martedì 19 gennaio 2016

Recensione: La luna dell'oracolo - Thea Harrison (Elder Races #4)

La luna dell'oracolo 
(Elder Races #4) 
di Thea Harrison 
Fanucci 
Anno 2015 
Pagine 377 
Isbn: 9788834728628

La sorte del mondo soprannaturale non è mai stata tra le preoccupazioni di Grace Andreas. Pur essendo la sorella di un oracolo, non ha mai considerato il trascendente come qualcosa che la riguardasse da vicino. Fino al giorno in cui la sua esistenza prende un'altra strada: sua sorella Petra perde la vita e Grace è costretta a ereditarne il ruolo di oracolo di Louisville, e a adottare i due nipoti rimasti orfani. Al suo fianco ci sarà Khalil, un potente principe djinn, che ha promesso di proteggere lei e i due piccoli ma che non ha idea di quanto sia complicato convivere con un carattere difficile come quello di Grace. Diventato il guardiano della famiglia, dovrà difenderla non solo dalle insidie dei poteri soprannaturali, ma anche dai guai che Grace sta causando con la sua irriverenza nei confronti delle gerarchie. Eppure, nonostante la pericolosità della sua condotta, Khalil sa che in lei c'è qualcosa di delicato e vulnerabile da proteggere a ogni costo. Rimarranno l'uno al fianco dell'altra, ma comprenderanno la profondità del legame che li unisce solo quando a essere in pericolo saranno le loro stesse vite.
Quarto libro della serie Elder Races dell'autrice Thea Harrison, La luna dell'oracolo mi ha completamente rapito, e conferma la mia adorazione per questa serie. Oramai, quando voglio leggere qualcosa che appartenga alla mia comfort zone  - ovvero il genere urban fantasy/paranormal romance - la Harrison è una certezza per me, perchè so già dall'inizio che quella che andrò a leggere è una storia romantica ed emozionante, sensuale e avvincente al tempo stesso.
In questo quarto capitolo vediamo protagonista la coppia formata dal giovanissimo Oracolo, che già era apparso in Il bacio del serpente, Grace, e il djinn Khalil, che aveva promesso di proteggere lei e i suoi due nipoti piccolini, Chloe e Max, in un momento in cui gli equilibri di potere sono molto instabili, soprattutto ora che Dragos Cuelebre (protagonista de Il legame del drago) ha perso due dei suoi Wyr più potenti.
Di solito, attirare l’attenzione di un djinn non è considerata una bella cosa. Comincia con queste parole il libro, e già ci da una idea di cosa significhi per Grace: la ragazza infatti, dopo la morte della sorella Petra e del marito in seguito a un incidente stradale, ha ereditato non solo la custodia dei figli della sorella, ma anche il potere dell'oracolo. Grace quindi ha dovuto abbandonare la sua vita, gli studi e tutti i progetti per il futuro per dedicarsi all'incarico di oracolo. E questo cambiamento non è stato affatto facile. E per di più, in un delicato momento come questo, Grace cattura nell'attenzione di Khalil, cosa che non è facile come sembra (e neanche buona, a quanto pare). Tra battibecchi, tensioni e scaramucce, Khalil e Grace si conoscono e si attraggono come due calamite, una attrazione sensuale e quasi mistica, che coinvolge non solo il corpo ma anche lo spirito.

Il bacio fu febbrile; un tuffo incauto nella sua bocca. Lei rimase senza fiato per lo shock e la stranezza di tutto ciò, e si afferrò alle sue spalle. La bocca e il corpo del djinn erano caldi al tatto, e il potere bruciava. Lei rabbrividì e i muscoli delle gambe presero a tremare. Sentì la violenza della sua energia che scivolava contro la propria, e fu straordinariamente eccitante, quasi più intima di una carezza fisica. 

Tra tutte le protagoniste femminili di questa saga, Grace è quella che più mi è piaciuta fin da subito, sfrontata, dalla lingua lunga, che sceglie spesso di prendere la strada più pericolosa - o stupida, come dice lei stessa - ma che mai farebbe qualcosa che potesse mettere in pericolo i suoi nipoti, l'unica famiglia che le è rimasta. Mentre Khalil è pregno di potere, sexy e arrogante, ma con una punta di sentimentalismo davvero particolare che aspettava solo Grace per venire alla luce. Una storia intensa, sensuale e potente quella tra loro due. Il finale è ad alta tensione e sicuramente soddisfa i palati difficili. Adesso non vedo l’ora di leggere il quinto libro della Elder Races, in cui ritorneranno Dragos e Pia, alle prese grandi cambiamenti di potere e all’ampliamento delle loro famiglia che chissà quali scombussolamenti porterà. Staremo a vedere!
Cinque stelle

4 commenti:

  1. Ma che belle copertine! *_* (Lo so, sono superficiale, ma loro sono belle! ;P) e complimenti per la recensione... questa serie non l'ho ancora iniziata, ma penso che prima o poi riuscirò a metterci le mani sopra! :)

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    1. Piacciono molto anche a me :3 A me questa serie piace sempre di più a ogni libro che leggo, te la consiglio senza indugio! ;)

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  2. Il primo libro mi era piaciuto molto ma il secondo di meno poi ho interrotto questa serie sul più bello. >_< Credo che la riprenderò ma davvero Rose questo voto non me lo aspettavo, però la storia sembra bella anche se Khalil non me lo ricordo. Chi era? E poi Dragos quali Wyr ha perso?! °O°
    Concordo con Sianna, le cover sono stupende *-*

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    1. Nooo, che mi dici V :( Cerca di riprenderla appena puoi! E pensare che non volevo leggerlo >-<" Mi ha stupito e mi è piaciuto troppo, perciò cinque stelle più che meritate! Khalil era il djinn che appariva nel terzo libro, ma se non l'hai letto non lo conosci :P Ah, no tranquilla, non è morto nessuno! Solo che prima se n'è andato Thiago, poi Rune... insomma per Dragos un pò di problemini...

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