manca l’ambiente e la descrizione delle azioni di chi parla. I personaggi invece mi sono sembrati ben scritti, Brooks forse un tantinello stereotipato, ma comunque adorabile, un uomo buono, onesto, dedito al suo lavoro, che farà davvero del suo meglio per far uscire fuori dal suo guscio Abigail.

«Hai cambiato tutto.» 
«In bene o male?» 
Abigail aspettò un altro minuto. «Non lo so. Ma hai cambiato tutto.»

Mentre mi è piaciuto vedere come Elizabeth cambiasse i suoi schemi mentali rigidi trasformandosi in una persona più spontanea e libera. Abigail/Liz da adulta era diventata una donna dai comportamenti molto logici e oggettivi (una specie di Sheldon Cooper al femminile), e per lei è difficile lasciarsi andare alla spontaneità.
Quindi una lettura piacevole, adatta alle amanti del crime versione femminile, ma se cercate un thriller adrenalinico, vi consiglio qualcos'altro.


Due stelle e mezzo

17 commenti:

  1. Di solito non leggo molti libri di questo genere però la prima parte, da come l'hai raccontata, intrigava. Però mi dispiace che dopo non ti sia piaciuto molto... Visto che ti piace quast'autrice vado a vedere l'altro suo libro! ^^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Arya ^-^ A me piace leggere il thriller, ma questo insomma mi ha proprio delusa, un peccato u.u

      Elimina
  2. Peccato che sia diventato meno avvincente andando avanti con la storia perché la prima parte dev'essere molto coinvolgente :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti, mi aspettavo un bel romanzo intrigante, ma così non è stato...un vero peccato, però sicuramente leggerò altro della Roberts, perchè in fondo non scriva affatto male :3

      Elimina
  3. Peccato che la seconda parte non ti sia piaciuta! Non ho letto questo libro, però mi ispirava :(

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' dispiaciuto anche a me, avevo una certa aspettativa, ma nulla u.u

      Elimina
  4. Peccato che la seconda parte non ti sia piaciuto, perché sembrava davvero interessante :(
    non ho mai letto nulla della Roberts, ma ho sentito parlare di questa autrice tanto. Vorrei cambiare genere e leggere qualcosa di diverso dai soliti fantasy..credo proprio che mi segnerò i libri di questa autrice (:

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Brava, ogni tanto cambiare genere fa bene, magari scopri qualcosa di nuovo che non pensavi ti piacesse ^-^ fammi sapere cosa leggerai della Roberts ;)

      Elimina
  5. Sembra molto avvincente :) J.D. Robb (alias Roberts) con la serie In Death ha raggiunto il culmine di bravura secondo me. E' bravissima a mischiare tensione e amore. Le indagini non sono mai scontate. Detto questo, adesso non vedo l'ora di poter leggere Il testimone (la prima parte sembra deliziosa), anche se chissà quando accadrà. Troppe letture arretrate da recuperare!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma infatti, un pochino ci sono rimasta male, perchè come J.D Robb mi era piaciuta tantissimo! Sicuramente continuerò a leggerla (anzi visto che ci sono vado a prenotare il secondo libro della In Death in biblioteca xD)! Comunque, daiii recupera gli arretrati, perchè sono curiosa di sentire il tuo parere su questo romanzo ^-^

      Elimina
  6. Non so, dalla trama mi ispirava molto..potrei dargli una chance nonostante tutto...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Beh, poi fammi sapere se ti è piaciuto o meno ^.^

      Elimina
  7. Peccato perché la storia che hai descritto è molto bella, ma non mi piace per niente il fatto che i dialoghi si rivelino semplicemente uno scambio di battute anche perché io li ritengo molto fondamentali.
    E poi il fatto di non essere un vero thriller visto che questi mafiosi non fanno praticamente nulla. Nah non ci siamo proprio, anche se prima o poi riuscirò a leggere qualcosa di Nora Roberts ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sui dialoghi a volte mi veniva un nervoso, non capivo dove si trovavano o come si fossero trovati dal giardino alla camera da letto, per dirtene qualcuna >-< un vero peccato...comunque della Roberts per ora ti consiglio la serie In Death, ho letto il primo (bello bello) e di cui ho sentito parlare benissimo!

      Elimina
    2. Allora mi segno In Death ♥

      Elimina
  8. Ehilà Rosa, volevo informarti che sul mio blog c'è un premio per te! ^-^
    http://athousand-imaginaryworlds.blogspot.it/2014/08/lovely-blog-award-2014.html

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazieeee Tessa ;D passo subitissimo!

      Elimina

Lasciami una briciola, un commento, come segno del tuo passaggio :3