mercoledì 20 maggio 2015

Recensione: La morte avrà i tuoi occhi - Josh Malerman

La morte avrà i tuoi occhi
di Josh Malerman
Piemme 
Anno 2015 
Pagine 306 
Isbn: 9788856638295

Là fuori, in un mondo dove nessuna certezza è più tale, c’è qualcosa di terrificante. Qualcosa che non deve essere visto. Chi è così folle da tenere gli occhi aperti, va incontro a un destino spaventoso. Cinque anni dopo i primi episodi di terrore, pochi sono rimasti a popolare la terra. Vivono bendati, in una cecità autoimposta che li confina in un’oscurità perenne, in case buie e polverose con porte e finestre sprangate. Nessuno di loro ricorda di che colore è il cielo, com’è fatta una nuvola, quanto può abbagliare la luce del sole. Come Malorie che, rimasta sola con i suoi due bambini, ha soltanto una speranza: attraversare il fiume, bendata, e raggiungere un luogo dove alcuni uomini stanno combattendo contro quel male senza nome. Ha aspettato quattro anni perché sa che il fiume, a un certo punto del percorso, si divide in quattro rivoli. E, per scegliere quello giusto, Malorie dovrà fare qualcosa che non fa da anni: aprire gli occhi. E sfidare la sua stessa mente per non cedere alla follia. 
Tra La strada di McCarthy e l’immaginario di Stephen King, un debutto acclamatissimo negli Stati Uniti, la cui sottile e persistente inquietudine resterà con voi molto, molto a lungo. 

La morte avrà i tuoi occhi è un thriller/horror che vi catturerà fin dalla prima pagina, fidatevi. E' quello che è successo a me, l'ho cominciato e finito in una sera. Durante la notte per fortuna non ho avuto incubi, ma la prima cosa a cui ho pensato appena sveglia è stato propria alla storia. Una lettura che vi terrà col fiato sospeso, vi farà venire voglia di sbirciare dalle finestre, vi farà tremare e macinare le pagine una dopo l'altra, perchè dovrete sapere, dovrete capire. E una volta giunti alla fine, forse non avrete tutte le risposte, ma sarete immensamente soddisfatti.

Nessuno possiede le risposte. Nessuno sa che cosa sta succedendo. La gente sta vedendo qualcosa che la spinge ad aggredire il prossimo. Ad aggredire se stessa. La gente sta morendo. Ma perchè?


Tutto comincia per caso, come sempre direi. All'inizio sono solo notizie ascoltate di sfuggita alla tv, in posti troppo lontani per interessare davvero. Gente che impazzisce all'improvviso, che uccide senza un perchè e poi si suicida in modi macabri. E poi, uno dopo l'altro, diventano episodi quotidiani sempre più frequenti, e che si avvicinano sempre di più, che spaventano sempre di più, fino a quanto non ci si ritrova dentro. Girano voci, dicerie, nessuno sa cosa sta succedendo davvero, ma tutti ne sono intimoriti. Si dice che basti guardarle, una di questa creature, anche di sfuggita, e si impazzisce. In pochi ci credono, ma tutti hanno paura, paura di guardare e così si comincia a chiudere gli occhi, a oscurare le finestre, a chiudersi in casa
E' questo il presupposto da cui l'autore costruisce la sua vicenda che ha per protagonista una donna, Malorie e i suoi due bambini. Sono soli, irrimediabilmente soli, e la loro unica salvezza si trova alla foce di un fiume. Ma come fare ad arrivarci, visto che l'esterno è pericoloso e abitato dalle creature? Malorie però sa che non ha più tempo, e decide di partire, di rischiare il tutto per tutto per dare una speranza di un futuro migliore ai suoi figli. Armati di nulla e rigorosamente a occhi chiusi e coperte dalle bende, i tre si ritrovano su una barca in un viaggio infinito sul fiume, con il solo udito come senso per percepire le minacce circostanti. Che saranno molte e delle più disparate.


Nella sua mente le creature percorrono distese aperte e senza orizzonti. Si ergono davanti alle finestre delle case disabitate e fissano i vetri, curiose. Scrutano. Esaminano. Osservano. Fanno l'unica cosa che a lei non è permesso fare. Guardano.

Durante il loro viaggio, si alternano i capitoli che ci mostrano le vicende passate e che spiegano come mai Malorie si ritrovi da sola in cerca della salvezza. Leggiamo di quando la ragazza scoprì di essere incinta in concomitanza con lo scoppiare della psicosi, della casa-rifugio di Riversbridge in cui trovò riparo e amici. Di Tom, con il suo ottimismo e la speranza incrollabile, di Felix, di Jules, di Cheryl, di Don.  Di un passato fatto di timori, paure, parole non dette, divisioni interne al piccolo gruppo di sopravvissuti e di pazzia. 
L'autore si ispira chiaramente a Stephen King e riprende le situazioni psicologiche e le dinamiche che animano un gruppo eterogeneo rinchiuso in uno spazio limitato e in una situazione estrema, inimmaginabile, apocalittica se volete. Mentre leggevo mi sono venuti in mente ad esempio il racconto The Mist e il romanzo La tempesta perfetta. Il confronto con il Re potrebbe essere un azzardo, ma Bird Box, questo il titolo originale del romanzo, direi che ne esce bene a testa alta. Anche le riflessioni e le tensioni interne della protagonista, i botta e risposta che avvengono della sua mente sono qualcosa che ho già visto nei romanzi di King. E poi l'uso delle creature, che non si vedono mai, sono un modo per stimolare il nostro immaginario e far rivivere la paura più profonda, quella dell'ignoto. Ognuno dei personaggi se le immagina come vuole e il fatto che non ci sia una spiegazione univoca di come siano e da dove vengano, non fa altro che alimentare il loro terrore.
Lo stile è molto scorrevole, ti ritrovi a finire il libro con facilità, e le descrizioni sono semplici e precise, vanno dritte al punto e lasciano senza fiato. Molto spesso poi il fatto di non vedere aumenta la suspense e la tensione sale sempre di più. Ci sono state un paio di scene davvero forti, emotivamente e visivamente, in cui ho dovuto fermarmi un attimo e respirare, visto che stavo trattenendo il fiato. Una lettura che non ti aspetti, da brivido. Da non perdersi!
Quattro stelle

34 commenti:

  1. Ci ho messo gli occhi e l'ho inserito nella mia wishlist. Spero proprio che sia come mi aspetto, non sono facile né da spaventare né da impressionare.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Beh, spero che ti piaccia! Fammi sapere poi. Qui le situazioni e le atmosfere sono molto particolari anche se "scontate" tra virgolette, ma nonostante questo mi è piaciuto molto, e io sono una che stronca senza problemi i thriller che non sono thriller. Per non parlare pèoi dei film horror che non fanno paura :D

      Elimina
  2. Bello bello! E' in wishlist da quando mi era comparso davanti su Goodreads, grazie della recensione!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche io appena l'ho visto ho deciso che dovevo leggerlo! Con quel titolo mi ha conquistata *-*

      Elimina
  3. A questo punto penso di avere qualcosa che non va io ._. lo sto leggendo e mi sta davvero annoiando! Sto saltando un sacco di parti perché proprio non mi piace lo stile dell'autore! La protagonista è una lagna e il fatto che si alternino presente e passato un po' a cavolo mi infastidisce moltissimo ._.
    Spero nelle ultime 100 pagine che mi mancano D:

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oh, mi dispiace u.u Io non l'ho trovato noioso, anzi l'ho letto tutto insieme proprio perchè non volevo smollarlo. I flashback mi sono piaciuti, lo stile è semplice ma convincente.
      Dai, probabilmente non fa proprio per te!

      Elimina
  4. Mi ispira un sacco! Ero un attimo fa su goodreads per leggere altri pareri e direi che il tuo mi ha convinta! ^-^ Mi piacciono queste cose psicologiche, e parlando di "risposte non ottenute" direi che mi sta bene lo stesso.. ho letto da poco 'La fuga' di James Dashner e ormai ci ho fatto il callo a restare senza spiegazioni, ahah! XD Quindi è probabile che questo libro sarà tra le mie prossime letture! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ah, bene, la recensione giusta al momento giusto a quanto pare! ^o^
      Guarda Ale, il focus è proprio fare paura e creare tensione, e le creature sono il mezzo per farlo, il fatto che non ci siano risposte e come e perchè non serve poi a tanto alla fine, perchè appunto non è lo scopo del romanzo. Fammi sapere quando lo finisci, che sono curiosaaa :)

      Elimina
  5. Nonostante non sia molto il mio genere devo dire che mi hai incuriosita.. però non so se lo leggerò, sono una persona che si impressiona facilmente.. ma ci penserò ^_^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se ti impressioni facilmente, ti avviso, questo sara una bella botta per te Eli, se mai lo leggerai :)

      Elimina
  6. Molto interessante, questo genere di letture mi piace un sacco *-*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I know! :D Lo sapevo che ti avrebbe attirato!

      Elimina
  7. Mmm... non è molto il mio genere. Di solito rifuggo letture e film di questo genere. Il massimo a cui arrivo sono i thriller (meglio se di Dan Brown xD). Però sono molto felice che ti sia piaciuto, Rosa!!!! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Uhm, però secondo me questo potresti provarlo, se ti andasse di cambiare completamente genere, non è troppo troppo, ma neanche poco poco, un thriller/horror nel giusto! Potrebbe sorprenderti e piacerti :D

      Elimina
  8. Sembra molto interessante e atipico, e mi piace quando gli autori riescono a gestire la paura dell'ignoto. Peccato per il rischio che, alla fine, se viene rivelata la fonte del terrore i lettori/spettatori ci rimangano male: vedere il mostro gli toglie sempre fascino.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' molto interessante. E qui questo rischio non si corre, non vedrai mai il mostro, non viene mai descritto o osservato. Potrebbe essere qualsiasi cosa. Sai solo che c'è e se lo guardi muori.

      Elimina
  9. Mi piacerebbe leggerlo ma poi che senso ha se lo rimando all'infinito come tanti altri? >_<
    Lo metto in lista poi se arriva il suo momento bene altrimenti pazienza ;p
    Quindi l'autore si ispira Stephen King? Allora non so se arriverà mai quel momento ahahah ;D
    Devo essere proprio ispirata ;D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Violet tu hai tanti di quelli arretrati :P Uhm, a te King non piace, vero? Beh, questo si ispira, ma non è King, quindi potrebbe essere anche un modo per avvicinarti. al Re e al suo genere... e si, leggilo solo se hai voglia di una bella storia di paura ^-^

      Elimina
    2. Non è che non mi piace King ma i suoi libri hanno bisogno di un momento in cui sono molto ma molto ispirata ahahah ;D
      Non è pesante questo libro, vero? o_O

      Elimina
    3. Capito! King devi beccarlo al momento giusto, sennò non si fa leggere u.u
      No, questo non è pesante, lo stile è scorrevolissimo e la storia a me ha colpito e fatto venire i brividi. Una lettura paurosa e soddisfacente insieme!

      Elimina
  10. Avevo già adocchiato questo libro già prima dell'uscita e mi ispirava parecchio. Leggendo la tua recensione mi sono convinta ancora di più che devo assolutamente leggerlo, mi piacciono moltissimo i libri che tengono con il fiato sospeso e ricchi di suspense! Poi il fatto che si senta l'ispirazione a King che è un autore che, anche se ho iniziato a leggere da poco, mi piace, me lo rende ancora più interessante! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono contenta che lo leggerai Ila! A me ha incuriosito fin da subito e non mi ha affatto deluso. E sono felice di vedere che ti sei avvicinata a SK, il Re è un must read! Io presto leggerò Under The Dome, è da troppo tempo che voglio leggerlo!!!

      Elimina
  11. Mmmm....ultimamente Stephen King mi sta deludendo e quindi questo accostamento mi lascia un pò dubbiosa... avevo notato l'uscita di questo libro e lo aggiungo in Wl :D l'estate deve ancora iniziare ed è il periodo che preferisco per leggere questo genere di libri... vedremo! Un abbraccio Maria

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lo dico sempre io, l'estate è perfetta per i thriller e i romance :D Spero ti piaccia, almeno quanto è piaciuto a me Maria ^^
      Un abbraccio!

      Elimina
  12. Ultimamente questo genere mi intriga tantissimo *_* questo libro sembra davvero molto interessante. Non ho mai letto nulla di King. Ho Misery, una volta l'ho iniziato e dopo cinque pagine abbandonato xD non era il momento! Comunque tu cosa mi consigli, è meglio prima leggere qualcosa di King e poi questo?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Penso che se prima leggi questo e ti piace, allora amerai Stephen King quando va sull'horror e sulla suspense, tipo in The Mist appunto ^^

      Elimina
  13. Solamente leggere la tua recensione mi ha tenuta col fiato sospeso... non immagino cosa possa fare il libro!!!
    Un abbraccio.

    Roberta del blog Dolci&Parole

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Aww, grazie Roberta! :3 Spero leggerai e apprezzerai il romanzo allora ^-^
      Un abbraccio anche a te!

      Elimina
  14. L'ho visto in libreria! Mi piace moltissimo il formato, ma la storia mi ispira un pò meno!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per formato intendi la cover?? ç_ç A me piace un casino, peccato che la storia non ti ispira, però se riesci dagli una lettura!

      Elimina
  15. Devo leggerlo al più presto! :) A parte il fatto che lo leggerei solo per il titolo italiano (che non ha niente a che vedere con quello originale, ma sono dettagli :P), sembra promettere davvero bene e sono davvero curiosa!!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A me proprio il titolo mi ha ispirato! :D La traduzione anche se libera però ci sta bene dai...

      Elimina
  16. Finito ieri...è bellissimo! Il fatto che i protagonisti non possano vedere acuisce ancora più la paura per l'ignoto...che è forse una delle paure peggiori. Ci sono scene cruente e scene toccanti. Non dimenticherò mai la scena di Victor. Comunque un libro consigliatissimo, che a me ha messo davvero molta ansia addosso :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oh, mi fa piacere trovare qualcuno a cui è piaciuto quanto me! ^^ Concordiamo su tutto!
      Victor! T^T Quella scena mi ha fatto morire ç_ç

      Elimina

Lasciami una briciola, un commento, come segno del tuo passaggio :3

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...