giovedì 5 novembre 2015

Recensione: Il Creasogni - Simone Toscano

Il Creasogni 
di Simone Toscano 
Ultra 
Anno 2015 
Pagine 192 
Isbn: 9788867762897

Il Signor Ettore è un uomo schivo, di poche parole, con un velo di tristezza negli occhi. Nulla si conosce di lui, se non che possiede un dono speciale: sa di quale materia sono fatti i sogni. Ne conosce l'essenza lieve, che ha imparato a modellare, nella forma e nei colori, nelle sfumature e nei dettagli, riuscendo a creare visioni bellissime e avvolgenti. Nella piccola comunità di Mangiatrecase spetta a lui il compito di esaudire le richieste di chi, pur tra mille difficoltà, non vuole rinunciare a inseguire un sogno. Per tutti costruisce illusioni su misura, tranne che per sé e per la sua particolare "famiglia": una cagnetta che lo segue come un'ombra, e un bambino, spuntato anche lui dal nulla. Dietro questa apparente serenità ribolle però un mondo di speranze infrante, di assenze e rimpianti, di amori perduti. Sarà un evento drammatico come l'improvvisa scomparsa del bambino a risvegliare i cuori dei protagonisti che troveranno la forza di superare le difficoltà della vita e di sognare ancora, con coraggio. Un romanzo lieve e delicato come un sogno, ingenuo e difficile come l'amore, vero come la vita stessa.

Il Creasogni è un romanzo dal sapore antico, assomiglia un po' a una favola raccontata prima di andare a dormire. Vi dirò, quando mi è stato presentato mi aspettavo di leggere un libro che si focalizzasse soprattutto sugli scenari onirici, magari pieno di significati e significanti nascosti. Così non è stato, almeno non del tutto, e invece mi sono ritrovata a leggere una storia fatta di persone diverse per età e vissuto che, nonostante tutti i problemi e le piccole e grandi delusioni della vita, continuano a sognare, desiderano sognare, anche se per farlo devono rivolgersi al Signor Ettore, che i sogni li crea con le proprie mani.


Creare un sogno è una delle arti più oscure al mondo, e chi afferma di conoscerne i segreti mente senza dubbio alcuno. È un percorso delicato, quello che ne porta alla realizzazione. Raro, come rara è la capacità di visualizzare – chiudendo gli occhi e ponderando i battiti – la ipamìde, quella sostanza onirica granulosamente liquida che viaggia tra lo sguardo e il cervello, muovendosi nei condotti dell’apparato immaginante.


A quanti non piacerebbe avere la capacità del signor Luigi di creare un sogno e di modellarlo e plasmarlo a proprio piacimento? Spaziare con la fantasia e, a differenza di quando stiamo sognando e viviamo il sogno passivamente quando la mente va dove più le piace, creare qualcosa che possiamo controllare dall'inizio alla fine. Sarebbe bello, anche se forse un pochino triste, no? Perché sognare significa anche vedere cose che non ci aspetteremmo, scoprire cose di noi che non avremmo il coraggio di affrontare ad alta voce.
Con uno stile molto semplice e fluido, che non disdegna l'uso di parole musicali, l'autore racconta una storia dove non è il sogno il vero protagonista, ma le persone che i sogni li vogliono, li cercano, li comprano dal Signor Ettore. Proprio lui, in primis, un uomo dal passato sconosciuto, un passato al quale, inaspettatamente, si scoprirà ancora legato nel presente, nella persona più improbabile. Perché basta solo un ombra a oscurarne lo sguardo per non riuscire più a riconoscere la persona un tempo amata.
E poi c'è il piccolo Catello, un orfanello dalla lingua lunga, aiutante del signor Ettore. Anche di lui non si sa poi molto, né da dove proviene né della sua famiglia. Solo quando arriverà il circo a Mangiatrecase, le cose cambieranno e prenderanno una svolta inaspettata. Una luogo all'apparenza magico e spettacolare che nasconde però orribili segreti, e che darà il via una avventura che, alla fine, vedrà riunita una intera cittadina.
Un romanzo godibile, una storia d'altri tempi che vi farà sorridere, riflettere e, perché no, magari vi offrirà la materia di base per fare un bel sogno.
Tre stelle

9 commenti:

  1. A me è piaciuto! Lo stile mi ricorda quello di Gaiman!

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    1. Uhm, a me invece no :( Però sono contenta che ti sia piaciuto ^^

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  2. Rosellì, ma che titolo affascinante e che storia incredibile. Dovrei parlarne con Iris visto che i sogni sono la sua materia. ^-* A parte le tre stelline il libro mi sembra molto intrigante e fuori dal comune però non è il mio genere. Vabbè, per questa volta passo. Sono salva per questa settimana? >_<

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    1. A Iris potrebbe proprio piacere :)
      Non sei ancora salva V.... oggi ti aspetta la recensione di River Jaymes eheh ;D

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  3. Anche io l'ho letto da poco.. Una fiaba da leggere prima di andare a dormire, mi ha lasciato il sorriso :)

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    1. Sono contenta di sentirtelo dire Ale ^_^

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  4. A me ispira parecchio, credo che mi piacerà, devo leggerlo presto!!

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    1. Sarò curiosa di leggere che te n'è parso Ele ;)

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  5. Questo me l'ero persa :) al momento non sembra essere molto nelle mie corde, ma mai dire mai :)

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