venerdì 16 ottobre 2015

Recensione: Albion - Bianca Marconero (Albion #1)

Albion 
(Albion #1) 
di Bianca Marconero 
Limited Edition Books 
Anno 2013 
Pagine 398
Isbn: 9788890841309

Cresciuto senza madre, e dopo aver perduto il fratello maggiore - morto in circostanze misteriose -, nel giorno del funerale dell'amatissimo nonno, Marco Cinquedraghi riceve la notizia che gli cambierà la vita: deve lasciare Roma e partire per la Svizzera. È infatti giunto il momento di iscriversi all'Albion College, la scuola in cui, da sempre, si diplomano i membri della sua famiglia. Ma il blasonato collegio riserva molte sorprese. Tra duelli di spade e lezioni di filologia romanza, mistici poteri che riaffiorano e verità sepolte dal tempo che riemergono, Marco scoprirà il valore dell'amicizia e capirà che l'amore, quello vero, non si ottiene senza sacrificio. Nelle trame ordite dal più grande dei maghi e nell'eco di un amore indimenticabile si ridestano legami immortali, scritti nel sangue. Fino all'epilogo, tra le mura di un'antica abbazia, dove Marco conoscerà la strada che le stelle hanno in serbo per lui. Il destino di un re il cui nome è leggenda.

Circa un anno e mezzo fa, appena approdata nella blogosfera nei panni di lit-blogger, vi giuro che non c'è stato libro di cui mi venisse istigata la lettura più di Albion di Bianca Marconero! Ovviamente vedere che tutti lo consigliavano e ne parlavano come di una romanzo fantastico, originale e avvincente non ha mai lasciato spazio a dubbi di sorta: finì subito nella wish list, e a ogni recensione che leggevo le mie aspettative crescevano un pochino di più. Questa settimana, in vista dell'uscita dell'attesissimo seguito Albion. Ombre, finalmente l'ho letto e, mi costa ammetterlo purtroppo, non è stata la lettura mozzafiato che mi aspettavo. Non fraintendetemi, Albion mi è comunque piaciuto, ma non tanto quanto avrei pensato. Più di tutto mi sono affezionata ai personaggi: da Marco (ma con riserva, perchè nelle prima parte è veramente uno str***o patentato, e dopo il Fattaccio giuro che io non gli avrei rivolto mai più la parola), a Helena, Deacon, Lance, Erek (il mio preferito) e Darlin, tutti studenti dell'Albion che impariamo a conoscere pagina dopo pagina; ho trovato originale l'uso del mito Arturiano, e la struttura e la storia legata all'Albion College sono molto intriganti, segnati da segreti e ombre come ti aspetteresti da una istituzione tanto antica che però qui vengono solo accennati e spero che troveranno un più ampia argomentazione del secondo volume.
Secondo me, infatti, Albion si perde troppo nell'introduzione alla storia. Dopo i capitoli iniziali infatti - dove conosciamo Marco Cinquedraghi, che dopo il funerale del nonno paterno scopre che per volere del padre, andrà a studiare all'Albion al posto di suo fratello Riccardo, morto per via di un incidente - buona parte del romanzo passa e non succede quasi nulla, se non alcuni avvenimenti di piccola (o forse grande, chissà) importanza che ci presentano i tanti personaggi e ci illustrano il loro carattere, il loro modo di agire e pensare e la loro storia passata. 
Tra tutti i personaggi comunque ho subito puntato Helena Gomez, una ragazza determinata e testarda, che fin dal suo primo incontro con Marco non si trattiene e gliene dice quattro! Anche Deacon è simpaticissimo, sempre un passo davanti a tutti. Forse non è bravo nelle attività fisiche, ma è un amico leale e pronto a mettersi in gioco per chi lo merita. Lui è il leader dell'ala est: infatti, l'Albion è un college dove si possono iscrivere sono i discendenti dei fondatori, per diritto di nascita. Gli studenti pagano una retta salatissima, e chi non può permettersela ottiene una borsa di studio, ma in cambio deve prestare servizio e lavorare quando non studia. In questo modo però si crea all'interno del corpo studentesco una divisione di classe basata sul denaro, i regolari e i borsisti. Una trovata che, solo alla fine del romanzo ho compreso appieno e mi è sembrata ottima! 
In linea di massima i regolari sono tutti trionfi figli di papà, spicca tra tutti solo Lance, bellissimo ragazzo dall'alta moralità, sempre attento a fare la cosa giusta per far stare bene gli altri. Lui è uno da tenere d'occhio, perchè troppa perfezione tutta in una sola persona non va bene...
Il protagonista invece è come non lo penseresti: Marco si presenta subito come un testardo, cocciuto, arrogante cui tutto è dovuto, dall'ammirazione delle ragazze al rispetto dei compagni. Sarà colpa dell'educazione, ma non mi è risultato per nulla simpatico; per fortuna poi lentamente, commettendo tanti sbagli ed errori, cambia andazzo e Marco comincia a farsi voler bene, non solo dai suoi amici dell'ala est, ma anche da noi lettori. 


In treno, lo aveva giudicato al primo sguardo. Ora si era convinta che Marco Cinquedraghi, dopotutto, meritava una seconda occhiata.


Anche l'introduzione all'Albion, che da subito si rivela essere una scuola diversa dalle solite - basti dare uno sguardo alle materie insegnate - parte bene ma poi si perde tra le righe. Gli stessi personaggi non sembravo soffermarsi più di tanto sulla particolarità del college frequentato. Incluse anche le insolite capacità che alcuni di loro sembrano mostrare, dalla telecinesi alla preveggenza. Mi è parso però come se tutti questi elementi alquanto strani e di alto interesse fossero buttati a caso, presi per buoni senza che nessuno si ponesse le giuste domande o pensasse di scavare più a fondo. 

All’Albion apprezziamo chi trova il modo per ottenere ciò che vuole. In questo caso c’erano strade più semplici, ma lei è un temerario, come suo nonno, siete fatti dello stesso materiale con cui si forgiano le leggende.

Solo verso la fine del libro le cose ingranano per davvero e si comincia a fare sul serio, anche se ovviamente non mi sono stupita più di tanto a una certa rivelazione, probabilmente perchè sapevo che si sarebbe andato a parare sul ciclo di Artù e i Cavalieri della Tavola Rotonda. Un paio di cose invece non me le aspettavo, cioè quelle che includevano Helena (che immaginavo incarnasse un altro personaggio) e Darlin (certo, era strana come ragazza, ma non credevo fino a questo punto!).
Poi personalmente, molte volte non mi sono trovata a mio agio con lo stile narrativo. Diciamo che la penna dell'autrice mi è sembrata molto ricercata in alcune parti, mentre in altre diventa poco fluida, facilmente intuibile e alcune volte nei dialoghi si perde un pò il filo di chi sta parlando e a chi lo sta dicendo. Però ci sono alcuni scambi davvero divertenti e frizzanti, soprattutto tra Deacon e Marco, che mi sono piaciuti tantissimo!
Quindi alla fine si, Albion non è stata la lettura che mi aspettavo, ma non è neanche un libro che sconsiglio, quello no. Diciamo che le alte aspettative non hanno giovato per quanto mi riguarda, mi aspettavo un libro in cui avrei dato per scontato le cinque stelle biscottose. Il seguito, spero e sospetto che sarà molto diverso dal primo libro, visto che ora conosciamo i personaggi e abbiamo una base avvincente e avviata da cui partire, sono curiosa di vedere cosa succederà adesso che si è scoperto il segreto che lega Marco ai suoi compagni, e chi o cosa sta cospirando per cambiare l'istituzione alla base dell'esistenza di Albion stessa.
Tre stelle e mezzo

19 commenti:

  1. Ciao Rosa!!! Sono contenta che tu lo abbia finalmente letto, e nonostante non sia d'accordo su tutto (io l'ho adorato) posso dirti che mi trovi in linea mi sono affezionata tantissimo a tutti i personaggi ^____^

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    1. Ciao Clary! I personaggi si fanno voler bene da subito (escluso Marco eheh xD), è impossibile non affezionarsi a loro ^^

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  2. Io ho apprezzato molto questo primo romanzo, ma se dovessi trovargli un difetto, direi che scorre un po' troppo lentamente. Praticamente è tutto incentrato sulla costruzione dei rapporti tra i personaggi e per arrivare al punto focale della vicenda dobbiamo arrivare fino alla fine.
    Adesso che i rapporti tra i personaggi si sono più o meno assestati ed il segreto è stato rivelato, spero che il secondo romanzo si dimostri più avvincente.
    In ogni caso non vedo l'ora di leggerlo!

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    1. Si, infatti, e questa lentezza è una delle cose che mi ha smontato durante la lettura u.u Lo spero proprio, tra l'altro prima vorrei recuperare Diario di un'Assassina ;)

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  3. Ciao Rosa!!! Non amo molto questo tipo di scrittura e narrativa, ma sono incantata delle storie di Re Artù ed è per questo che mi interessa moltissimo. Complimenti per la recensione dettagliatissima e completa. Anche io ho sempre sentito parlare molto bene di Albion e non ti nascondo che mi è venuta voglia di leggerlo già da diverso tempo. E come hai detto tu giustamente, tutte queste recensioni non fanno altro che aumentare le mie aspettative.
    Ti faccio i complimenti per la nuova grafica floreale. E' splendida. L'adoro. Un abbraccio grandissimo.

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    1. Ciao Roberta! :3 Che gentile che sei, grazie! Beh, quando lo leggerai fammi sapere che ne pensi, che sono curiosa ;) Un abbraccio anche a te!

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  4. Ciao Rosa ^_^
    Mi spiace che non ti abbia convinta fino in fondo.. io l'avevo adorato e ho atteso con ansia questo giorno per poter acquistare il seguito.. non vedo l'ora di iniziarlo *-*

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    1. Ciao Elisabetta! E' sempre bello sentirti! E purtroppo è successo, questa volta le aspettative mi hanno fregato u.u Anche io comunque non vedo l'ora di leggere il seguito ^^

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  5. Sento parlare da tanto di questo libro e prima o poi vorrei davvero leggerlo.

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    1. E' il must read del momento nella blogosfera! ^^

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  6. Oddio, Rosa. La tua recensione mi sconforta perché Albion dovrebbe essere una delle miei prossime letture. Le troppo "cinque stelline" un po' mi preoccupano perché come sai sono la solita pecora nera. Speriamo bene T_T

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    1. Sono stata la prima a rimanerci maluccio quando mi sono resa conto che non mi era piaciuto quanto mi sarei aspettata :( Leggilo e poi mi dici... e speriamo in nessuna pecora nera per te :P

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    2. Fortunatamente mi è piaciuto XD però devo ammettere che concordo con te su tante cose!

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    3. Mano male! Abbiamo scongiurato la sindrome della pecora nera!!! ^^

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  7. Ok, questo giudizio proprio non me lo aspettavo. Pensavo che lo avresti adorato tantissimo e un pò mi sconforta leggere questa tua recensione visto che ne ho lette tutte di positivissime. Mi stai diventando controcorrente come Giù? >_<
    Comunque, ho letto attentamente quello che hai scritto e devo dire che la storia è molto bella anche se tante cose non ti hanno convinto e non ti sono piaciute. Io sicuramente lo leggerò (quando proprio non lo so) ma voglio vedere da che parte stare. La tua o la loro? Ahahahah ;D
    Buon weekend Rosellì :-*

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    1. Eh lo so, neanche io mi aspettavo di dare solo 3,5 stelline :( Che poi non sono neanche poche... solo che veramente mi aspettavo un botto e un instalove (mio con il libro, eh), che non c'è stato, se non agli ultimissimi capitoli e per i personaggi. A questo punto sono curiosa di sapere il tuo parere, se dovessi fare una previsione dico che potresti pensarla come me al 70% ^_^ Poi vedremo!

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  8. Ciao! Sono una delle admin del Dragonfly, abbiamo fatto dei cambiamenti. Adesso il blog ha un nuovo indirizzo web e un nuovo banner, quindi sto avvertendo le affiliate, così potranno aggiornare la sezione dei blog amici. :) Scusa il disturbo, di seguito ti lascio il nuovo link del Dragonfly Literary Blog.

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  9. Ciao! :) Complimenti per la recensione! *_* A me il libro era piaciuto, ma non è che tra il mio voto e il tuo ci sia tanta differenza (io gli avevo dato 4 stelline). C'è anche da dire che quando l'ho letto io, la mia situazione era esattamente opposta alla tua: tu avevi aspettative alle stelle, io le avevo nelle stalle (sono veramente scettica verso il fantasy italiano, non importa quante recensioni positive si trovino in giro), quindi mi aveva colpito in maniera molto positiva.
    Mi dispiace, ovviamente, che non si sia rivelato all'altezza delle tue aspettative, ma spero che con il secondo le cose migliorino un po' :)

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    1. Ciao Sianna! Ecco, la dimostrazione che avere aspettative - o il non averne - influisce molto sull'opinione che ci facciamo di un romanzo u.u Comunque si, sono convinta che il seguito sarà molto meglio, ci spero proprio!
      Beh, per quanto riguarda il fantasy italiano io non sono così scettica, ma c'è da dire anche che io e il fantasy classico (del genere Tolkien, Brooks ecc ecc), forse non andiamo molto d'accordo. Almeno sulla carta. Quindi sono più libera nei giudizi in un certo senso, e di italiani che scrivono bene mi viene subito in mente Cecilia Randall!!!

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