martedì 14 giugno 2016

Recensione: Prova ad amarmi - Sylvia Kant

Prova ad amarmi 
di Sylvia Kant 
Newton Compton Editori 
Anno 2015
Pagine 512
Euro 4,90

Antony Barker è un gigolò dalla bellezza statuaria. È l’amante ufficiale di Rachel Norton, donna algida e senza scrupoli a capo della più grande industria farmaceutica degli Stati Uniti.
Ma Antony ha anche molti altri clienti che richiedono i suoi servizi ormai leggendari nel jet set e negli ambienti più facoltosi della Grande Mela. Ha rapporti con uomini e donne, e anche di gruppo, ma non si lega e non si innamora di nessuno. È freddo, professionale e la sua sensualità è seconda soltanto alla sua determinazione. Angela Palmieri, giovane ragazza italiana appena sbarcata a New York per lavorare nell’ufficio marketing di Rachel, diventa subito la favorita del capo e viene introdotta suo malgrado in un mondo di lusso, eccessi e dissolutezza.
Una storia che toglie il respiro, un incredibile successo decretato da migliaia di lettori sul web.

E' successo. Questa volta sono una vera e propria pecora nera. Sembra che Prova ad amarmi sia piaciuto a tutti, tutti, con tanto di recensioni entusiastiche e cinque stelline in ogni dove, eppure a me non ha convinto per nulla. Letto su consiglio ostinatissimo di Violet (leggete qui la sua recensione positiva), mi sono buttata fidandomi ciecamente del suo parere, perchè il 90% delle volte la pensiamo uguale sui libri che leggiamo. Non questa volta però, che rientra nel misero 10% di differenza.
Cosa non mi è piaciuto? Innanzitutto lo stile: per tutta la lettura ho sentito una forte antipatia per la scelta di alcuni termini, dialoghi (che ricordavano troppo Twilight) e alcune descrizioni che appesantivano il ritmo narrativo. E' una scelta estremamente personale, ovviamente, ma la penna dell'autrice non mi ha fatto impazzire. Poi credo che ci volesse un po' più di editing (anche se non ho letto la versione self, quindi non posso dire che non sia stato fatto), e qualche taglio, considerato che sono 500 pagine scritte molto fitte e che la storia non si è neanche conclusa.
La storia di base ha molto, molto potenziale. Abbiamo Angela, che per via del tradimento di Francesco, il suo fidanzato, accetta un lavoro di sei mesi a New York e grazie all'intercessione di Rachel Norton, il suo capo, si ritrova a frequentare l'alta società newyorchese, fatta di moda, soldi, sesso e droga. E' così che Angela incontra Antony, quest'uomo così sensuale, affascinante, elegante a cui ogni donna e uomo non riesce a resistere; l'amante ufficiale di Rachel, che di mestiere però fa lo gigolò. Una relazione impossibile, impensabile, eppure basta uno sguardo e tra Antony e Angela si crea un legame, un filo sottile che in molti cercheranno di spezzare.

«Ho già fatto cose che non avevo il diritto di fare», mormora cupo. «Non avevo il diritto d’innamorarmi di te e non avevo il diritto di farti soffrire per questo. Sono stato uno schifoso egoista. Sapevo di non poterti offrire un futuro, eppure t’ho voluta con tutto me stesso. Volevo essere amato da te. Lo volevo sopra ogni altra cosa. Se adesso ti chiedessi di aspettarmi, vorrebbe dire non amarti abbastanza».

Ecco, detta così sarebbe potuta andare, una storia molto erotica, a tratti dark e thriller, e invece mi sono ritrovata a leggere le paturnie mentali di una donna che non sa quello che vuole.  Angela è la tipica eroina che si fa odiare dalla prima pagina: ci viene presentata come una donna ingenua, timida, che arrossisce facilmente e che è rimasta così male dal tradimento del fidanzato che la prima cosa che fa... è diventare l'amante di Glenn, uomo sposato con figli. La coerenza. Non me la possono spacciare per brava ragazza che viene deviata dal mondo oscuro di Antony, perchè Angela neanche ci prova a resistere: si ubriaca, si droga - e se c'è una cosa che non ho capito è come abbia fatto Angela, dopo una serata tra alcool, cocaina e un tentato stupro di gruppo, ad arrivare al giorno dopo senza nessun postumo, neanche un misero mal di testa -  e si scopa chiunque sia disponibile, cioè tutti quelli che la vedono, perchè ovvio che rimangono affascinati dalla sua bellezza pura. Sono arrivata ad odiarla poi, perchè continuava a domandarsi perchè Rachel, una sconosciuta in fin dei conti, volesse esserle per forza amica, le avesse offerto un lavoro vantaggioso e continuasse a pagarle vestiti e le cene ecc ecc. Se a questo punto vi dicessi che Angela è stata adottata? Che pensereste? Ecco, ad Angela non passa manco per l'anticamera del cervello, neanche un piccolo dubbio, il tutto per la rivelazione shock finale che shock non era, perchè io lettrice ci ero arrivata duecento pagine fa.
Antony se la cava meglio, mooolto meglio. Viene descritto e analizzato un po' di più rispetto a qualsiasi altro personaggio del romanzo, e mi sembra giusto visto che la storia ruota intorno a lui. Mi ha colpita, ovvio, ma non mi è entrato nel cuore.
A un certo punto si respira un'atmosfera losca e misteriosa, con l'avvento di alcuni omicidi, e non vedevo l'ora di scoprirne i perchè e per come, ma sono rimasta a bocca asciutta, perchè nulla viene spiegato. Il sesso invece, che in teoria avrebbe dovuto scandalizzarmi visto che si parla di rapporti a tre, sadomaso, orge e quant'altro, non mi è dispiaciuto, almeno all'inizio, mentre verso la fine è diventato alquanto ripetitivo e in alcuni casi sarebbe meglio stato tagliare, perchè non servivano a far proseguire la storia. E ho storto il naso in una scena importante, una violenza su una donna, che si verifica e non lascia nessuna conseguenza. Neanche una. Ed è francamente impossibile. 
Rachel, insieme a Glenn, riveste la parte del cattivo della storia, ossessionata da Antony e con i mezzi per distruggerlo, eppure ho trovato che molto mancasse alla sua caratterizzazione. Possibile che nessuno si sia accorto di quello che faceva, di quanto fosse pazza? Eppure Thomas sapeva. Possibile che nessuno sia intervenuto? E il rapporto con Antony, questo odio/amore non sono riuscita a spiegarmelo. Con Glenn va leggermente meglio, si capisce che è un un uomo violento. Anche qui ci sono alcune incongruenze, come il fatto che benché tutti sapessero che Angela fosse la sua amante, alla moglie non sia arrivato notizia di nulla.
Insomma, per concludere, non mi è piaciuto e con tutta la buona volontà non sono riuscita ad apprezzare quel poco di buono che c'è. Per questo non sono molto combattuta se leggere o meno il seguito, probabilmente lo sfoglierò solo per togliermi la soddisfazione di sapere il perchè di quegli omicidi di cui sopra. Per il resto, un grande no.
Due stelle
 

20 commenti:

  1. Anche io avevo sentito parole molto entusiaste su questo libro anche se il genere erotico non è il mio preferito.. ero un po tentata ma la tua recensione mi ha fatto cambiare idea. Mi urta i nervi quando viene presentata una protagonista ingenua e pura e poi si trasforma in una macchina del sesso... coerenza.. questa cosa sconosciuta ;D

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    1. Se già eri titubante, non te lo consiglio proprio. Angela ti urterebbe davvero troppo ed è meglio lasciare spazio ad altri libri Y.Y

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  2. Ciao Rosa! Sai che con la tua recensione confermi tutti i miei sospetti su questo libro? Non so perché ma, nonostante tutti i commenti super entusiasti, mi ha ha sempre respinta. Ora che esce il seguito ero quasi intenzionata a leggerlo, perché ho la testa dura e questi romanzi così chiacchierati li voglio leggere per principio, per farmi un'idea mia. Però mi sa che lo metto ancora in coda. Ci sono cose che mi interessano di più. Detto ciò, mi piace la tua recensione perché hai motivato alla perfezione cosa non ti ha convinta. :*

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    1. Grazie Alice ^^ Sono d'accordo per il farsi un idea proprio sui libri più chiacchierati, perciò se e quando lo leggerai fammi sapere perchè sono curiosa di sapere che ne pensi!

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  3. Ogni tanto le recensioni negative ci stanno!

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    1. Sì sì. Mi dispiace sempre quando capitano, però sono per la sincerità in ogni caso ^^

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  4. Se avessi letto questa recensione prima di aver letto il libro... gli avrei dato lo stesso una possibilità! Ahahahah! A parte gli scherzi non hai affatto torto su quello che hai scritto però devo dirti che a me la scrittura dell'autrice è piaciuta molto e nonostante alcuni soliti cliché, come la protagonista ingenua, non mi hanno dato affatto fastidio proprio perché ho trovato la narrazione avvincente. ^-* Io invece non ho digerito all'inizio le scene di sesso ma poi ho capito che stavano bene in tutto quel contesto assurdo...
    Mi spiace di averti consigliato male >_<

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    1. Ci sta che ogni tanto non la pensiamo uguale, dai :3 No, non dispiacerti, mica è colpa tua! <3 <3

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  5. Ciao! :) Leggendo la trama mi sono incuriosita, ma la curiosità è passata leggendo la recensione... mi sa che lascerò perdere! :)

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    1. Conoscendoti... non credo faccia per te ;)

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  6. Ommamma. Il clichè della ragazza timida e ingenua (e pure cornuta) che all'improvviso si scopre una leonessa...vade retro! Ti devo dire la verità, Rosa, quando ho iniziato a leggere la recensione mi sono detta "mmm...questa cosa del protagonista gigolò mi stuzzica non poco", poi però ho letto di Angela e...nah. Non mi va di infilarmi in un altro gineprario :)
    Non ho mai letto niente di quest'autrice, forse in futuro potrei provare a darle una chance. Su FB credo di averti detto il contrario ^^ La scambio sempre con Sylvia Day, della quale ho letto un paio di short story e che, ugualmente, non mi è garbata per niente :) Un bacio.

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    1. La faccenda del gigolò stuzzicava anche me, e in generale Antony non è malaccio come personaggio, però tutto il resto proprio non mi è piaciuto U.U Sì, probabile che ti sia confusa con la Day - che tra l'altro neanche a me sconfiffera più di tanto XD. Un bacione :*

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  7. Ciao Rosa!
    Non ho letto il libro ma mi sento già parte del gruppo di pecore nere!!!
    Sesso a tre, orge, droga, stupri e chi più ne ha ne metta...
    Ora: o sono io ad essere troppo rigida o la gente ama davvero questo genere di cose!!
    Per quanto mi riguada il libro è ben lontano dal raggiungere la mia lista!

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    1. Ciao cara! :D Se di per sè il genere erotico non ti piace, questo che è molto più scabroso delle 50 sfumature (giusto per farti un esempio) allora non te lo consiglio proprio. Senza contare che a me non è piaciuto tantissimo u.u

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  8. Se non è piaciuto a te, pensa quanto non piacerebbe a me, se lo leggessi :D
    Ho sentito parlare molto di questa autrice, ma onestamente non mi ispira granché. Poi 500 pagine. Mado, come hai fatto ad arrivare alla fine? Io mi sarei suicidata dopo cento pagine XD

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    1. Ecco, appunto. Non te l'avrei neanche consigliato XD
      La voglia di suicidarsi c'era, ma ho tenuto duro, perchè volevo scoprire i perchè degli omicidi (e sono rimasta pure a bocca asciutta). E tra parentesi non ti nascondo che qualche volta saltavo le frasi, soprattutto durante le scene di sesso U.U

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  9. Ciao Rosa! Non ho mai letto questo libro e ad essere sincera è sempre stato un titolo che non mi ha mai ispirata, anche se ne ho sentito parlare moltissimo!

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    1. Ciao Jess ^^ Anche io ne avevo sentito parlare moltissimo e soprattutto bene, peccato però che a me non sia piaciuto :(

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