giovedì 11 dicembre 2014

Recensione: Sei gradi di separazione - Federica Nalbone

Sei gradi di separazione 
di Federica Nalbone 
Self-publishing 
Anno 2014 
Pagine 125 
Amazon

Il peso di un segreto porta Arianne alla Mogove High School, una scuola privata che le permetterà di rimanere un anno lontano da casa e da qualsiasi persona lei abbia mai conosciuto. Al suo arrivo, però, scopre con grande sorpresa la presenza delle cugine Juls e Myranda, perse di vista ormai da anni dopo aver trascorso l'infanzia come sorelle. Le loro personalità differenti sembrano complementari, tanto da spingerle le une verso le altre, proprio come un tempo, e tanto da attirare le attenzioni di ulteriori persone intorno a loro. Su tutti, Richard Evans, che dimostra aperta e gratuita ostilità nei confronti di Arianne; eppure è sempre intorno a lei, forse a causa delle lezioni in comune, forse perché la osserva più di quanto desideri ammettere. Lei lo cerca sempre, ne è ossessionata e, fra timori e scontri, fra loro sboccia qualcosa di inaspettato che non può più essere negato. 

Una storia che parla di legami, desideri, amicizia, amore e fiducia, simbolicamente districata nel corso delle pagine attraverso la teoria dei sei gradi di separazione.

Primo romanzo contemporary romance di Federica Nalbone, genere che si discosta notevolmente da quella che è la sua prima prova d’autore, ossia la bella duologia Poteri spezzati, di cui vi ho già parlato tempo fa. Il titolo mi ha incuriosito fin da subito perché mi ha riportato immediatamente alle mente la canzone Six degrees of separation dei The Script (anche se l'argomento trattato è diverso), e che si riferisce alla teoria davvero curiosa dei sei gradi di separazione, che sotto sotto lega le vite di questi giovani studenti.
La teoria infatti suppone che se una persona è distante un grado di separazione dalle persone che conosce personalmente, e due gradi di separazione dai soggetti conosciuti dalle persone che conosce personalmente, è distante al massimo sei gradi di separazione da ogni persona presente sulla Terra. In pratica, ogni persona è collegata a una qualsiasi altra da una catena di conoscenze con non più di cinque intermediari.
Non sapevo bene cosa aspettarmi da questa storia, ma sono stata contenta di vedere che più leggevo e più ero coinvolta dal racconto, dai segreti e dai tormenti dei personaggi. Si, perché qui ogni persona ha un segreto più o meno doloroso che tiene nascosto, o anche solo un pensiero o una paura che è troppo difficile condividere con gli altri. C’è Arianne, la nuova arrivata alla Mogove High School e uscita da un lutto recente, che vuole solo stare lontano dalla sua famiglia. E poi le sue due cugine, Juls, ragazza studiosa, sempre gentile e disponibile che cela dentro di sé fragilità ed emozioni che non tutti potrebbero capire, e Miranda, la ragazza più bella e alla moda della scuola, perfetta e corteggiatissima. E poi ci sono anche Richard, ragazzo dal viso angelico e dolcissimo, che però è tanto scorbutico e scostante con Arianne, sembra che non la possa proprio soffrire; mentre a non soffrire Rick è Marc, che lo guarda e lo tiene sotto controllo come se Rick fosse il male in persona.


Quello non era un lieto fine, Arianne non credeva nei lieti fine ormai da molto tempo, ma credeva nel rialzarsi dopo le cadute, nelle rinascite dalle ceneri e nella forza dopo i dolori. Credeva che lasciare uno spiraglio aperto a qualcun altro fosse importante.

Arianne, Juls e Miranda però non sono affatto delle ragazze dai comportamenti stereotipati, come dicevo prima ognuna di loro cela la propria anima e i propri desideri più intimi, che potranno venire alla luce solo quando verrà il giusto momento con la giusta persona. Sarebbe stato ancora meglio però vedere approfondito il passato della famiglia Ringwald, e capire il perché alcune delle parenti delle tre cugine abbiamo preso quella mortale decisione che non ha fatto altro che lasciare dietro di sé l’incertezza e soprattutto tanto dolore e dubbi.


L'amore. Raggiungibile con due soli gradi di separazione.

Dopo aver letto due romanzi e un racconto conosco bene lo stile dell’autrice che mi piace sempre di più, uno stile molto scorrevole e fluido, e qui molta importanza viene data all'introspezione dei personaggi, ai loro pensieri e alle loro emozioni, e Federica riesce bene nell'intento di creare empatia nel lettore. Ho notato solo qualche piccola ripetizione soprattutto all'inizio, che secondo me era superflua, ma nel complesso la storia scivola bene e si fa leggere con piacere, soprattutto c’è la voglia di continuare la lettura e scoprire sempre di più. Quindi un ulteriore buona prova per questa penna italiana, a cui auguro di continuare a stupirci con le sua storie!
Tre stelle e mezzo

20 commenti:

  1. Concordo pienamente! ^_^ Nonostante non sia il mio genere ho trovato questa storia molto carina :)

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    1. Mi ricordo la tua recensione! :D Mooolto carina sicuramente...

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  2. All'inizio avevo letto 'sei gradi di DISPERAZIONE' e mi sono detta 'wah, questo fa per me, fammi vedere!!'. Poi mi sono accorta di aver sbagliato a leggere il titolo ahahahahaahha

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    1. Buahahahahah, mamma mia che titolo lugubre però che ne viene fuori xD

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  3. Mi piace questa teoria dei sei gradi di separazione :) Siamo tutti un po' meno soli sulla faccia della terra :)

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    1. E' una teoria stranissima, sono quasi tentata di provare a vedere se è vera ^w^

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  4. Wow! L'ho preso con Kindle Unlimited, spero di riuscire a leggerlo prima di Natale!

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    1. Lo spero anche io, si legge davvero bene e in poco tempo... Fammi sapere! ^^

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  5. Lo voglio leggere anch'io.. la teoria dei sei gradi di separazione è davvero interessante :)

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  6. Complimenti per la recensione! :) Ammetto che il libro non mi ispirava particolarmente, ma la tua recensione mi ha fatto cambiare idea! :)

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    1. Thanks! sono contenta di averti fatto cambiare idea, secondo me merita una chance! Fammi sapere... :3

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  7. La storia mi sembra super curiosa, ma vedremo se lo leggerò!

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    1. Va beneee...spero lo leggerai, secondo me è molto nelle tue corde ^-^

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  8. Rosellina, mi sembra davvero molto carino anche se un pò drammatico. Ho visto questo libro su diversi blog e la trama mi ha sempre affascinato. Se riesco vorrei leggerlo per l'anno prossimo ;)
    Comunque ottima e curatissima recensione come sempre. Brava ^-*

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    1. Grazie Violet! Spero davvero che lo leggerai, rientra nei tuoi gusti e poi non preoccuparti, è drammatico ma non troppo, cioè ti fa riflettere e ti lascia tanta bella speranza!

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