martedì 16 febbraio 2016

Recensione: Nyctophobia. Mondo Senza Luce - Carlo Vicenzi

Nyctophobia – Mondo Senza Luce
di Carlo Vicenzi
Dunwich Edizioni
Anno 2016
Pagine 250
Isbn: 9788899635107 

Le porte della città si sono chiuse alle spalle di Eliana, sul suo capo una sentenza di esilio che ha lo stesso sapore di una condanna a morte. 
Nessuna luce. Il Buio ha nascosto il sole agli occhi degli uomini e ora il mondo è immerso nell’oscurità. In un futuro distopico gli esseri umani si sono rinchiusi nelle città, dove possono tenere a bada le Tenebre con il fuoco e l’elettricità. Ma l’ignoto ha sempre esercitato un ambiguo fascino sull’uomo e l’Oscurità sembra diffondere un irresistibile richiamo per coloro che le prestano orecchio. Gli sguardi si rivolgono all’esterno, là dove il Buio ha nascosto il mondo e lo ha plasmato a sua immagine: esseri privi di occhi strisciano dove la luce non arriva, creature sconosciute pronte a ghermire chiunque sia abbastanza pazzo da allontanarsi dalle zone illuminate. Come può Eliana sopravvivere in quella nera realtà dove lo spegnersi della fiaccola significa morte certa? E, soprattutto, saprà resistere alla tentazione del Buio?
Dall'alba dei tempi, una delle paure più radicate nell'uomo è la paura del buio. L'oscurità, la tenebra che, celando il mondo alla nostra vista, ci fa sentire estremamente indifesi e vulnerabili. In Nyctophobia, l'autore parte da questo presupposto per creare una storia futuristica dove il sole è ormai scomparso da tempo, la luce naturale non esiste più e il Buio ha preso il sopravvento, ammantando ogni cosa e mutando il mondo (e l'umanità) in maniera radicale. Ma attenzione, non fate l'errore di credere che il Buio sia solo assenza di Luce. Il Buio è qualcosa di più, di vivo, e difficilmente lo si può descrivere a chi non lo ha visto con i propri occhi, ma tutti oramai hanno imparato che chi viene toccato dal Buio corre il rischio di perdersi e trasformarsi in maniera inevitabile.

«L’Oscurità c’è sempre stata. Ma era confinata negli angoli delle nostre case, dove non guardavamo mai. Dietro i mobili, nei pozzi abbandonati. Era sempre con noi, ma facevamo finta di non vederla. In fondo, perché no? Avevamo tutta la luce che volevamo. Poi, un giorno, il Buio ha deciso di uscire dai suoi nascondigli lontano dagli sguardi degli uomini. E di scolpire il mondo a sua immagine.»

Protagonista della nostra oscura avventura è la giovanissima Eliana, tredicenne esiliata dalla città di Bologna, accusata di un'infame colpa da chi avrebbe invece dovuto proteggerla. Fuori dalle mura della città, Eliana è spaurita e sola, circondata dal Buio spaventoso e inquietante che nasconde pericoli inimmaginabili, un ambiente che non conosce affatto e da cui non sa proteggersi. Per fortuna incapperà nel saggio Glauco, un misterioso personaggio che nasconde il suo volto sotto le falde del suo cappello e una sciarpa che non si toglie mai. Glauco e Eliana, dopo la diffidenza iniziale della non-bambina, instaureranno uno strano legame, l'uomo insegnerà a Eliana a combattere, a imparare a difendere e sostanzialmente a sopravvivere nel Buio. Insieme a Glauco, Eliana vivrà molte avventure, viaggerà incontrando diversi personaggi, alcuni dei quali avranno un forte impatto su di lei, altri che invece le mostreranno scomode verità e inquietanti realtà, ma tra tutti, Glauco rimarrà quello al quale sarà più affezionata.

Qualunque cosa l’Oscurità gli avesse fatto, a Eliana non importava: a differenza di Diego, Glauco sarebbe sempre rimasto l’uomo che l’aveva salvata e le aveva donato la possibilità di vivere in un mondo diverso da quello che aveva sempre conosciuto.

Non avevo letto ancora nulla di Carlo Vicenzi, ma per essere il mio primo approccio, mi ha lasciato un'ottima impressione: la sua penna è fluida e avvincente, il ritmo è cadenzato in modo perfetto e i colpi di scena sono sempre dietro l'angolo. Se cercate una lettura che vi stupisca a ogni pagina, Nyctophobia fa per voi! Non mi è successo neanche una volta che riuscissi a intuire o prevedere cosa sarebbe accaduto. 
Ho apprezzato in particolar modo poi l'ambientazione italiana (che si sposta principalmente nella Pianura, tra Bologna, Modena, Parma, Padova), e la ricca fauna e flora, dal rampicante latteo ai funghi luminescenti, solo per dirne qualcuno, passando per il pericolosissimo dracco e la nuova forma dell'evoluzione umana che va sotto il nome di Homo Nocturnus. L'autore ha dimostrato di avere una sfrenata immaginazione e le sue descrizioni sono talmente precise, quasi cinematografiche direi, che senza fatica mi sono figurata in mente il nuovo mondo creato dall'incombere dell'Oscurità.
E soprattutto mi è piaciuta tantissimo Eliana. La nostra eroina infatti ha una crescente evoluzione che va di pari passo con lo scorrere della storia: da bambina indifesa, Eliana per forza di cose deve affrontare le sue paure, crescere e inevitabilmente perdere un pò della sua innocenza. Scopre di possedere un lato oscuro, come tutti del resto e tramite i suoi occhi riusciamo a fare anche un'analisi dell'umanità in un'ambientazione distopica: il mondo potrà anche essere diventato una landa oscura con bestie e pericoli inimmaginabili, ma la malvagità e la spinta dell'uomo alla violenza contro i suoi simili sembra non essere cambiata di una virgola.

«La gente si ammazzava anche prima. Quando non utilizzava coltelli e pistole usava contratti fatti di carta e inchiostro, ma erano letali alla stessa maniera. Tutta la civiltà di cui favoleggi era un colossale branco di animali, composto di altri branchi più piccoli a loro volta formati da branchi. La gerarchia animale si rifletteva nella tua “civiltà” allo stesso modo in cui si riflettevano i bisogni animali dei suoi membri. Non importa quanto li si possa travestire e quante arie possano darsi, gli esseri umani sono sempre stati animali: nutrirsi, accoppiarsi, espandere i propri possedimenti, per poter meglio nutrirsi e accoppiarsi.»

Ottimo romanzo, perfetto se amate le ambientazioni distopiche e cercate una storia d'avventura emozionante e adrenalinica dalla prima all'ultima pagina. E ovviamente, se volete leggere qualcosa made in Italy.
Quattro stelle e mezzo

10 commenti:

  1. Un distopico ambientato in Italia? Figo! L'idea di base mi affascina, perciò lo inserisco in wishlist *^*

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    1. L'ambientazione e la storia sono una figata, vedrai :D

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  2. Ciao Rosa! Non avevo letto nulla di questo libro, ma la copertina mi ha subito attirata e la tua recensione mi ha convinta a metterlo in WL <3

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    1. Ciao Jess! Sono felice che gli darai una possibilità :D

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  3. E' da tanto che non torno al mio primo amore, il distopico, questo sembra interessate :)

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    1. Te lo consiglio a occhi chiusi!!! :D

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  4. Rose, mi hai fatto venire i brividi. Mi piace un sacco la storia e l'ho appena aggiunto in lista. E' autonclusivo, vero? Non mi sembra di aver mai letto di un mondo distopico ambientato in Italia, forse qualche racconto, ma un intero libro no. Mi piace moltissimo l'idea del buio fuori dalle mura di una città e l'ignoto che si cela all'interno di esso. Sono davvero curiosa *-*

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    1. Awww, sono proprio contenta che lo leggerai :3 Vedrai, la storia ti acchiappa e non ti molla più! Il Buio nasconde esso stesso un mistero... fai attenzioneee ;)

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  5. Questo sembra davvero promettente, me lo segno! :)

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    1. Brava Sia! :D Secondo me ti piace parecchio ;)

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