martedì 5 luglio 2016

Recensione: I mercanti dell'Apocalisse - L.K. Brass

I mercanti dell'Apocalisse
di L.K. Brass 
Giunti Editore
Anno 2016
Pagine 368
Euro 8,00

Daniel, geniale matematico, ha raggiunto il successo e tutto ciò che un uomo può desiderare, ma una breve telefonata cambierà la sua vita per sempre. Una terribile sciagura aerea e un attentato da cui si salva quasi per miracolo gli fanno capire di essere rimasto invischiato in qualcosa di oscuro e mortale. L’unico modo per proteggere se stesso e la figlia Isabel, la sola della sua famiglia a essere sopravvissuta, sarà scomparire. Anni dopo, vivendo sotto falso nome alla ricerca di chi gli ha distrutto la vita, si imbatterà in una nuova scia di morte e in un complotto che sta dissanguando la BCE e le economie europee. Con l’aiuto insperato di una giovane e brillante operatrice finanziaria, Daniel lotta per ottenere risposte. Fra spionaggio informatico, prodigiose fughe con la macchina e abili travestimenti, riuscirà a ricomporre tutte le tessere di quell’inquietante mosaico? 
Denaro, amore, intrighi e speculazioni si intrecciano in un thriller finanziario che ci terrà incollati fino all'ultima pagina.
Qualche settimana fa ho ricevuto una email in cui mi veniva presentato e proposto in lettura I mercanti dell'Apocalisse, un thriller ambientato nello spietato mondo dell'alta finanza. Come sempre ho letto la trama con attenzione, prima di accettare e leggerlo, decidendo di buttarmi, per una volta, su un argomento diverso dal solito, decisamente fuori dalla mia comfort zone e notoriamente spinoso. Lo so, adesso state pensando quello che ho pensato anche io: chi cavolo ci capisce nulla di finanza! Se quando alla tv sentite i termini spread, bond, azioni, BCE e tutto il corollario e non ci capite un tubo, be', primo sappiate che non siete da soli, e secondo, non preoccupatevi, perchè gli argomenti affrontati nel romanzo sono di facile comprensione, a prova di zucconi per intenderci. La storia viene narrata dal punto di vista del protagonista, Daniel Martin, e parte subito in quarta: l'uomo perde moglie e figli in un incidente aereo, e poco dopo rischia la vita lui stesso in circostanze assai sospette. Purtroppo però, se i responsabili sono le stesse persone che Daniel pensa che siano, allora non serve a nulla affrontarli con i metodi tradizionali, perchè tutto il sistema è dalla loro parte. Daniel allora prende una decisione importante e dolorosa, e trascorre gli ultimi quattro anni a creare identità false, nascondendosi per proteggere l'unica persona della sua famiglia ancora in vita e per poter indagare per conto suo e mettere insieme le prove per incastrare gli assassini della sua famiglia.

Avevo un disegno chiaro per il mio futuro e i mezzi finanziari per preparare la mia nuova vita. Chi aveva tirato i fili del destino e giocato con me e con la mia famiglia non doveva neppure immaginarlo, ma io l’avrei cercato.

La storia è assolutamente avvincente e interessante, anche se dopo i primissimi eventi che catturano l'attenzione di noi lettori, durante le prima ottantina di pagine si perde un po' di ritmo; si riprende decisamente quando in scena arrivano Michael, con la sua geniale intuizione  - a cui fa seguito la sua scomparsa sospetta - prima, e la bella Anna dopo. Soprattutto tra Anna e Daniel ci sarà una comunione d'intenti (e anche una piccola liason amorosa che però non mi ha convinto del tutto), ed entrambi verranno coinvolti in una sporca faccenda che vede attive delle speculazioni sui mercati internazionali assolutamente illegali, manipolazioni di operatori finanziari pronti a tutto per raggiungere i loro scopi, talmente sottili che ci sono voluti algoritmi e ricerche speciali a opera di menti geniali per riuscire a documentarli, oltre a qualche trucco da genio informatico e del travestimento da parte di Daniel. La faccenda è importante, perchè in gioco c'è la vita delle persone. Tuttavia, i colpevoli faranno di tutto per insabbiare e mettere a tacere la fuga di notizie, non disdegnando di infamare pubblicamente il nome di Anna per rendere meno credibile una sua denuncia, e avvalendosi di metodologie violente come inseguimenti spietati, rapimenti e sparatorie.
Come dicevo prima però, in alcuni capitoli si procede con troppa lentezza e sembra che non si arrivi mai al dunque; in realtà, trattandosi del primo volume introduttivo di una serie che vedrà protagonisti sempre Daniel e Anna, la cosa non è poi tanto strana. Ho comunque decisamente apprezzato molto di più i capitoli più adrenalinici, quelli con fughe rocambolesche e alta tensione emotiva. I personaggi hanno una buona caratterizzazione, tra tutti ovviamente Daniel è quello curato di più; ciò che non mi ha fatto impazzire è lo stile dell'autore, che personalmente ho trovato un po' piatto e forse un po' troppo lineare. L'ho apprezzato però quando si calava in ragionamenti tecnici specifici, che risultano davvero chiari a chi legge, e ve lo dice una che non ci ha mai capito nulla per quanto avessi provato a studiare l'argomento. Inoltre si privilegiano moltissimo i dialoghi, ma questo a volte implica che molti altri dettagli vengano tralasciati. Per il resto, I mercanti dell'Apocalisse è un buon thriller che consiglio agli amanti dei complotti e degli spionaggi e a chi cerca qualcosa di diverso dal solito.
Tre stelle e mezzo

11 commenti:

  1. Mmm... non mi ispira particolarmente, devo dire xD

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  2. Ciao! Ma cosa mi vieni a dire... che perfino IO potrei capire qualcosa di econdomia?!? Mi intrighi, sai?!?
    Scherzi a parte, anche per me questo libro sarebbe al di fuori della mia comfort zone, ma non si sa mai...

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    1. Ciao Silvia! Direi proprio di sì ;)
      Se lo leggi fammi sapere, eh!

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  3. Mmm Rosellì, questo genere non fa per me anche se dalla trama sembra un buon thriller. Per me la narrazione è importante ma se il tutto risulta piatto e lineare allora non se ne parla. Magari aspetto il seguito per saperne di più e sopratutto se ci sono miglioramenti. ^-* La cover sembra un poster di un film, mi piace ^-* E poi c'è anche la mia omonima ;D

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    1. E' vero! ;D La cover mi piace tantissimo, e sì, la narrazione è piattina, però è a gusti ovviamente, e come thriller non è affatto male. Se ti capita per mano... Un baciotto!

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  4. Il mondo dell'alta finanza non è esattamente un argomento che mi interessi particolarmente, ma ero curiosa di leggere la tua recensione e adesso sono anche curiosa di leggere il libro :)

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    1. Hai visto, qualcosa di interessante si trova sempre ;)

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  5. Ciao Rosa! La volta scorsa avevo commentato questo post, poi tornando qui per leggere la tua risposta mi sono accorta che non me lo aveva pubblicato D:
    Per me libri ambientati nel mondo economico sono perfetti, studio proprio in questo ambito e amo fare paragoni, confrontare ogni cosa descritta. Questo libro è nella mia WL da tempo e voglio recuperarlo questa estate =)

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