venerdì 4 luglio 2014

Recensione: Quando il diavolo ti accarezza - Luca Tarenzi

Quando il diavolo ti accarezza
di Luca Tarenzi
Salani Editori
Anno 2011 
Pagine 358
Isbn: 9788862563857

In una Milano buia e sferzata dalla pioggia, Lena sta inseguendo la sua amica Sofia, misteriosamente caduta in uno stato di trance. Davanti alla mole imponente della stazione Centrale, tra i marmi fievolmente illuminati dalla luce dei lampioni, la giovane assiste a un incredibile duello: un'immensa creatura di fuoco sta per annientare un ragazzo nudo e coperto di sangue. D'istinto Lena interviene e permette al giovane di approfittare di un attimo di distrazione dell'avversario per rovesciare le sorti della battaglia e decapitarlo con la sua stessa spada. Solo che l'assalitore era un angelo e il giovane, Arioch, un demone appena evocato per uccidere Sofia. Lena è determinata, coraggiosa, testarda e per salvare la sua migliore amica è disposta a tutto, anche a mettersi contro un demone. Arioch è antico come il mondo, violento, sanguinario e ha una missione cui è vincolato. E, purtroppo per Lena, ha anche due occhi penetranti e stregati...

Devo dire che le aspettative per questo libro erano alte e non vi nascondo che un pochino mi ha delusa. Non fraintendetemi, il romanzo essenzialmente mi è piaciuto, ma ci sono un paio di cosette che non mi hanno convinto al cento per cento.
La prima cosa che mi ha colpito positivamente, ed è anche uno dei motivi per cui ho letto con piacere questa storia, è l’ambientazione italiana, una novità nel fantasy almeno per una lettrice nuova al genere come me. La vicenda si svolge infatti in Italia e precisamente a Milano, nelle sue piazze famose, tra il Duomo e i Navigli, nei suoi palazzi altolocati e nelle sue vie più nascoste. Si scopre poi la presenza di una città nella città, che è nascosta agli occhi degli umani, e che si mostra solo a chi sa dove cercarla nel posto preciso. Una città abitata da strani personaggi, dove la magia, le leggende e i miti prendono vita per davvero.
“Sangue sacrificale” fece Azazel. “Per rimetterti un po’ in sesto”. Lena si sentì rimescolare lo stomaco. Puntò un dito contro Azazel. “Tu hai…!” Il demone alzò gli occhi al cielo. “No, non ho ucciso nessuno. Quella me l’ha data un broker di Piazza Affari. Credo sia sangue di gallina”. 
“Mi prendi per il culo?” 
“Nemmeno per idea. Quello ha un intero tempio satanico sotto casa sua. Candele nere, animali impagliati, altare di pietra con tanto di statua di Lucifero in stile medievale cattolico. Mai visto tanto cattivo gusto in una sola cantina”. 
Lena si sedette sul bordo di uno scatolone, frastornata. “Ma qui a Milano?…”
“Ci puoi scommettere. Tu non immagini neanche quanti cultisti, stregoni e sgozzapolli vivano due porte più in là della gente normale come te.”

La protagonista di quest’avventura è Eleonora, detta Lena, una normale ragazza, che più normale non si può, e in cui è facile immedesimarsi: va all'università, vive in un monolocale con l’affitto troppo alto, lavora in un bar per pagarsi gli studi. Una ragazza con una insana passione per il sovrannaturale, che guarda e legge film e libri che ne trattano. Proprio lei, a causa di un segreto che riguarda la sua amica Sofia, si ritrova invischiata nella guerra che dall'alba dei tempi vede angeli e demoni contrapposti.
Dopo aver salvato Arioch, il giovane che stava per essere ucciso da un angelo, scopre che le storie che tanto ama, quelle che parlano delle schiere degli angeli e della malvagità menzognera dei demoni, sono assolutamente veritiere, e che il bellissimo ragazzo che ha portato a casa sua altri non è che una manifestazione in carne e ossa di una piccola parte dell’angelo caduto chiamato Eriaku di Ellasar.
Arioch è il prototipo del ragazzo bello e dannato, non si potrebbe dire altrimenti, e sinceramente mi aspettavo qualcosina in più da lui. Sarà che il rituale della sua rinascita non si è concluso nel modo giusto a causa dell’intervento di Lena, ma tra i primi capitoli introduttivi e quelli successivi, c’è una netta differenza di carattere che mi fa preferire sicuramente il prima al dopo.

“Ascoltami bene. Posso aver visto troppi film e letto troppi fumetti, ma sono ancora capace di distinguerli dalla realtà. Qui siamo a Milano, non in un college americano, e io non sono una liceale che si ritrova un meraviglioso angelo caduto come compagno di banco e si innamora perdutamente. Quindi niente sorrisetti, niente voci mielosi e niente allusioni e mezze proposte del cazzo.”

Purtroppo anche Lena, che inizialmente si presenta come una protagonista, passatemi il termine, “cazzuta”, che non si fa mettere sotto e certamente non rimane in disparte solo perché è una umana, col procedere degli eventi tuttavia perde la sua vèrve, e si atteggia nella classica ragazza innamorata di un essere sovrannaturale e disposta a tutto pur di stare con lui. E non preoccupatevi che vi abbia fatto spoiler, perché nonostante la sua dichiarazione d’intenti, Lena si innamora immediatamente di Arioch.
La storia procede con un ritmo altalenante, a tratti poco scorrevole e uniforme, e ci sono molti punti di vista di diversi personaggi, Khaled il djinn, Cesare, il Filosofo, Settala e così via, che secondo me sono stati gestiti male, mentre la trama è, almeno fino a un certo punto, abbastanza scontata, nel senso che arrivata a neanche metà del libro avevo capito il motivo per cui Arioch era stato invocato e fatto reincarnare in questo mondo con l’incarico di uccidere Sofia, la bellissima amica di Lena.
Michael Fassbender interpreta 
Azazel nella serie tv Hex
Mi sono tanto piaciuti invece i riferimenti alle serie tv come Supernatural (adoro i Winchester ;3), Doctor Who, Buffy, Star Trek e simili, e di più di tutti ho apprezzato il personaggio del demone Azazel: simpaticissimo e divertente, il classico tipo di cui all'apparenza non ti fideresti e che invece è generoso e disposto a tutto pur di aiutarti, anche se non lo ammetterebbe mai, neanche sotto tortura. Tra l’altro fisicamente viene descritto esattamente come l'attore Michael Fassbender, che lo interpretava nella serie tv inglese Hex.

Insomma in fin dei conti Quando il diavolo ti accarezza è un urban fantasy che narra una storia interessante quel tanto che basta per avere voglia di continuare la lettura, però io non sono stata conquistata più di tanto. Sicuramente leggerò qualcos'altro di Tarenzi, sono indecisa tra Le due lune o Godbreaker, per vedere se il suo stile mi piace in un diverso contesto.
Tre stelle

17 commenti:

  1. Bella recensione! Ho comprato questo libro un paio di anni fa e devo ancora leggerlo. Comunque mi hai fatto venire voglia di portarlo al mare con me :)

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    1. Grazie Giulia ^-^ Sono felice di averti fatto venire voglia di leggerlo...secondo me va benissimo sulla spiaggia ;D

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  2. Hai proprio ragione, l'ambientazione italiana per un fantasy è una novità quasi assoluta. Anche gli stessi autori italiani spesso tendono ad ambientare i loro fantasy altrove, in America ad esempio. Sembra che l'Italia non vada bene per il genere. Io non ho letto questo libro e, onestamente non penso lo leggerò, perchè, almeno per ora, ho troppi libri da smaltire. Dalla tua recensione poi penso che potrebbe deludere anche me.. davvero la protagonista prima è "cazzuta" (capisco perfettamente quello che vuoi dire ahaha) e poi si rivela la solita ragazzina innamorata? Questo penso proprio che non potrei reggerlo! :))

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    1. Si, è vero, è difficile trovare fantasy ambientati in Italia. Qui comunque l'ambientazione regge benissimo, è credibile al punto giusto!
      Si, è così, Lena è bella tosta, ma leggendo ha perso carattere, si trova sempre a pensare e a cercare di proteggere Arioch, e poi si innamora di lui in modo molto veloce, troppo. Posso capire per il demone che si trova ad affrontare un cambiamento importante, ma lei è una umana che in mezza giornata crea un legame con un essere sovrannaturale. No, non mi ha convito affatto questa cosa U.U

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  3. Solo tre stelline? Umpf speravo fosse un libro più interessante, la trama mi aveva molto incuriosita, e soprattutto l'ambientazione!
    Credo che lo leggerò ugualmente, magari prendendolo in prestito dalla biblioteca, ma non è in pole position! ^_^

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    1. Si, non mi sentivo di dare di più, per via della relazione troppo immediata dei protagonisti, e anche per la poca fluidità in alcuni punti :/ L'ambientazione è sicuramente ben gestita e credibile. Poi sono curiosa di sapere il tuo pensiero al riguardo ^-^

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  4. A me ispira molto... Peccato ti abbia un pochino delusa :/
    Mi piace il fatto che ci siano riferimenti telefilm! **
    Quando vedo il nome Supernatural o Doctor who non ci capisco più nulla (in senso buono eh, li adoro) *O*

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    1. I riferimenti alle serie tv sono fantastici! Io poi adoro SPN :333 Sai invece che Doctor Who non l'ho mai visto? *corre a nascondersi*
      Comunque non è una brutta lettura, la consiglio, poi fammi sapere quando lo leggerai, così compariamo le impressioni ^-^

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  5. Dello stesso autore mi incuriosiva molto un altro romanzo, Le due lune, ma ormai non si trova più da nessuna parte!

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    1. Peccato, infatti neanche nella mia fornitissima biblioteca c'è u.u

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  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  7. Ricordo che le due lune all'epoca mi era piaciuto anche se aveva diversi difettucci.
    Questo libro, nonostante abbia una bella trama, non mi ha mai spinto a prenderlo. Ora forse ne capisco il motivo ;). Luca Terenzi è comunque un autore molto bravo e poi adora Dean Winchester e come dargli torto (amo anch'io Supernatural)!!
    Bella recensione Rosa :*

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    1. Beh, ma come non si fa ad adorare Dean Winchester eheh :D Io sono più tentata di leggere Godbreaker, anche perchè Le due lune ancora non lo trovo ./
      Grazie per i complimenti Violet! .3

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  8. Ciao Rosa, ma che bella l'ambientazione in Italia ed è interessante anche l'idea della città nella città *-*
    Peccato che poi la protagonista si perda un pò, di fanciulle innamorate di esseri sovrannaturali è pieno il mondo dei libri!

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    1. Ciaoooo..già è stato proprio un peccato, per questo mi ha un pochino delusa, però l'ambientazione italiana è sicuramente un valore aggiunto!

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  9. Scusa ma per quanto riguarda il personaggio di azazel il merito è solo di Bulgakov infatti a parte fisicamente dal punto di vista caratteriale è praticamente azazello de il maestro e Margherita

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    1. Non avendo letto Il maestro e Margherita, non avrei potuto fare il confronto, ovviamente :) Però adesso sono curiosa di conoscere meglio Azazello ^^

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