martedì 1 luglio 2014

Recensione: Tra due fuochi - Karin Slaughter (Will Trent #4)

Tra due fuochi 
(Will Trent #4)
di Karin Slaughter
TimeCrime
Anno 2013
Pagine 486
Isbn: 9788866880417

"Voglio farla finita." È il tragico messaggio trovato nei pressi del lago Grant, dove i sommozzatori sono impegnati a estrarre dalle gelide acque il cadavere di Allison Spooner. Eppure, quello che sembrava doversi risolvere come un caso di suicidio rivela dettagli ben più oscuri e indecifrabili. Quando l'agente speciale Will Trent arriva sul posto, l'accoglienza al locale dipartimento di polizia non è delle più cordiali: nessuna disponibilità a collaborare, nessuna risposta alle tante domande sulla morte di un ragazzo con disturbi mentali tenuto sotto custodia perché sospettato di aver ucciso Allison. Anche l'agente Adams, incaricata di affiancare Trent nelle indagini, sembra a conoscenza di verità inconfessabili, qualcosa che ha a che fare con la morte, avvenuta anni prima, del capo della polizia della contea. E perché la vedova dell'uomo, Sara Linton, cerca a tutti i costi di coinvolgere Will in quella vecchia storia? Preso nella morsa di queste due donne illeggibili e determinate, Trent sta per portare alla luce segreti scomodi e oltrepassare quella sottile linea oltre la quale non si torna indietro. Una vicenda torva, pericolosa, e la determinazione di un uomo nel portare a galla la più dolorosa delle umane verità, non importa quanto profondamente sia nascosta... o quanto possa essere devastante.

Per finire di leggere questo libro sono rimasta sveglia anche di notte. Eh già, perché la Slaughter ha dato ancora una volta il meglio di sé nel saper creare una storia in cui intreccia superbamente l’indagine, per la risoluzione di quello che frettolosamente viene registrato come un suicidio, al confronto “finale” di due protagoniste forti e fragili allo stesso tempo, che da anni si contrappongono.

I due fuochi del titolo sono rappresentati dal detective Lena Adams da un lato, e dalla dottoressa Sara Linton dall’altro. Il tutto con al centro l’agente Will Trent, chiamato a dirimere la questione che vede entrambe coinvolte.
La prima, Lena, appare stanca del suo lavoro di detective e dai mille e più segreti che minacciano di rovinarle quel poco di prezioso che è riuscita a costruire nella sua vita. I ricatti che ha subito e tenuto nascosti per anni sono ormai insopportabili, soprattutto da parte del suo collega Frank Wallace, che è a conoscenza di ogni suo piccolo sporco segreto e che valuta Lena un poliziotto incapace.
Sara, invece, è ancora impegnata nel ricostruire la sua vita pezzo dopo pezzo dopo il grave lutto che l’ha colpita, e il risentimento e il rancore nei confronti della persona che ritiene l’unica responsabile di ciò che è accaduto non la abbandonano mai. E quando viene chiamata, sempre dal detective Frank, in qualità di medico per confermare il suicidio di un sospettato sotto la custodia di Lena, Sara non si lascia scappare l’opportunità per accusarla di essere incapace di svolgere il suo lavoro. Un'occasione per farle togliere finalmente quel distintivo che non ha mai meritato.
A dirigere l’indagine interna viene incaricato Will, che già aveva lavorato con Sara in un'altra occasione. L'agente del GBI risolve il caso in modo magistrale, verifica ogni affermazione e non si lascia condizionare nè da una parte nè dall'altra. La vicinanza e l’intimità tra Sara e Will cresce di un altro piccolo grande passo grazie a questa circostanza che li vede insieme per parecchi giorni, e la dottoressa viene a conoscenza, grazie alla sua capacità di osservazione, del piccolo segreto dell’agente Trent. Non vi nascondo che non vedo l’ora di sapere come continuerà la loro amicizia, che spero davvero diventi qualcosina di più.

Mi è piaciuto in particolar modo la rappresentazione che ne viene fuori dei rapporti umani e di lavoro che nascono nelle piccole cittadine come Harstsdale, dove tutti si conoscono e sanno tutto di tutti. Fino a quando è giusto, è lecito, per un poliziotto scrollare le spalle e chiudere un occhio sulle piccole infrazioni, quelle che non vale neanche la pena di menzionare in un rapporto, che coinvolgono vicini e amici? Quanto è labile il confine tra un favore personale e la complicità nel nascondere i piccoli reati?

Decisamente vi consiglio di leggere Tra due fuochi dopo aver letto gli altri libri della serie che lo precedono, ma unicamente perché lo gusterete di più. Infatti la scrittrice non manca mai di fare un mini riepilogo della situazione quando si tratta di introdurre i personaggi e le vicende, e quindi non troverete alcuna mancanza nella trama o riferimenti impossibili da capire se non avete letto prima le storie precedenti. Dico questo unicamente perché l’aspetto investigativo della trama è leggermente secondario alle relazioni che si creano tra i protagonisti, ma tuttavia neanche relegato a semplice sfondo. È una linea sottile, poiché in questo caso le vicende personali degli investigatori sono chiamate in causa nel risolvere il caso.

Infine, come sempre, la scrittura della Slaughter è scorrevole e accurata, ogni dettaglio, ogni piccolo particolare è curato e ha una sua ragione d'essere, i dialoghi, soprattutto quelli tra Sara e Will, e Lena e Will, sono scritti in modo perfetto, delle botte e risposte con tanti sottintesi e verità nascoste che il lettore percepisce solo leggendo attentamente e soppesando ogni parola pronunciata. 
Un thriller consigliatissimo da cui vi sarà difficile staccarvi.
Quattro stelle e mezzo

2 commenti:

  1. Leggerò sicuramente questa serie. Mi intriga un casino anche per i rapporti tra i tre protagonisti.
    Bella recensione, Rosa. Talmente accurata che mi hai fatto venir voglia di avere subito tra le mani questa serie.
    Amo i thriller ^__^

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    Risposte
    1. Grazie Violet, sei gentilissima come sempre :3 i thriller della Slaughter sono fantastici, non vedo l'ora di sapere la tua opinione in merito ^-^ una abbraccioooo

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