giovedì 12 luglio 2018

Recensione: Un perfetto bastardo - Vi Keeland e Penelope Ward

Un perfetto bastardo
di Vi Keeland e Penelope Ward
Newton Compton Editori
Anno 2018
Pagine 352
Euro 5,99 (ebook); 9,90 (cartaceo)

Era una mattina qualunque, il treno era affollato e tutto sembrava noiosamente normale. A un certo punto sono stata come ipnotizzata dal ragazzo seduto vicino al corridoio. Urlava contro qualcuno al telefono come se avesse il diritto di governare il mondo. Ma chi credeva di essere con quel suo completo costoso? In effetti, gli conferiva un’aria da leader, ma non è questo il punto. Non appena il treno si è fermato, è saltato giù così in fretta da dimenticarsi il telefono, e io… potrei averlo raccolto. Potrei anche aver spiato tutte le sue foto e chiamato alcuni dei suoi numeri. Okay, potrei persino aver tenuto il telefono dell’uomo misterioso fino a che non ho trovato il coraggio di restituirlo. Così ho raggiunto il suo ufficio da snob… e lui si è rifiutato di vedermi. Ho consegnato il cellulare alla reception dell’ufficio di quel bastardo arrogante. Ma potrei, diciamo per ipotesi, avergli lasciato qualche foto sul telefono. Foto non esattamente angeliche.
Adoro il duo Keeland/Ward, ormai è un dato di fatto super assodato, che dopo Cocky Bastard, ritornano con un nuovo personaggio bastardo pronto a rubarci il cuore. A dire la verità, avevo già letto Stuck-up Suit l'anno scorso, solo che non l'avevo recensito sul blog; ho approfittato quindi dell'uscita in italiano per rileggerlo e per apprezzarlo nuovamente.
Soraya Venedetta (sì, ha origini italiane) è sul treno mattiniero per andare a lavoro, quando trova un cellulare, di cui conosce il proprietario: appartiene a quell'arrogante (e sexy) uomo in giacca e cravatta che urlava e sbraitava di prima mattina alla sua povera segretaria. Un pomposo-borioso-intransigente-pieno-di-sé che ha catturato la sua attenzione perché sexy come il peccato. Peccato, però, che Soraya abbia avuto la sua buona conoscenza del mondo maschile per sapere che un tipo come quello è meglio perderlo che trovarlo; ciononostante, la ragazza decide di fare la sua buona azione giornaliera e si reca nell'ufficio di lui - nell'edificio che porta addirittura il suo cognome! - per consegnargli ciò che ha perso. 
La reazione di lui? Maleducata è dir poco. Per questo, Soraya lo manda a quel paese, con un paio di foto del suo corpo per sventolargli sotto il naso ciò che si è perso, visto che Graham  non ha avuto neppure la decenza di uscire fuori dalla porta del suo ufficio.

In tutti questi anni nessuno aveva osato parlarmi sul posto di lavoro nel modo in cui aveva fatto quel giorno Soraya Venedetta. Nessuno.

Quelle foto sexy diventano il chiodo fisso di Graham Morgan. Quella ragazza di cui non conosce il viso, ma solo alcuni dettagli specifici, come il tattoo a forma di piuma sulla caviglia, lo intriga particolarmente, e poterla incontrare e provarle di essere un uomo migliore di come è apparso al loro primo incontro diventa uno dei suoi obiettivi al di fuori del lavoro, attività a cui si dedica al mille per mille ogni giorno, sabato e festivi inclusi.

Non hai idea di quanto sia pericoloso quando voglio una cosa. Non mi fermerò davanti a niente per ottenerla. E in questo momento non c'è nulla che desidero più di te.

Graham e Soraya sono diversi e provengono da ambienti diversi: lui è intransigente e determinato, dedito al lavoro e pronto ad asfaltare ogni ostacolo si pari tra lui e ciò che desidera. Le educate formalità non fanno per lui; lei invece è più naive, una ragazza dalla lingua lunga e dalla battuta pronta, a cui piace cambiare colore di capelli a seconda dell'umore, e che vive la vita alla giornata, capace di vedere sempre il lato ironico, anche quando la situazione è senza speranza. Eppure i loro scambi iniziali intrigano entrambi, senza contare le sottile ma persistente tensione sensuale quando sono vicini: vuoi vedere che sono fatti l'uno per l'altra?
La prima parte è quella più leggera, ironica, spruzzata da una sana attrazione sensuale; man mano che la conoscenza si approfondisce, si trova ampio spazio anche per tematiche importanti. Infatti, quando Graham infatti scopre qualcosa che lo sconvolgerà nelle fondamenta, si arriverà a un bivio in cui Soraya deve capire se vuole continuare fare parte della sua vita, o andarsene, lasciandosi dietro il primo uomo capace di sorprenderla in positivo, di suscitarle quel moto dentro il cuore per cui ha smaniato da tutta la vita...
Ho adorato Soraya, per le domande che si pone, per gli scrupoli che altre persone, nella sua stessa situazione, non si sarebbero fatti nemmeno per l'anticamera del cervello; ho amato Graham perché sotto la scorza dura c'è un uomo che ama con tutto se stesso e avere il dono del suo affetto è il regalo più bello che ti possa fare. Il duo spacca anche stavolta, e se con la storia di Chance e Aubrey (attenzione a un insolito cameo), hanno acceso la mia attenzione, con Soraya e Graham mi hanno ufficialmente conquistata ora e per sempre. Stile piacevole, scorrevole, uno di quei libri impossibili da mettere giù, perfetto per l'estate e non solo. Che ci fate ancora qui, correte a leggerlo!
Quattro stelle e mezzo

5 commenti:

  1. Ciao Rosa, pensa che devo recuperare ancora il primo... leggendo, però, la tua recensione mi è venuta una voglia matta di prendere entrambi in mano al più presto. Baci!

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    2. Ciao D! Sono felicissima se recuperi questo duo, sono fantasticheeee!!! Poi mi dici ;)
      Baciii <3

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  2. Ciao Rosselli!! Oh come mi rincuora questa recensione. Sapevo che sarebbe stato bellissimo già dopo aver letto la trama. Adesso mi hai sconvolto tutti i piani di lettura. Dopo Dammi mille baci corro a leggerlo 😍

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    1. Brava, corri a leggerloooo ;)

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