venerdì 24 luglio 2015

Recensione: Dentro - Susanna Moore

Dentro 
di Susanna Moore 
Guanda 
Anno 1998 
Pagine 192 
Isbn: 9788877468758

Com'è potuta finire in una storia simile, Frannie? Lei, in quel bar ci era capitata per caso, con un suo allievo. Cornelius a volte è così insistente,quando decide di volerla riaccompagnare a casa. Però a lei Cornelius piace: la incuriosiscono quel suo slang di ragazzo nero, le sue parole fatte a brandelli colorati dalla violenza del quartiere newyorkese dove è nato. E perché Malloy e Rodriguez, i due poliziotti che indagano sull'assassinio di Angela Sands, stanno seguendo Frannie? Come sanno che lei ha visto la ragazza se non si trovavano in quel bar? Ma Frannie ricorda che la ragazza dai capelli rossi non era sola nel seminterrato del bar...

Più che leggere questo romanzo, quello che all'inizio mi aveva incuriosito era stato il trailer del film che ne hanno tratto, In the cut, come il titolo originale e di cui vi parlerò più avanti. Dentro è un romanzo sensuale, oscuro e strano per cui anche a distanza di giorni dopo averlo chiuso mi è difficile dare un giudizio, non dico completo ma quanto meno sensato, al libro. Non sono sicura di aver capito di cosa volesse parlare veramente l'autrice - se di femminismo, maschilismo, violenza sulle donne o altro -, o di aver compreso tutte le sfumature di significati nascosti.
Prima di tutto devo dire che questa è una storia tra il thriller e l'erotico di nemmeno duecento pagine che si legge veramente tutta in un colpo, merito sia della prosa della Moore, immediata, fluida e dal ritmo languido e sensuale, spesso molto cruda, soprattutto nelle scene di sesso; sia della protagonista nonchè voce narrante, che è molto affascinante. Una donna normale che cattura noi lettori fin da subito, anche se per essere sincera la metà delle volte non capivo bene cosa pensasse o perchè dicesse quello che dice. Frannie è una professoressa divorziata con la passione per le parole, i loro suoni, i loro vari significati. Nella sua vita non ci sono presenze maschili fisse, eppure per quanto strano possa apparire, ce ne sono quasi troppe: c'è Cornelius Webb, suo studente di colore che le gira intorno in modo insistente, e poi il suo amico/stalker John Graham. E quando, per caso o coincidenza, si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato, Frannie verrà coinvolta dagli agenti Malloy e Rodriguez in una indagine della polizia di New York che indaga su una serie di omicidi che hanno per vittime delle donne.

Sono giunta alla conclusione che la maggior parte delle cose accadono senza che nessuno le abbia progettate.


Frannie comincia una relazione prevalentemente sessuale con James Malloy, anche lui un personaggio che attrae, anche se è un uomo "normale", cioè non è il classico bello dei romanzi, ma ciò nonostante ha una sensualità innata che si manifesta in ciò che dice e ciò che fa, anche se la maggior parte delle volte le sue sono bugie. La parte thriller gioca moltissimo sul "so che cosa hai fatto l'altra sera": in scena ci sono pochi attori, e il colpevole deve essere per forza uno di loro, e anche se gli indizi portavano tutti in una direzione, mi sembrava davvero troppo scontata perchè fosse quella, e infatti alla fine avevo ragione. Mentre totalmente inaspettato è il finale! Mi ha scioccato, perchè in fondo speravo in una risoluzione a lieto fine, ma col sennò quella dell'autrice è stata la scelta più ovvia, come se si fosse deciso dova andare fin dalla prima pagina del libro.

Quante donne devono morire perchè sia un buon libro? Almeno tre.

Il film del 2003 è diretto da Jane Campion, che ha curato anche la sceneggiatura in collaborazione con l'autrice. A vestire i panni della coppia protagonista c'è Meg Ryan e Mark Ruffalo, entrambi perfetti per la parte, soprattutto lui, con quella sua parlata languida e strascinata estremamente sensuale, e lei con il suo nasino, gli occhiali e quel aria un pò naive. Le scene intime funzionano bene, non sono troppo volgari anche se esplicite, e riprendono le atmosfere che si respiravano nel libro. Nella parte di John Graham invece c'è Kevin Bacon, mentre Jennifer Jason Leigh interpreta Pauline, la migliore amica e sorellastra di Frannie. Quest'ultimi due personaggi nei libri non li avevo capiti granchè, grazie alla pellicola e all'interpretazione degli attori invece sono riuscita a intuirne meglio il carattere, soprattutto di Pauline. Come attinenza al libro direi che è positivo, tranne per il finale, che è totalmente diverso da quello del libro, lo ribalta del tutto, e nonostante non me lo aspettassi, avrei preferito di gran lunga il finale romanzesco.
Tre stelle e mezzo

2 commenti:

  1. Mai visto questo film ma sentito parlare sì. Devo dire che il libro mi incuriosisce e penso che lo leggiucchierò ;) Megan Ryan non mi piace ma Mark Ruffolo ha un suo fascino. Io l'ho apprezzato parecchio in Zodiac (un film orrendo e noioso che dura troppo). Voglio sapere come finisce ;D

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    Risposte
    1. Si legge davvero in poco... poi mi dici che ne pensi ^^
      Meg Ryan di solito neanche a me piace, ma qui sta decisamente bene. Dici bene, Ruffalo non è bello bello, ma è affascinante se ci si mette :3 Zodiac l'avevo visto, ma non me lo ricordo per nulla >-<

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