mercoledì 22 giugno 2016

Recensione: Giada. Un amore colpevole - Anna Chillon

Giada. Un amore colpevole
di Anna Chillon
Self-publishing
Anno 2016
Pagine 347
Euro 3,90

Non ero pronta per lui, ma questo non gli importò.
Entrò come un tornado nella mia vita, la stravolse spezzandomi il fiato e mi rese donna, a dispetto di tutto e tutti.
Il giorno del mio diciottesimo compleanno, spiando quel ragazzaccio condannato ai lavori socialmente utili, pensai che la vita stesse per sorridermi, lungi dall’immaginare cosa in realtà stesse per serbarmi. Qualcosa più grande di me mi avrebbe presto travolta, scossa alle fondamenta, gettando il mio corpo e il mio cuore in pasto a una persona con l’animo di un lupo selvatico. Per tutti sarebbe stato uno scandalo e una vergogna: nessuno avrebbe compreso, perché nessuno conosceva le molteplici verità che quel lupo era stato così bravo a celare.
Forse un cuore, seppur logoro, l’aveva anche lui.
E forse, se avessi lottato e ignorato le apparenze, prima o poi lo avrei scoperto.
Già dal titolo, Giada. Un amore colpevole, potete immaginarvi che l'amore raccontato in queste pagine è uno di quelli non facili da accettare, almeno al primo sguardo, che non tutti possono o vogliono capire. Quella che nasce tra Giada, giovane diciottenne scalpitante e vogliosa di gettarsi nella vita adulta in barba agli avvertimenti di chi adulto lo è già, e Vincent, il migliore amico del padre, non è la storia del lupo senza scrupoli che seduce la giovane e ingenua fanciulla e ne ghermisce la purezza del corpo e dell'anima come un demone affamato di sangue e vita. No, se credete che sia questa la storia, scrollatevi di dosso i pregiudizi, abbiate coraggio e provate a leggere qualcosa di diverso, di andare oltre le semplici e inutili apparenze del nostro tempo, e scoprirete che questa è una storia di due anime che si riconoscono uguali nonostante la differenza di età, e che per questo vogliono e decidono di stare insieme.

Potevo celarmi dietro l’ingenuità, dire che mi fidavo di un amico di famiglia e che non potevo immaginare che quegli occhi furbi e funesti si nascondesse un uomo senza contegno, benché la notte precedente avrebbe dovuto essermi stata d’esempio. La mesta verità era che quello che non volevo, era invece quello di cui spesso andavo in cerca. Salvo poi scoprire che non sapevo come proteggere me stessa dall’inevitabile risultato.

Un amore che se fosse stato narrato da una penna meno talentuosa e più superficiale di quella della Chillon sarebbe risultato scontato e banalmente scabroso, oltre che fastidioso in un certo senso. Ma l'autrice gioca bene le sue carte, e complice una caratterizzazione perfetta e altamente realistica dei personaggi, mette in gioco i sentimenti e i desideri di un uomo e una donna in maniera veritiera e imperfetta, proprio perchè imperfetti sono tutti gli esseri umani. 
La voce narrante è quella di Giada, un adolescente che come tutte le adolescenti di questo mondo sogna la libertà, il grande amore, la scoperta del sesso. E' piena di vita, di voglia di scoprire e volare con le proprie ali, certa di tutto e senza paura di niente. Tra due genitori che vorrebbero sceglierle in futuro lontano da Roma, un'amica del cuore con cui condividere scappatelle e una cotta pazzesca per il classico cattivo ragazzo, Giada si ritroverà a passare alcuni weekend senza nessuna sorveglianza, visto che i genitori saranno in Toscana per rilevare un agriturismo. O almeno, lei crede di essere libera, ma non ha fatto i conti con Vincent, il fotografo vicino di casa e amico d'infanzia del padre, che si prende l'incarico di tenerla d'occhio. E durante questi fine settimana a tu per tu, Giada scopre un lato di Vincent che non aveva mai permesso a se stessa di pensare. Tra di due scoppia una passione violenta, estrema, quasi impensabile, che travolgerà la nostra protagonista come l'onda di uno tsunami. Giada avrà la forza per restare in piedi? Riuscirà a riunire la ragione con il desiderio del suo corpo e la perversione che la sua anima chiede a gran voce di venir soddisfatta? Riuscirà a trovare la felicità per il suo cuore?

«Slegami.» 

«Ma se non lo vuoi.» 
«Come fai a sapere cosa voglio?»
«Lo so e basta» rimarcò. «Vuoi solo protestare e lo fai con me perché ci sono solo io qui. Te lo posso dimostrare: preferisci che ti sleghi o che ti baci? Di cosa hai più bisogno?»

Devo ammettere che le ragioni di Giada e di Vincent vengono alla luce piano a piano e comprese appieno solo alla fine; personalmente però mi sono molto invaghita di Vincent, un lupo solitario, dal passato oscuro che alla fine si scopre non essere proprio il cattivo della favola, anzi, probabilmente è l'unico che riesce a guardare in faccia al suo vero io e ad accettarlo senza falsi moralismi. Tra i personaggi secondari anche Niccolò, pittore amico di Vincente, ha attirato la mia attenzione. Si parla di dominazione e sottomissione, fisica e mentale; l'argomento viene solo accennato e dedotto dalle azioni della coppia protagonista, eppure mi sarebbe piaciuto approfondire di più. Essendo un erotico contemporaneo inoltre mi sarei aspettata di trovare molte più scene di sesso, invece c'è ne sono davvero poche, anche se tutte molto sensualiSe devo proprio trovare un difetto, direi che non mi hanno convinto moltissimo i nomi dei personaggi, tutti stranieri, che cozzavano un po' con l'ambientazione italiana; e alcuni termini un po' troppo semplicistici che personalmente non mi sono piaciuti, ma avendo riscontrato lo stesso anche in Alakim. Luce dalle tenebre (qui la mia recensione), ho capito che è proprio dello stile di scrittura dell'autrice e quindi non posso lamentarmene. Insomma un romanzo che farà discutere i ben pensanti, ma se avete la mente libera e cercate una bella storia intensa e intrigante, allora dovete leggerlo.
Quattro stelle
 

6 commenti:

  1. Rosellì, ho letto solo l'inizio ma tornerò a leggere questo post dopo aver letto il romanzo così confrontiamo. E ricordami che mi scordo, per favore *-*
    Quattro stelle? Ok, mi aspettavo di più perciò non vedo l'ora di leggerlo.

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    1. Ti ricordo, tranquilla ;) Aspetto di sapere la tua opinione in merito! <3

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    2. Eccomi qui! Cosa posso dire? Una recensione vera e magnifica, un'ottima riflessione sull'amore tra i due protagonisti. Bravissima, Rose... sai che mi hai fatto venire i brividi parlando di Vincent? Lui non è per nulla il cattivo della favola ma solo un uomo che riconosce i suoi difetti. Sinceramente non ho fatto caso a quei termini semplicistici che usa l'autrice e nemmeno al fatto dei nomi stranieri. Insomma, a me non hanno dato fastidio, solo quel finale corposo di cui ti ho già parlato e che a te invece non ha creato alcun problema ^-*

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    3. Ma grasssieee, V! <3 Vincent mi è proprio piaciuto, tutto merito suo se ti ho fatto venire i brividi, perchè lui li ha fatti venire a me :3

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  2. Complimenti per la recensione :) Credo che per il momento passerò perché anche se la storia sembra interessante (e tu la vendi molto bene) lo stile dell'autrice non sembra fare per me :)

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    1. Thanks, Sia ^^ La storia è sicuramente interessante, prova magari a dargli una opportunità, daaaiii :3

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