mercoledì 9 aprile 2014

Vi presento...Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George R.R. Martin

In occasione dell’uscita della quarta stagione della serie tv Game of Thrones, oggi vi parlo delle famose Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George R.R. Martin, una saga che mi sta piacendo davvero molto e che mi ha fatto avvicinare realmente per la prima volta al mondo della letteratura fantasy. 


Più che una recensione vera e propria, in questo post voglio esporre le mie riflessioni che riguardano sia il telefilm, sia la saga letteraria. Al momento ho visto le prime due stagioni de Il trono di spade e ho letto i primi quattro libri italiani. 


Serie tv: Il merito di avermi fatto scoprire il meraviglioso universo creato da Martin va alla serie tv Games of Thrones della HBO. 
Una serie davvero ben fatta, la resa scenica è curata fin nei minimi dettagli (penso alle scenografie, agli stemmi della nobili casate, ai costumi), tutti elementi che consentono allo spettatore di immergersi completamente in un mondo unico. Gli attori sono molto bravi e tutti azzeccati per la loro parte, i miei preferiti sono Peter Dinklage, che interpreta Tyrion il Folletto, e Jack Gleeson, che riesce a rendere odioso anche a livello fisico Re Joffrey. 

Le differenze tra la serie tv e i libri ci sono, come sempre quando si cerca di trasporre un libro sullo schermo; ad esempio la mancanza di alcuni personaggi e la semplificazione di certe situazioni e vicende che muovono gli ingranaggi della storia, che sono difficile e problematici da rendere in 10 episodi di circa 50 minuti l'uno. 
Stranamente la serie tv che ne è stata tratta mi piace, anche dopo aver letto i libri. Poiché le trasposizioni cinematografiche dei romanzi mi deludono per la maggior parte delle volte, è indicativo del buon lavoro svolto dalla produzione della HBO il fatto che mi piacciano entrambe nonostante le differenze.

Molti hanno criticato il fatto che siano presenti tante scene violente e di sesso (leggete qui). Personalmente non mi danno fastidio soprattutto perché non sono dei riempitivi, ed entrambi sono comunque presenti nei romanzi. Quindi le critiche che additano l’uso del sesso come ad una scusa per mostrare dei corpi nudi non sono fondate. 
Sono d’accordo sul fatto che non sia una visione adatta ai bambini, si parla pur sempre di guerre, violenza e sangue, mentre i finti moralisti e buonisti possono risparmiarsi la visione della serie spegnendo semplicemente la tv, e non minacciando a destra e a manca per avere la censura. Mi ritengo una spettatrice consapevole, e se qualcosa non mi piace, non la vedo ma soprattutto non impedisco a nessun’altro di vederla (forse sono uscita troppo off topic, ma la questione della censura in Italia mi infiamma).

Infine non posso non citare la sigla di apertura, (potete vederla qui), unica nel suo genere, una musica meravigliosa e una grafica davvero accattivante a cui spetta il compito di mostrare i diversi luoghi di Westeros dove si svolgeranno le vicende raccontate nell'episodio in onda. 

Libri: Dopo aver visto la prima stagione andata in onda su Rai4 (in versione censurata e non), ed essere rimasta un minimo minimo scioccata...

…dalla morte di Eddard Stark, avevo una voglia matta di sapere come continuava la storia, ma non volevo aspettare un anno per vedere la seconda stagione (non avevo la possibilità di cercare in streaming). Quindi avevo deciso di leggere i libri da cui sapevo essere tratto il telefilm. 
A parte la difficoltà iniziale nel capire l’ordine esatto di lettura dei 12 volumi italiani, editi dalla Urania e Mondadori (contro i 5 originali), dovuta al fatto che i singoli libri hanno tutti un titolo diverso e zero indicazioni su quale viene prima e quale dopo, ho iniziato la saga dal primo libro. 
I motivi? Uno, perché preferisco iniziare una cosa dall'inizio, due, perché volevo vedere se lo stile di Martin mi acchiappava, altrimenti ci avrei rinunciato e avrei aspettato la seconda stagione uccidendomi di spoiler nell’attesa, e tre, perché dovevo provare a leggere almeno un fantasy dopo la brutta esperienza con Tolkien. (Ho adorato Il Signore degli Anelli, e sicuramente vedrò la trilogia de Lo Hobbit, ma i libri mi hanno proprio annoiato -_-“)

Ecco quindi l’ordine di lettura:
- Il Trono di spade, Il Grande inverno (A Game of Thrones)
- La regno dei lupi, La regina dei draghi (A Clash of Kings)
- Tempesta di spade, I fiumi della guerra, Il portale delle tenebre (A Strom of Swords)
- Il dominio della Regina, L’ombra della profezia (A Feast for Crows)
- I guerrieri del ghiaccio, I fuochi di Valyria, La danza dei draghi (A Dance with Dragons)

In volume unico si trovano solo i primi tre romanzi, con le cover ispirate al telefilm.

Martin inoltre ha dichiarato che l’intera saga sarà composta da sette volumi, di cui gli ultimi due saranno The Winds of Winter, la cui pubblicazione forse è prevista per il 2015, e A Dream of Spring, che non si sa invece quando verrà alla luce.

Preferisco non svelare troppo della trama dei romanzi a chi si avvicina per la prima volta alle Cronache, di cui consiglio assolutamente la lettura. Voglio parlare, invece, delle caratteristiche dell’opera che ritengo la rendano unica e davvero imperdibile.

Lo stile di scrittura di Martin è davvero scorrevole, colto e mai pesante. I capitoli sono divisi in base al punto di vista dei diversi personaggi, che sono ben caratterizzati sia fisicamente che psicologicamente. L’autore svela a poco a poco la storia passata delle sue creature, direttamente facendola raccontare con le parole ai diretti interessati, o indirettamente tramite i pettegolezzi e le dicerie per la bocca di altre persone.
Il fatto di adottare il punto di vista soggettivo fa si che noi lettori sentiamo i pensieri e le emozioni interiori di chi parla e osserviamo il mondo e gli avvenimenti esterni filtrati da quelli del personaggio. Questa cosa mi piace tantissimo, in quanto una stessa persona o accadimento viene percepito in tanti modi diversi quanti sono gli occhi di chi li vede (penso ad esempio ai vari significati attribuiti alla cometa rossa). 

Le descrizioni dei luoghi di Westeros, mai troppo lunghe o noiose (Grande Inverno, Approdo del Re, Delta delle Acque, Harrenhal, Capo Tempesta e altri), sono sempre accompagnate dalla storia passata che lì si è svolta e che ha contribuito a dare prestigio o meno al luogo medesimo; le usanze e i costumi delle diverse popolazioni dei Sette Regni, le varie religioni e i loro culti (Antichi dèi, i Sette dèi, il Signore della luce, il dio Abissale), le storie d’infanzia, i cibi, i vessilli, le casate e i loro rapporti di parentela o di fedeltà, sono tutti particolari che aiutano il lettore a visualizzare e a immergersi completamente nel mondo in cui si svolgono le vicende, dando così anche credibilità alla storia, nonostante questa sia una saga fantasy.

Gli elementi fantasy, almeno stando ai libri letti finora, sono sicuramente i draghi di Daenerys, i metalupi degli Stark, gli Estranei, la magia di Melisandre, delle maegi e degli Eterni, magia a cui nessuno crede, ma che esiste e agisce in maniera sottile. Per il resto è il Gioco dei Troni e la ricerca del potere a muovere gli uomini e i loro eserciti, e gli ingranaggi della storia.  

Ecco allora le mie riflessioni su alcuni personaggi e situazioni che mi intrigano particolarmente e che coprono i primi quattro libri (vi avviso che da adesso in poi ci saranno molti spoiler):

Jon Snow: già dalla prima apparizione mi è entrato nel cuore.
Cresciuto ed educato con i suoi fratellastri presso Grande Inverno, ma nonostante ciò sempre ai margini della famiglia, con lady Catelyn che non ha mai nascosto di odiarlo in quanto figlio bastardo di lord Stark - cosa di cui, tra l’altro, non sono affatto sicura. 

(SPOILER. Secondo me è un figlio illegittimo, ma non di Ned Stark, un uomo che per salvare il suo onore, quando afferma giustamente che Joffrey non è il re legittimo, è disposto addirittura a morire, ma girando tra i vari siti e blog dedicati alla saga, appoggio la teoria che R+L siano i suoi genitori. FINE SPOILER).
Jon Snow e Ygritte

Jon è un ragazzo sveglio e orgoglioso, che vuole dimostrare il suo valore, e lo fa scegliendo di diventare un Guardiano della Notte. La confraternita in nero ha il compito di proteggere il reame, e la minaccia più grave al momento riguarda la riunione in massa dei Bruti, il popolo libero che vive al di la della Barriera. Durante la spedizione di trecento confratelli che si preparano a interrompere l’avanzata dei Bruti, Jon si ritrova, per una serie di circostanze, infiltrato tra le fila nemiche con il compito di spiarli, facendo loro credere di aver tradito il giuramento dei mantelli neri. 
Sono curiosa di vedere come si comporterà: ora che ha dovuto lasciare gli Stark (era molto legato ad Arya e Bran), e ha dovuto abbandonare suo malgrado i confratelli, il giovane Snow non ha niente e nessuno a cui fare affidamento, tranne il suo metalupo Spettro, con il quale ha una profonda connessione. E poi c’è la rossa Ygritte…insomma, tanta curiosità di vedere dove lo porterà Martin;

Sansa Stark: in A Game of Thrones mi stava antipatica, lo ammetto. Affettata, vanitosa, interessata solo ai valorosi cavalieri, ai pettegolezzi, alle canzoni, e a diventare la moglie del “suo amato Joffrey”. E se ripenso al fatto che proprio lei abbia avvertito la regina Cersei che gli uomini di Grande Inverno stavano lasciando la città, dandole così, anche se inconsapevolmente, il tempo per catturare suo padre e trucidare i suoi uomini, beh...una stupida, come la apostrofa la regina stessa. 
Ma analizziamola bene: è stata educata per essere una lady, buona, gentile, dall'animo dolce e caritatevole. È stata cresciuta con la convinzione che i cavalieri reali siano come quelli delle canzoni dei trovatori, difensori dei deboli e delle donne, che combattono per la giustizia e l’onore.
Durante la sua prigionia ad Approdo del Re, però la dura realtà della vita le si palesa davanti: picchiata e vessata da quegli stessi cavalieri che dovrebbero liberarla, non c’è nessuno che consideri l’onore come lo considerava suo padre Eddard, con il cavalierato che non è nient’ altro che un titolo che viene comprato e venduto, mentre la falsità delle parole e dei comportamenti della regina diventano sempre più evidenti. Sansa sembra imparare a costruirsi una maschera dove nascondere i suoi pensieri e le sue vere convinzioni. 
Sansa e il Mastino Sandor Clegane
Solo Sandor Clegane, il Mastino dei Lannister, un assassino dal volto deturpato da una ustione, che gode nell’uccidere, è brutalmente onesto con la giovane Stark, le apre gli occhi sulle crudeltà del mondo, e le dice che per sopravvivere bisogna sapersi proteggerti da soli, oppure morire. A modo suo credo che Sandor sia affascinato dalla gentilezza che Sansa gli dimostra, per quanto sia frutto della paura che ha di lui. Quello che non capisco è perché Sansa non abbia preso la palla al balzo di scappare dalle grinfie dei Lannister quando, durante la battaglia ad Approdo del Re, il Mastino le ha detto che sarebbe andato via, e che se avesse voluto, l’avrebbe portata con sé e tenuta al sicuro. 
I personaggi contorti e sofferenti come il Mastino, imperfetti nel corpo e nello spirito, sono quelli che mi affascinano di più, e spero che Martin riservi per lui un futuro di riscatto (magari insieme a Sansa, perché sotto sotto io sono una romanticona ^-^);

Arya Stark: una bambina coraggiosa, curiosa e intelligente, ma pur sempre una bambina. Suo padre le concede di allenarsi con il maestro di danza Syrio Forel, e i suoi insegnamenti le saranno utili nella sua fuga verso il Nord, prima tra le reclute di Yoren, un Guardiano della notte, poi come sguattera negli accampamenti per lord Tywin, e infine per Roose Bolton (tra l’altro c’è qualcosa che mi ripulsa riguardo a questo personaggio), al castello di Harrenhal. 
Arya Stark
Durante il suo viaggio Arya scopre, anche lei come Sansa, che il mondo è peggiore di quello che pensava, non solo pieno di avventure da vivere e di nuove scoperte da fare, ma anche un luogo pieno di persone che soffrono la fame e la povertà, un luogo attanagliato dalla guerra che porta con sé crudeltà, malvagità, orrori e morte. Scopre che non tutti gli uomini sono buoni e gentili come chi viveva a Grande Inverno, e impara che deve essere pronta, anche a uccidere se necessario, per salvarsi la pelle. 
Chissà se incontrerà di nuovo il misterioso Jaqen H’ghar, che le ha dato tre morti e lasciato una moneta e le parole valar morghulis come ricordo. Inoltre, a differenza di sua sorella, al momento giusto Arya progetta la fuga dal castello con Gendry, il figlio bastardo del defunto re Robert, e Frittella, dirigendosi a Delta delle Acque, per ritrovare sua madre Catelyn e suo fratello Robb, il Re del Nord;

Daenerys Targaryen: una ragazzina venduta da suo fratello Viserys al potente khal Drogo per assicurarsi un esercito per riconquistare il potere perduto, anche Dany deve crescere in fretta: impara i costumi e la lingua dothraki, imparare a essere una khaleesi degna di rispetto e fiducia (la scena in cui mangia un cuore crudo, ancora caldo e sanguinante, di cavallo mi ha fatto venire la nausea, ma cavolo se non è bravo Martin!).
Anche per lei ci sono prove da affrontare, e dopo la morte di suo marito e del bimbo che aveva in grembo, si trova a capo di un piccolo khalasar e tre piccoli Draghi da accudire. 
Nella magica e misteriosa città di Qarth, con l’aiuto del fedele Jorah Mormont, il cavaliere esiliato innamorato di lei, cerca in qualche modo di mettere insieme una flotta e un esercito per andare a riprendersi il Trono di Spade, suo per diritto di sangue. I pericoli non mancano e Dany deve imparare a scegliere i suoi alleati, dopo aver ricevuto la strana profezia nella Casa degli Eterni, profezia che lascia più domande che risposte.
Quali sono infatti i tre fuochi che Daenerys dovrà accendere, i tre destrieri che dovrà cavalcare e i tre tradimenti che dovrà subire? Non ci resta che continuare a leggere;

Tyrion Lannister: il Folletto è l’unico Lannister che non vorrei vedere morto. Intelligente, furbo, sarcastico, all’inizio non riuscivo a fidarmi di lui e non capivo se i suoi comportamenti fossero falsi o celassero molto di più di quello che mostrassero. Leggendo mi sono resa conto che non è lontanamente intrigante e cattivo come sua sorella Cersei, o austero e assetato di potere come suo padre. Essere un nano ha fatto sì che Tyrion sfruttasse le capacità della sua mente e della sua lingua (vedi il modo in cui si è liberato con un tranello perfettamente legale a Nido dell’Aquila), a dispetto
di quelle del suo corpo. 
Dopo esser stato incaricato da suo padre di fare le sue veci come Primo Cavaliere, Tyrion sa perfettamente che non può fidarsi di nessuno nella corte della Fortezza Rossa, e cerca come può di guardarsi le spalle. Riconosce che i Lannister sono crudeli e arrivisti, sua sorella cerca addirittura di farlo assassinare, ma sono pur sempre la sua famiglia e cerca in tutti i modi di proteggerla. Cresciuto all’ombra di Jamie, il cavaliere valoroso e bellissimo, nonché Sterminatore di Re, il Folletto vuole quello che vogliono tutti, essere amato e apprezzato per quello che è (vedi la sua relazione con la prostituta Shae), ma il suo aspetto non lo rende possibile, neanche da chi condivide il suo stesso sangue. Mi ha fatto tanto arrabbiare come sia stato liquidato dopo la battaglia di Approdo del Re: se non fosse stato per lui la città sarebbe caduta sotto l’attacco di Stannis Baratheon, e alla fine dei giochi, l’onore della vittoria viene riconosciuto a suo padre Tywin -_-“.

Joffrey Baratheon, Cersei Lannister, Petyr Baelish: le teste che vorrei vedere su delle picche! 
Se il lunedì fosse una persona...
Il re Joffrey è un pazzo bamboccione ignorante che si merita tante di quelle mazzate…ogni volta che il Folletto lo schiaffeggia, esulto! Non sa regnare, non sa combattere, riesce solo a comandare la sua guardia reale di picchiare la povera Sansa e di far ammazzare gente a caso, in un modo vagamente somigliante la Regina di Cuori di Alice nel paese delle meraviglie, che urlava a destra e manca "Tagliatele la testa"!
Joffrey balzò in piedi: “Sono io il re! Uccidetelo! Uccidetelo! Lo comando!” e assestò un pugno sul bracciolo, con un gesto impulsivo e pieno di rabbia…dalle sue labbra carnose sfuggì un latrato di dolore: uno degli affilati rostri d’acciaio dello scranno appartenuto ad Aegon lo aveva tagliato. In un attimo, il soffice tessuto color porpora della sua manica assunse una tonalità rosso cupo, inzuppandosi di sangue. Joffrey invocò: ”Mammmaaa!...”
La regina Cersei mi sta antipatica a prescindere. Intrigante, pericolosa e falsa, non prova amore per niente e per nessuno se non per il suo gemello Jamie (su questo ho i miei dubbi, visto com'è stata solerte a trovarsi un sostituto che le riscaldasse il letto, sempre dal ramo familiare tra l’altro), e i suoi tre figli.

Guardati alle spalle Lord Stark
Tutti si fidano di Petyr Baelish, che è assolutamente il più falso e arrivista tra quelli a corte, che pensa solamente ai suoi interessi e sa nascondere perfettamente la sua doppia faccia. Io non credo a una sola parola di quello che dice. Con una mano ti aiuta e con l’altra ti pianta una lama nelle spalle, come sa bene il defunto Ned Stark. Ora che è diventato, almeno sulla carta, padrone di Harrenhal, mi aspetto di tutto, ma spero che alla fine abbia ciò che si meriti, magari da qualcuno che gli pianti un oggetto affilato nelle sue, di spalle.

Theon Greyjoy: Theon mi fa (quasi) pietà. Non è uno Stark, pur essendo cresciuto con  gli uomini del Nord, ma non è neanche un uomo delle Isole di Ferro, quindi è normale che si trovi in bilico tra due fazioni, ma sinceramente poteva evitarsi l’inutile volta faccia nei confronti degli Stark, conquistando Grande Inverno e facendo credere di aver ucciso Bran e Rickon. Le sue ambizioni non gli hanno portato nulla di buono se non la perdita di rispetto e fiducia, dalla sua famiglia vera e adottiva, e hanno causato solo l’insensata distruzione di Grande Inverno. 

Brienne di Tarth: detta la Bella, è un cavaliere e una donna. Io l’adoro, goffa e timida ma anche coraggiosa e fedele, brava nel combattimento al pari degli altri cavalieri, ma che paga la sua libertà con la perdita della sua femminilità (è pur sempre una donna, innamorata di Renly Baratheon), e con le prese in giro sulla sua bruttezza. Quale creatura è sulla terra è più sfortunata di una donna brutta? pensa lady Catelyn quando la vede la prima volta. 
Brienne la Bella e Jamie
Nei libri non è ancora successo, ma nella serie tv Brienne si ritrova a scortare Jamie Lannister ad Approdo del Re per ordine di Catelyn, alla quale presta i suoi servigi, e questa strana coppia solletica tantissimo la mia curiosità! Sai che smacco per l’incantevole Cersei vedersi soffiare il suo amante/fratello da una donna, si brutta, ma che è riuscita dove lei non ha potuto, ossia nel combattere e dimostrare il suo valore come e meglio di un uomo?! XD

Jamie Lannister: su di lui non posso ancora dare un giudizio, e quindi non mi sbilancio, ma è possibile che ci sia molto al di sotto della sua arroganza  e sfacciataggine, o almeno spero. Dall'esterno sembra il tipico cavaliere arrogante che non perde occasione di combattere per dimostrare di essere superiore agli altri. Non gli si può certo perdonare il suo incesto, e in molti non gli hanno perdonato neanche l’uccisione del Re Folle, che gli è valsa la nomina di Sterminatore di re. Eppure mi chiedo se non abbia fatto del male a fin di bene, in fondo se lo chiamavano il Folle ci doveva essere un perché, no? E, quindi, se si può, se non giustificare almeno comprendere i motivi del suo tradimento, si può anche scusarlo per la sua relazione con la gemella? Non so, per ora non esprimo giudizi, aspettando la possibilità di conoscerlo meglio leggendo i suoi punti di vista.

Questo è tutto, avrei altre mille cose da dire su Brandon e Rickon, su Varys, Lord Tywin, Melisandre, Stannis Baratheon, sui Bruti, sui Tyrell e tanti tanti altri. 
Insomma, se non si era capito questa bellissima storia mi piace tantissimo, ma devo obbligarmi a fermarmi qui, altrimenti questo diventa un post chilometrico! Chiunque voglia commentare o scambiare impressioni può farlo liberamente, vi chiedo solo di non spoilerare troppo >-< (al momento devo leggere Il portale delle tenebre). 

Al prossimo lunghissimo post dedicato alle Cronache!!! 

5 commenti:

  1. Oh Tyrion *_* Ma anche Jamie, secondo me, può/deve vivere. Sarà un folle, ma adoro le sue uscite: è arguto, spiritoso, cinico (il battibecco con Brienne XD) gli voglio bene (anche se prima di lui viene Tyrion ma, insomma, se la giocano).

    Tema censura: O_________________________O fortunatamente su Rai 4 hanno avuto il buon cuore di mandare la serie, in replica, in seconda serata, senza le orride censure dei filmati. Che poi, trovo "divertente" che abbiano, per dire, tagliato una scena di sesso (tra l'altro si vedeva solo un fondoschiena nudo) e lasciato intatta quella dove i cadaveri di due bambini penzolano da una torre u_u
    Della serie che, quando in tv i miei volevano vedersi un horror (i bei tempi in cui facevano gli horror in prima serata :,)) mandavano me e mio fratello a letto e dopo mangiato, che i bravi bambini alle nove vanno a nanna.

    Ora aspetto la terza, mentre i libri conto di iniziarli a maggio (sai che su Radio Deejay regalavano il cofanetto della terza serie questa settimana? E un Funko? E che io fossi riuscita a prenotarmi una volta? ç____ç )

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    1. No, non lo sapevo che regalavano il cofanetto, che sfigaaaa! Costano un botto i dvd, sulle 45euro!!! >-<
      Si, la censura applicata è davvero discutibile, si limitano a censurare quei 2 minuti in cui si vede una testa o una lingua mozzata, oppure lasciano una scena in cui una prostituta "mostra" la mercanzia, mentre decidono di eliminare una scena con un bacio tra uomini -_-"
      Chi li capisce è bravo...comunque...Jamie sta piacendo anche a me, ora che nei libri ha un suo punto di vista siamo nei suoi pensieri, e lo sto proprio rivalutando, sopratutto nei suoi comportamenti con Brienne *-* Tyrion è uno dei miei preferiti too!!! é l'unico che non le manda a dire a suo nipote Joffrey, e solo per questo si merita un'ovazione XD

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  2. Ok, mi hai convinto ahahah la inizio!!

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    1. Evvivaaaa XD Vedrai non te ne pentirai ^.^

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  3. Ma che post stupendo!*__* Condivido praticamente tutto quello che hai detto, da Sansa che doveva farsi furba e scappare col Mastino, a Jon Snow cucciolo al freddoXD E soprattutto Brienne, io la adoro! Adesso che la quarta serie è finita e ci siamo goduti le scene con Jaime possiamo dirlo: ma quanto sono carini insieme mentre battibeccano??

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