martedì 13 maggio 2014

Recensione: Senso - J.R. Ward (Black Dagger Brotherhood #4)

Ritornano i vampiri di J.R. Ward! Eccovi finalmente la recensione del quarto libro della serie La Confraternita del Pugnale Nero (qui trovate quella del volume precedente). 


Senso
(Black Dagger Brotherhood #4)
di J.R. Ward
Rizzoli 
Anno 2011
Pagine 461
Isbn: 9788817047258)

Butch O’Neal è un ex poliziotto della sezione Omicidi di Calwell che adesso combatte al fianco dei vampiri della Confraternita del Pugnale Nero, gli ultimi superstiti di un’antica stirpe. Quando si innamora di Marissa, bellissima vampira di nobile discendenza, capisce di non appartenere a quel mondo: troppo vulnerabile per affrontare i lesser, spietati esseri senz'anima, e troppo umano per amare una creatura immortale. 
Ma la sua esistenza sta per essere sconvolta per sempre: i nemici riescono a catturarlo e a imprimergli il marchio del Male. E Butch scoprirà di possedere un dono, un potere sconosciuto e devastante... Il quarto libro della serie dedicata alla Confraternita del Pugnale Nero è la storia di una passione impossibile che osa spingersi oltre la morte.

Dedicato a: Te. Cribbio, hai tirato fuori la stronza che c'è in me, sul serio. Però poi te ne sei uscito con quella frase e io mi sono sciolta. Ti amo da impazzire.

All'inizio di questo quarto capitolo della serie troviamo Butch depresso e indeciso su cosa fare della sua vita. La conoscenza dell’esistenza dei vampiri non gli consente di ritornare alla sua vecchia vita, neanche se volesse, ma il fatto stesso di essere umano proibisce di essere coinvolto più a fondo negli affari della Confraternita. In bilico tra due mondi, sente che deve guadagnarsi il suo posto tra i guerrieri e non solo vivere sulle loro spalle. E poi la sua ossessione per Marissa, bellissima vampira aristocratica che sembrava ricambiare il suo interesse, ma che lo ha in qualche modo allontanato, che gli ha spezzato il cuore e che non lo lascia in pace.
Dopo uno scontro con un lesser in cui salva la vita ad una vampiro civile, il nostro Butch viene catturato dai nemici, che lo torturano per avere informazioni sui vampiri e lo offrono all'Omega, che vediamo in azione in prima persona per la prima volta. 
Grazie al suo sangue che gli aveva fatto bere (ricordate lo strano drink?), Vishous riesce a rintracciare e salvare il suo amico che si trova ad un passo dalla morte e che, a causa del macabro regalino dell’Omega, comincia a puzzare come i lesser. Viene messo in isolamento per capire se sia o no diventato un senz'anima, e V, per dargli una spinta a sopravvivere, contatta Marissa, che rimane per qualche giorno con Butch. I due chiariscono le precedenti incomprensioni, dovute all'interferenza del fratello di lei, Havers, e si confessano la loro reciproca attrazione. (Molto interessante è la reazione di V quando vede Butch e Marissa insieme sul letto, un misto di gelosia, possessività e invidia).

Lui la voleva. Lei lo voleva. Era proprio vero? Sembrava vero. Sembrava bellissimo. Sembrava...Si lasciò sfuggire parole incaute, disperate. «Sono patetico quando penso a te, Marissa. Sì, cazz... ehm... proprio patetico. Quando penso a te.»Lei alzò gli occhi celesti. «Anche... io. Con te.»

Tuttavia i guai non sono finiti, infatti si scopre che l’umano, dopo il trattamento dell’Omega, ha stabilito un collegamento con i lesser, riesce a rintracciarli e a inalarli dentro di sé, eliminandoli così definitivamente. Per essere guarito dal male che assorbe, che se non viene eliminato potrebbe ucciderlo, è necessario però il potere della mano (destra) di Vishous. Il legame tra vampiro e umano si fa sempre più stretto e profondo, tanto da far credere a V, che si trova in crisi perché non ha più le visioni del futuro, di essere in qualche modo innamorato di Butch.

Tu mi sei piaciuto subito, sbirro. Dal primo momento che ti ho visto. Anzi no... non proprio dal primo momento. La prima volta che ti ho visto volevo ucciderti. Poi però mi sei diventato simpatico. Molto.» Dio, pensò Butch, V aveva un'espressione che non gli aveva mai visto prima. Triste... affettuosa... ma soprattutto... divorata da una brama misteriosa. «Ti ho guardato quand'eri con lei, Butch. Ti ho guardato... mentre facevi l'amore con lei.

Potrebbe essere quindi lui il Distruttore di cui parla una antica profezia, l’arma con cui vincere la guerra contro la Lessening Society, e l’occasione giusta che Butch aspettava per dimostrare il suo valore. Marissa è però contraria al fatto che lui combatta, e questo scatena l’ennesima lite che li allontana, a cui si aggiunge la gelosia di Butch nei confronti di Rehvenge, dal quale Marissa si nutre, mentre vorrebbe essere lui stesso a nutrirla, e gli altri suoi comportamenti molto simili a quelli di un vampiro innamorato.  V fa delle ricerche e dopo averlo sottoposto alla regressione ancestrale, viene fuori che Butch ha del sangue di vampiro nelle sue vene, essendo un discendente di Wrath,  e questo rende possibile la sua trasformazione (l’incontro tra Butch e la Vergine Scriba è esilarante ^-^), a cui fa seguito l’affiliazione alla Confraternita (bellissima cerimonia in cui capiamo il legame che unisce sangue e menti dei fratelli).

Ora sono nato per davvero, pensò. Dhestroyer, disceso da Wrath figlio di Wrath.Gli si annebbiò la vista; Butch batté frenetico le palpebre, ma non riuscì a trattenersi. Le lacrime gli rotolavano sulle guance e lui se le asciugò in fretta con la manica. Fu allora che sentì le mani sulle spalle. I fratelli - i suoi fratelli - lo avevano circondato e adesso li sentiva, li... percepiva veramente.Carne della sua carne. Come lui era carne della loro carne

Infine, grazie al confronto con le altre shellan Beth, Mary e Bella, Marissa comprende che le compagne dei guerrieri devono accettare il ruolo di difensori della razza dei propri compagni, e così chiede perdono a Butch. Lei lavorerà alla creazione del Porto Sicuro e lui combatterà al fianco dei suoi fratelli. I due finalmente possono stare insieme e decidono di sposarsi.
John Matthew, il personaggio che possiamo dire fa da filo conduttore per tutti i romanzi, è invece alle prese con la rabbia causata dalla morte di Wellsie e dalla mancanza di Tohr, una rabbia che sfoga contro Lash, il bulletto che non perde occasione di punzecchiarlo. Si ritrova così sotto l’ala protettiva di Wrath e Beth e soprattutto di Zsadist (adoro Z in versione insegnante/sergente di ferro :3).
Inoltre scopriamo che Blaylock ha passato la transizione senza intoppi, mentre lui e Qhuinn, l’amico di Blay, aspettano ancora con ansia e trepidazione il loro momento.
Tra i nuovi arrivi, teniamo d’occhio la mascolina guerriera Xhex, mezza symphath come Rehvenge, e legata a lui da un misterioso ricattore.
Quattro stelle


Curiosità #1: nei libri precedenti V ha i tatuaggi sul lato sinistro del viso e la mano guantata è la sinistra, mentre da Senso in poi si parla di mano destra e occhio destro. Non è un errore di traduzione, ma una vera e propria svista della scrittrice.
Curiosità #2: nella scena in cui Marissa cerca le sue valige nel garage, si imbatte in delle casse di pino, che compariranno ancora, anche se non si sa per quale motivi siano presenti :/

6 commenti:

  1. non ho letto tutta la recensione perché questa saga non l'ho ancora iniziata, ma mi piacerebbe :)
    ho anche visto che hai assegnato ben 5 stelline al volume precedente! Deve essere proprio bella!

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    1. Ops, mi accorgo ora che probabilmente per chi non ha letto la saga la mia è una recensione molto spoilerosa...chiedo venia, ma quando attacco a parlare dei fratelli mi esalto >-< comunque siii è la mia saga di vampiri preferita *o* io ti consiglio di leggere almeno i primi tre libri prima di decidere se ti piace o no, ma secondo me non te ne pentirai ^o^

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  2. Io sono arrivata a leggere fino al libro di Rehvenge, devo iniziare quello di John (vado a personaggi perché non ricordo mai i numeri. XD). Devo ammettere che questo è stato quello che mi è piaciuto di meno, insieme a quello di V. In questo caso soprattutto per via di Marissa, che è un personaggio che mi è alquanto indifferente, senza contare che a volte non la sopporto proprio. XD Non mi sono piaciuti lei e Butch insieme, sebbene adori lui. :3

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    1. Ahahah, ti capisco all'inizio è un pò difficile assegnare il numero giusto, soprattutto se li leggi uno di seguito all'altro come ho fatto io..comunque quello di John è l'ottavo della serie ^.^ Rehv è un altro dei miei preferiti poi :3 a me invece è sempre piaciuta la coppia Butch-Marissa, ma devo dire che se fosse stata Butch-Vishous non mi sarei di certo lamentata xD

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  3. Lo leggeva un mio compagno di classe, ma a me non ispira molto..

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    1. Capisco, non a tutti può piacere il genere...però dai dagli una opportunità ;)

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