martedì 25 novembre 2014

Recensione: Alice in Zombieland - Gena Showalter (The White Rabbit Chronicles #1)

Alice in Zombieland 
(The White Rabbit Chronicles #1) 
di Gena Showalter 
Harlequin Mondadori 
Anno 2013 
Pagine 435
Isbn: 9788858907610

Non avrò pace finché non avrò rispedito nella tomba tutti i morti che camminano. Per sempre.
Se qualcuno mi avesse detto che la mia vita sarebbe cambiata in un momento, sarei scoppiata a ridere. E invece è proprio quello che è accaduto. Un attimo, un secondo, il tempo di un respiro, e tutto ciò che amavo è sparito. Mi chiamo Alice Bell, e la notte del mio sedicesimo compleanno ho perso la madre che adoravo, la mia sorellina e il padre che non ho mai capito finché non è stato troppo tardi. Quella notte ho scoperto che lui aveva ragione: i mostri esistono veramente. Gli zombie mi hanno portato via tutto. E adesso non mi resta che la vendetta...
Per realizzare i suoi propositi, Alice dovrà imparare a combattere contro i non-morti e fidarsi del peggiore dei cattivi ragazzi della scuola, Cole Holland. Ma lui nasconde dei segreti. E quei segreti potrebbero rivelarsi persino più pericolosi degli zombie.


Questo libro era nella mia wish list da moooltissimo tempo, e rimandavo la sua lettura di volta in volta solo perchè avevo timore che fosse il primo dell’ennesima serie interrotta. Fortunatamente non è stato così (grazie Harlequin Mondadori!), perché il 30 dicembre prossimo uscirà Through the Zombie Glass, il secondo della trilogia The White Rabbit Chronicles che racconta le avventure di Alice in un mondo popolato da zombie molto particolari.
Devo dire che Alice in Zombieland si è rivelata una bella lettura piacevole, mi ha intrattenuto per due giorni perché una volta cominciato non sono riuscita a staccarmi dalla storia, anche se ci sono due o tre cosine mi hanno lasciato un pochino perplessa. Vi dico subito da quello che mi è piaciuto di più, ossia gli zombie, Alice e Cole e lo stile narrativo. 
Gli zombie immaginati dalla Showalter non sono quelli che vediamo di solito nei film, putrescenti cadaveri che si muovono in cerca di carne, ma sono degli spiriti (sempre stomachevoli però), che vanno a caccia di anime da mangiare. La guerra contro gli zombie quindi si svolge sul piano spirituale e non fisico, e gli stessi cacciatori per poter eliminare i nemici zombie devono dividere la propria anima dal resto del corpo. Ovviamente i pericoli sono sempre gli stessi, ossia se si viene morsi mentre si è incorporei, il corpo si infetta e ci si trasforma inevitabilmente. Secondo me questa versione è molto originale, diversa dal solito, anche se una qualche spiegazione aggiuntiva in più non avrebbe di certo fatto male, ma siccome è il primo di una trilogia non mi lamento più di tanto.
La protagonista, come si capisce dal titolo, è Alice Bell (tra l’altro ci ho fatto caso solo adesso, Alice è anche il nome della principale minaccia ai non morti nella saga cinematografica Resident Evil), una adolescente la cui vita cambia inesorabilmente proprio il giorno del suo sedicesimo compleanno. Dopo aver perso i genitori e l’amatissima sorella in un orribile incidente stradale, la ragazza andrà a vivere con i nonni e cambierà scuola. Qui incontrerà altri ragazzi, tra tutti Cole Holland, bad boy dallo sguardo violetto, che la catapulteranno in un mondo di cui Alice non sospettava affatto l’esistenza, e scoprirà che i deliri sull'esistenza di “mostri” del padre, che lei credeva solo mentalmente instabile, non erano poi tanto lontane dalla verità. Una verità che la spingerà a imparare a combattere per poter vendicarsi della morte dei suoi cari.


Forse l’aver finalmente trovato uno scopo mi aveva aiutata a raggiungere quello stato di pace. Mi aveva liberata da una parte del senso di colpa che mi tormentava fin dall'incidente. Dopotutto ero sopravvissuta, mentre il resto della mia famiglia non ce l’aveva fatta, e stavo sprecando la mia vita non facendo nient’altro che preoccuparmi. Ma non sarebbe più stato così. 
Avrei imparato a incenerire gli zombie. Avrei fatto la differenza. Avrei impedito che altre famiglie soffrissero ciò che avevo sofferto io. 
Quasi mi dispiaceva per gli zombie. Quasi. Non ero mai stata altrettanto determinata in vita mia. Non avrebbero avuto scampo.


Alice è la voce narrante del romanzo, una ragazza che ha sofferto, ma anche coraggiosa e volitiva, curiosa all'ennesima potenza. Mi è piaciuta, nonostante in alcune scene si comporti da incosciente, della serie situazione pericolosa? chissenefrega, io mi ci ficco anche se non-sono-armata-e –non-so combattere u.u
Vogliamo poi parlare di Cole Holland? Okay, a me bastano i suoi occhi per andare fuori di testa! All'apparenza è un delinquente fatto e finito, con tatuaggi e piercing e uno sguardo che promette solo guai, ma in realtà è un bravo ragazzo e un abile combattente dedito a fare la sua parte nelle segreta lotta contro i mostri. La relazione Alice-Cole è praticamente immediata (grazie alle visioni very hot che i due hanno appena si guardano negli occhi). In un normale young adult la cosa mi avrebbe già fatto incavolare di brutto, ma in un paranormal di questo tipo mi sta bene, e poi occhio, qui non si parla di insta-love, ma di attrazione bella e buona. Sono gli ormoni a farla da padrone tra Alice e Cole, che alla fin fine rimangono due adolescenti, nonostante l’ambientazione e i pericoli che corrono ogni notte.
Ho notato che ci sono molte somiglianze con Twilight: Alice è la nuova arrivata a scuola, dove Cole e la sua banda sono i ragazzi più chiacchierati, sempre in disparte e sulla bocca di tutti. Cole è pericoloso e Alice vuole lo stesso far parte del gioco, e poi le scene in camera di lei, insomma il collegamento è stato istantaneo. Mentre pochissime sono invece quelle che dovrebbe rimandare e giustificare chiaramente il retelling della Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll. A parte il compleanno di Alice, la nuvola a forma di coniglio bianco e il fatto che Alice si ritrovi immischiata in un mondo che non sapeva di esistere, i riferimenti mi sembrano pochi e scialbi, mentre io me ne aspettavo molti di più. Una cosa che mi sono chiesta è come mai il papà di Alice non avesse mai incontrato altri cacciatori, quando ad Alice basta cambiare quartiere?, per ritrovarsi con addirittura ben due fazioni schierate che combattono contro gli zombie.
Lo stile è scorrevolissimo, molto ironico e dal linguaggio “giovanile”. Gli avvenimenti si susseguono in modo veloce ma non caotico, il lettore ha modo di assimilare tutte le novità e capisce sempre quello che sta succedendo. Le scene di combattimento sono ben spiegate e adrenaliniche e tra i personaggi secondari spiccano sicuramente Kat, la nuova amica di Alice, e i nonni materni (ho riso come una matta al terzo grado a cui sottopongono i ragazzi che vogliono uscire con la nipote :D). E poi il finale non è aperto, cosa che fa sempre piacere con il rischio di serie interrotta dietro l'angolo, la voglia di leggere altro sicuramente c’è, ma non si rimane per questo a bocca troppo asciutta.
Una cosa che mi piace sempre trovare nei romanzi sono le canzoni ascoltate dai protagonisti, e qui Alice, come tutte le adolescenti, ama ascoltare musica e Cole le regala anche un I-Pod. Queste sono alcune delle track che contiene che più mi sono piaciute, tra cui spiccano gli Skillet con Monster (una della band preferite di Ali, e anche mia), i The Fray con la famosissima How to save a lifeBeautiful disaster di Jon McLaughlin (cantante carinissimo!) e Furios di Jeremy Riddle.
Insomma in questa Zombieland troverete una avventura accattivante e dallo stile che cattura, un buon inizio di serie per me.

Quattro stelle

28 commenti:

  1. ciao Rosa!! io non avevo collegato il libro con twilight ma in effetti adesso che mi ci fai pensare possono esserci delle somiglianze....mi sto ascoltando Monster mentre leggo la recensione!!!

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    1. Adoro Monster :D Si le somiglianze sono piccole, ma immediate, almeno per me ^^

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  2. Lo dovevo iniziare anch'io proprio l'altra settimana ma ho rimandato perché mi dovevo togliere alcune letture. Comunque penso di leggerlo tra qualche giorno o prima che esca il secondo, vedremo...Comunque sono contenta che ti sia piaciuto. Menomale...
    Adoro anch'io gli Skillet!! La mia preferita è senza dubbio Rebirth e ogni volta che l'ascolto mi fa pensare a Rhage!! Non chiedermi il perché *-^

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    1. V. sono curiosa di vedere se ti piacerà, spero proprio di si ^^ Uuuh, la conosco, bella anche quella... anche se a me non fa pensare a Rhage xD

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  3. Sai già cosa penso di questo libro :3 Alice a volte mi piace a volte no..diciamo che non è uno dei miei personaggi preferiti XD
    Poi gli spiriti zombi..oddio lasciamo perdere! Io mi aspettavo spargimenti di sangue a desta e sinistra, cervelli che volavano, intestini che fuoriuscivano dai ventri :\ e mi aspettavo i riferimenti a Alice nel paese delle meraviglie :S

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    1. Ma sai, io gli spargimenti di sangue&co me lo aspetto da un romanzo tipo Rot&Ruin, qui non avevo questa pretese... invece avrei voluto più riferimenti ad Alice di Carroll, quelli me li aspettavo eccome! Leggiamo il secondo e vediamo che succede ^^

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  4. Anch'io ho sempre rimandato la lettura di questa serie perché avevo paura che non traducessero i seguiti.. sono felice che invece abbiano deciso di portarla in Italia :)
    Mi piace la versione degli zombie.. la trovo originale ^^

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    1. Infatti, meno male che l'hanno ripresa anche se, ahimè sara solo in digitale, ma meglio di nulla, no? :D anche a me è piaciuta la versiona degli zombie, alternativa!

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  5. Voglio leggerlo! Mi hai incuriosita ancora di più!

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  6. Ummm a me questa saga non mi ha ptoprio conquistata ... la protagonista mi dava avvolte su i nervi non so ... e poi bel l attrazione fatele non è il mio forte ... ma mi piaceva l idea degli zombi combinata alla favola .... spero che i seguiti siano migliori xke quest autrice è brava .. sa fare di meglio!

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    1. La Showalter la conoscevo per alcuni romanzi della serie Atlantide e qualche sparso...mi è piaciuta sia li che qui, sono curiosa di leggere il seguito, spero di trovare più riferimenti del romanzo di Carroll :D

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  7. Aah Rosina a me questo libro invece non ha fatto impazzire.. Alice mi dava un po' ai nervi a volte, Cole non mi ha dato di nulla e la storia in generale l'ho trovata abbastanza banale, era tutto troppo "già visto". Poi, saranno anche solo ormoni come dici tu, ma io non sopporto proprio queste cose "a prima vista".. e sinceramente le visioni hot che spuntano così dal nulla mi hanno fatta abbastanza ridere ahah :')

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    1. Daiii, anche a me hanno lasciato a bocca aperta, ma spero proprio che ci sia un perchè (che venga spiegato), di queste visioni! xD

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  8. Come promesso sono venuta a leggere il tuo parere :) Che dire! Concordo quasi con tutte le parole che hai scritto, io però non ho trovato molte somiglianze con Twilight e mi sono piaciuti parecchio i piccoli riferimenti ad Alice nel paese delle meraviglie, accennati in modo da non sopraffare la nuova storia. Cole *-*

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    1. Ciao Giulia :3 Io si invece, tutte le scene a scuola con Cole e Alice che si guardano più o meno male, a me ha ricordato molto Twilight :D Avrei voluto qualche riferimento maggiore ad Alice nel paese delle meraviglie però u.u Colè me piaciuto sicuramente xD

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  9. Bella bella la tua recensione...Più o meno le cose che piacciono a te e quelle che ti convincono meno son le stesse che a suo tempo erano piaciute ( e non piaciute) a me!
    La cosa geniale è l'idea della Showalter di rendere gli zombie degli spiriti più che essere in carne putrefatta e ossa :P

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    1. Oh bene, siamo sulla stessa lunghezza d'onda! :3 Gli zombie sono proprio originali e alternativi, mi sono piaciuti tanto!

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  10. Non so... a me questo libro non ispira per niente, nonostante tutte le recensioni positive :(

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  11. Ho sentito pareri contrastanti su questo libro, ma la tua recensione è davvero ben fatta. ^_^

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  12. Anch'io lo voglio leggere *_* e la tua recensione mi ha davvero convinto !! sei bravissima :))

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    1. Aww, sono contentissima di averti convinto!! :D

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  13. Di questo libro ho apprezzato molto il modo "diverso" in cui la Showalter è riuscita ad elaborare la figura degli zombie, che sicuramente assumono dei connotati nuovi (o almeno io non avevo mai letto nulla del genere), ma per il resto non mi ha molto convinta, soprattutto perché Cole è un bad boy clichettosissimo e Alice mi ha dato spesso sui nervi.
    Nonostante tutto però credo che leggerò il seguito quando arriverà in Italia!

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    1. Anche a me è piaciuto il modo in cui l'autrice ha pensato e ideato gli zombie, mentre Alice mi era piaciuta qui, nel secondo che ho già letto mi è stata antipatica ogni duextre u.u

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